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98° Giro d’Italia, Philippe Gilbert raddoppia in riva al lago

Secondo sigillo del belga della BMC, a Verbania, dopo quello del Monte Berico. Protagonista della fuga buona, Gilbert se ne va in discesa, conquistando il successo in solitaria. Mikel Landa (Astana) cade poco prima dell’ultima salita, Alberto Contador (Tinkoff-Saxo) attacca e guadagna 1’13” sul rivale e su Fabio Aru. E domani si arriva a Cervinia.


Una vittoria da fuoriclasse, quale in effetti è, quella del belga Philippe Gilbert (BMC Racing Team). Entrato nella fuga iniziale di giornata, dopo lo scollinamento a Piancavallo si lanciava in discesa e con un’azione solitaria di 20 km metteva tra sé e gli avversari, incapaci di reggere il ritmo del vallone, la bellezza di 47”. Un successo conquistato con forza e classe.

Frazione caratterizzata da una sortita di gruppo alimentata da Philippe Gilbert e Amael Moinard (BMC), Chad Haga (Giant Alpecin), Davide Villella (Cannondale-Garmin), Matteo Busato (SouthEast), Pieter Weening (Orica GreenEdge), Sylvain Chavanel (IAM), David De La Cruz (Etixx-Quick Step), Francesco Manuel Bongiorno (Bardiani CSF), Rinaldo Nocentini (AG2r La Mondiale), Maxim Belkov (Katusha), Kantastsin Siutsou (Team Sky), Roberto Ferrari (Lampre-Merida) e Damiano Cunego (Nippo-Vini Fantini). Questi ultimi due cadevano all’altezza del 70esimo km circa, e ad avere la peggio era Cunego, costretto al ritiro con una clavicola rotta. A tre tappe dal termine, una sfortuna nera per il “Piccolo Principe”, cui auguriamo di tornare presto in sella.

Con le squadre dei big che non avevano alcun interesse a tirare, il vantaggio dei battistrada lievitava fino a 12’38” al km 120, poco prima della salita di giornata del Monte Ologno. In quel frangente, Vasilj Kiriyenka (Team Sky) e Grega Bole (CCC Sprandi) cadevano, coinvolgendo quasi tutti gli Sky e spaccando il gruppo inseguitore, Astana inclusa.

Trovatosi indenne davanti, Alberto Contador (Tinkoff-Saxo) decideva a quel punto di presentare il conto a Mike Landa (Astana), affrontando la salita a ritmo insostenibile per chiunque, nel tentativo di infliggere ulteriore distacco al rivale basco. Cosa che in effetti gli riusciva, nonostante un salto di catena, scollinando con soli 6’ di svantaggio dai fuggitivi, portandosi appresso Ryder Hesjedal (Cannondale-Garmin). Davanti, il gruppo ormai sgranato perdeva componenti, e i due raccoglievano anche Davide Villella.

L’eroe di giornata era però Philippe Gilbert, che si beveva gli ultimi 20 km come fossero parte di una pedalata defaticante, mentre gli altri perdevano lucidità in discesa e arrancavano in pianura. Gran bel successo qui al Giro per l’ex Campione del Mondo, dopo quello colto sul Monte Berico.

E bel secondo posto per Manuel Bongiorno (Bardiani CSF), che aveva abbastanza energie per staccare nettamente Sylvain Chavanel (IAM). Peccato che il giovane atleta toscano avesse davanti un grosso calibro come Gilbert, perché oggi avrebbe anche meritato il successo di tappa.

Alberto Contador terminava 12esimo a 6’05”, preceduto da Ryder Hesjedal. Ma il “pistolero” madrileno metteva altri 73” tra lui e Mikel Landa, che chiudeva 23esimo a 7’18”. All’Astana non restano che due sole tappe per provare a rovesciare la situazione che però, al momento, è saldamente in mano al campione madrileno.

