98° Giro d’Italia, la potenza di André Greipel

Il tedesco della Lotto Soudal è devastante sul rettilineo finale di Castiglione della Pescaia. Volata finale segnata da una maxi-caduta di gruppo in cui ha la peggio Daniele Colli (Nippo-Vini Fantini), toccato da uno spettatore. Classifica Generale invariata. Domani 264 km da Grosseto a Fiuggi, tappa ideale per attacchi a sorpresa.
La sesta giornata di questo 98° Giro d’Italia, che con i 183 km da Montecatini Terme a Castiglione della Pescaia si presentava come una delle più corte, si è svolta secondo copione, eccezion fatta per gli ultimi 200 metri finali, nei quali si registrava una gigantesca caduta di gruppo, innescata da uno spettatore che toccava sul braccio sinistro Daniele Colli (Nippo-Vini Fantini), facendolo rovinosamente cadere a terra mentre sopraggiungevano tutti gli altri corridori.

Fuga dal primo km di un quintetto formato da Marek Rutkiewicz (CCC Sprandi Polkowice), Eduard Michael Grosu (Nippo-Vini Fantini), Alan Marangoni (Cannondale-Garmin), Alessandro Malaguti (Nippo-Vini Fantini) e Marco Bandiera (Androni Giocattoli). I cinque mettevano in cascina anche 5’ di vantaggio, ma la percussione dei Team Sky, Astana, Tinkoff-Saxo, Orica GreenEdge, Lotto Soudal e Giant-Alpecin ricuciva tutto a 14 km dal traguardo.

Sul rettilineo finale, la situazione era controllata perfettamente dagli uomini Lotto Soudal, pronti a innescare André Greipel. Epilogo scontato, se non fosse che ai -200 metri uno spettatore urtava Daniele Colli, che stava sprintando vicino alle transenne, provocandone la caduta che coinvolgeva un gran numero di corridori, costretti a interrompere le fasi della volata finale. Tra questi anche il leader Alberto Contador, che concludeva riportando una sospetta sub-lussazione alla spalla sinistra che potrebbe condizionarlo parecchio nel prosieguo del Giro.

Daniele Colli aveva comunque la peggio tra tutti, e si ritrovava con l’omero sinistro fratturato sull’ambulanza diretta all’ospedale di Grosseto. A Daniele i nostri migliori e più sentiti auguri per un pronto ritorno in sella.

Raggiante André Greipel, che pur partendo lungo bruciava con apparente facilità sei corridori nostri connazionali, conquistando la Maglia Rossa della Classifica a Punti. “Non è stato facile per me dopo un inizio difficile di Giro, ma eravamo qui per questo: vincere una tappa. Devo dire grazie alla mia squadra. Sander Armée ha passato tutto il giorno a tirare. La strategia era quella di essere davanti all’ultima curva, ed Adam Hansen è appunto andato a tirare il gruppo ai 1.100 m a tutto gas. Greg Henderson mi ha portato fino ai 600 m. Di solito il traguardo è troppo lontano ma oggi ho tenuto lo stesso e abbiamo vinto. Siamo davvero contenti per questa vittoria.”

Stefano Feltrin, General Manager della Tinkoff Saxo: “Stiamo verificando la natura delle condizioni di Alberto con il dottore della squadra. Nel frattempo è stato trattato con il ghiaccio per precauzione. Verificheremo le sue condizioni in mattinata.”
Ordine d’arrivo
2) Matteo Pelucchi (Ita) IAM Cycling
3) Sacha Modolo (Ita) Lampre-Merida
4) Manuel Belletti (Ita) Southeast Pro Cycling
5) Giacomo Nizzolo (Ita) Trek Factory Racing
6) Alessandro Petacchi (Ita) Southeast Pro Cycling
7) Elia Viviani (Ita) Team Sky
8) Luka Mezgec (Slo) Team Giant-Alpecin
9) Nicola Ruffoni (Ita) Bardiani CSF
10) Davide Appollonio (Ita) Androni Giocattoli
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Classifica Generale
2) Fabio Aru (Ita) Astana Pro Team
3) Richie Porte (Aus) Team Sky
4) Roman Kreuziger (Cze) Tinkoff-Saxo
5) Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
6) Esteban Chaves (Col) Orica GreenEdge
7) Giovanni Visconti (Ita) Movistar Team
8) Mikel Landa Meana (Spa) Astana Pro Team
9) Davide Formolo (Ita) Cannondale-Garmin
10) Andrey Amador (CRc) Movistar Team
00.00.02
00.00.20
00.00.22
00.00.28
00.00.37
00.00.56
00.01.01
00.01.15
00.01.18

Le Maglie
MAGLIA ROSA – BALOCCO: Alberto Contador (Tinkoff-Saxo)
MAGLIA ROSSA – ALGIDA: André Greipel (Lotto Soudal)
MAGLIA AZZURRA – BANCA MEDIOLANUM: Jan Polanc (Lampre-Merida)
MAGLIA BIANCA – EUROSPIN: Fabio Aru (Astana Pro Team)
La tappa di domani, la più lunga di questo Giro, ha un profilo apparentemente facile, ma la sua lunghezza complessiva potrà sicuramente ispirare qualche attaccante della prima ora, e le sorprese potrebbero non mancare.

Tappa N.7: GROSSETO – FIUGGI – 264 km
Percorso
È la tappa più lunga del Giro 2015 con i suoi 264 km. Sostanzialmente priva di vere asperità altimetriche, ma caratterizzata da una parte finale abbastanza mossa. Primi 70 km sulla strada a scorrimento veloce Aurelia per entrare nella strade maremmane dopo Montalto di Castro e attraversare lungo dolci ondulazioni gli abitati di Tuscania e Vetralla e contornare l’agglomerato metropolitano di Roma. A Monterotondo su un breve strappo è posto il GPM. Superata Tivoli (nella frazione di Ponte Lucano) si affrontano gli ultimi 60 km piuttosto articolati e mossi sia altimetricamente che planimetricamente che portano lungo la via Prenestina all’arrivo di Fiuggi.
Ultimi km
Dopo l’abitato di Piglio a circa 15 km dall’arrivo da segnalare una svolta a U che immette in una breve discesa (strada a volte leggermente ristretta) portando la corsa sulla strada nuova Anticolana dove si affrontano gli ultimi 10 km caratterizzati da leggere salite. Superata la galleria di Monte Porciano (672 m – rettilinea in leggera salita) dove sono situati i 5 km all’arrivo, si raggiunge la statale Prenestina per strade larghe e ben pavimentate sempre in leggera salita. All’ingresso dell’abitato di Fiuggi svolta a sinistra e pendenze attorno al 2% fino all’ultimo chilometro, dove la strada si fa leggermente più ripida. La retta di arrivo di 350 m è larga 7 m su asfalto in leggera salita (3-4%).
– Sito web Giro d’Italia 2015
Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: © ANSA (Dal Zennaro / Peri)