Ordine d’arrivo

1) Philippe Gilbert (Bel) BMC Racing Team
2) Francesco Bongiorno (Ita) Bardiani CSF
3) Sylvain Chavanel (Fra) IAM Cycling
4) Matteo Busato (Ita) Southeast Pro Cycling
5) Amaël Moinard (Fra) BMC Racing Team
6) David De La Cruz (Spa) Etixx-Quick Step
7) Rinaldo Nocentini (Ita) AG2R La Mondiale
8) Kanstantsin Siutsou (Blr) Team Sky
9) Chad Haga (USA) Team Giant-Alpecin
10) Pieter Weening (Ned) Orica GreenEdge
4.04.14
0.00.47
0.01.01
st
st
st
st
st
00.02.42
00.03.55

Classifica Generale

1) Alberto Contador (Spa) Tinkoff-Saxo
2) Mikel Landa Meana (Spa) Astana Pro Team
3) Fabio Aru (Ita) Astana Pro Team
4) Andrey Amador (CRc) Movistar Team
5) Yury Trofimov (Rus) Team Katusha
6) Leopold Konig (Cze) Team Sky
7) Damiano Caruso (Ita) BMC Racing Team
8) Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNL-Jumbo
9) Ryder Hesjedal (Can) Cannondale-Garmin
10) Alexandre Geniez (Fra) FDJ.fr
72.23.09
00.05.15
00.06.05
00.07.01
00.09.40
00.10.44
00.11.05
00.12.53
00.13.01
00.14.01

Philippe_Gilbert

Il vincitore Philippe Gilbert: ”[Guardando lo schermo TV dietro il podio] È la prima volta che vedo in TV da dietro il traguardo il leader di una corsa da quando gareggio. Sono molto contento per questa seconda vittoria di tappa. Abbiamo corso alla grande con Amael Moinard, il mio compagno di squadra in fuga. Abbiamo lavorato insieme. Lui è stato con i migliori scalatori del gruppetto mentre io ho proseguito al mio ritmo. Quando ho attraversato il GPM con 40 secondi di distacco sapevo che sarei potuto rientrare.”

Alberto_Contador

Alberto Contador, più che mai Maglia Rosa: “La tappa di oggi è andata diversamente da ciò che è successo sul Mortirolo. Prima della salita la mia squadra stava lavorando forte in testa al gruppo perché sapevamo che dovevamo essere davanti all’attacco della salita per evitare problemi. A quel punto Landa è rimasto attardato per la prima volta in questa corsa. Sono molto felice di aver guadagnato tempo in classifica generale. Sono stanco perché dopo l’ultima salita è stata una prova a cronometro, ma ogni giorno qui è difficile. Vedremo cosa accadrà domani e il giorno seguente.”

Le Maglie
MAGLIA ROSA – BALOCCO: Alberto Contador (Tinkoff-Saxo)
MAGLIA ROSSA – ALGIDA: Giacomo Nizzolo (Trek Factory Racing)
MAGLIA AZZURRA – BANCA MEDIOLANUM: Steven Kruijswijk (Team Lotto NL-Jumbo)
MAGLIA BIANCA – EUROSPIN: Fabio Aru (Astana Pro Team)

La 19esima tappa è una delle più lunghe, 236 km, e con maggiore dislivello, ben 4.800 metri, distribuito nel finale. Da Gravellona Toce a Cervinia, dal Piemonte alla Val d’Aosta, tre GPM di 1° categoria con traguardo finale in salita. L’Astana di Mikel Landa è in cerca di rivincite. Il “pistolero” Contador, però, ha finora dimostrato di avere sempre il colpo in canna.

Tappa N.19: GRAVELLONA TOCE – CERVINIA – 236 km
Percorso
Tappone alpino. Propone quasi 4.800 m di dislivello quasi interamente concentrati negli ultimi 100 km dove si scalano tre salite di quasi 20 km ciascuna. Lungo avvicinamento lungo le Prealpi piemontesi attraverso le zone di Borgomanero e Biella per poi entrare in Val d’Aosta, dove sono posti gli ultimi 150 km della tappa che conta 236 km. Si scalano il St. Barthélemy (20 km al 5.6%), il più duro St. Pantaléon (16.5km al 7.2%) e infine la salita di Cervinia di 19 km al 5%.
Ultimi km
Tutti in ascesa. Il tratto più ripido si affronta poco prima e durante l’attraversamento del capoluogo comunale di Valtournenche. Ai 3 km la salita comincia a addolcirsi e dopo i 2.000 m la pendenza media è del 1.4%. Rettilineo di arrivo di 450 m, largo 7 m al 4% su asfalto. Da segnalare negli ultimi 6 km la presenza di due gallerie illuminate.

– Sito web Giro d’Italia 2015


Articolo a cura di Roberto Chiappa

Foto: © ANSA (Dal Zennaro / Peri)

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