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102° Giro d’Italia, primo Viviani, vince Gaviria

Il campione tricolore Elia Viviani taglia per primo il traguardo di Orbetello ma la giuria lo squalifica per volata irregolare, consegnando il successo nelle mani di Fernando Gaviria. Esce dalla top ten l’inglese Tao Geoghegan Hart, attardato di 1’28” causa caduta a 5 km dall’arrivo. Domani tappa mossa, da imboscate.


Quel che ti aspetti, e quel che non ti aspetti. Dopo la vittoria di ieri di Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe), ci si attendeva la pronta riscossa di Elia Viviani (Deceuninck-Quick Step), puntualmente verificatasi sul ventoso traguardo di Orbetello (GR). Questa volta il campione tricolore sceglieva il momento giusto per scatenare la propria potenza, allargando però un po’ troppo la traiettoria e costringendo Matteo Moschetti (Trek-Segafredo) a interrompere un attimo la pedalata. Sicché la giuria, rivedendo le immagini, decideva per il declassamento del veronese, stante il regolamento che vieta il cambio di traiettoria negli ultimi 50 metri. Decisione ligia alla normativa ma noi eccessivamente fiscale. Nessuno si è lamentato dell’azione di Viviani. Sono cose che avvengono normalmente durante le volate, dove si assiste sovente a scorrettezze ben peggiori senza che alcuno batta ciglio. Ma tant’è…

Dunque vittoria a tavolino per il colombiano Fernando Gaviria (UAE Team Emirates), per nulla convinto della decisione arbitrale né tantomeno orientato ai consueti festeggiamenti di tappa, ritenendo regolare la volata di Viviani deh, dal canto suo, non rilasciava dichiarazioni. Spiace perché il campione veronese avrebbe potuto vestire la Maglia Ciclamino, che passa invece sulle spalle di Fernando Gaviria.

La giornata si apriva al km 0 con la fuga solitaria del giapponese Sho Hatsuyama (Nippo-Vini Fantini-Faizané), che arrivava ad avere 5’ di vantaggio prima di essere ripreso dal gruppo ai -75 km. Il vento caratterizzava il tracciato odierno, per cui tutti preferivano rimanere coperti senza prendere rischi, specialmente gli uomini di classifica. Rischi però sempre in agguato, come ai -5 km, quando al termine del Tombolo della Giannella la stratta curva a sinistra provocava una caduta che coinvolgeva tra gli altri l’inglese Tao Geoghegan Hart (Team Ineos), che giungeva sul traguardo con 1’28” di ritardo, un handicap che lo faceva uscire dalla top ten della Generale.

Ordine d’arrivo
1) Fernando Gaviria (Col) UAE Team Emirates
2) Arnaud Démare (Fra) Groupama-FDJ
3) Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe
4) Matteo Moschetti (Ita) Trek-Segafredo
5) Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data
6) Jakub Mareczko (Ita) CCC Team
7) Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy
8) Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli-Sidermec
9) Christian Knees (Ger) Team Ineos
10) Sacha Modolo (Ita) EF Education First
11) Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
12) Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
13) Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini
14) Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
15) Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal
16) José Rojas (Spa) Movistar Team
17) Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
18) Andrey Zeits (Kaz) Astana Pro Team
19) Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
20) Mikel Landa (Spa) Movistar Team
Time
05:23:19
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Classifica Generale che cambia solo parzialmente a causa della caduta di Tao Geoghegan Hart, prima 7° in graduatoria e ora sceso al 57° posto, staccato di 2’03”.

Classifica Generale
1) Primož Roglič (Slo) Team Jumbo-Visma
2) Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
3) Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
4) Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
5) Tom Dumoulin (Ned) Team Sunweb
6) Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
7) Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
8) Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida
9) Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
10) Victor De La Parte (Spa) CCC Team
11) Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep
12) Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
13) Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
14) Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
15) Daniel Navarro Garcia (Spa) Katusha-Alpecin
16) Luke Durbridge (Aus) Mitchelton-Scott
17) Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
18) Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
19) Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos
20) Ion Izagirre Insausti (Spa) Astana Pro Team
Time
10:21:01
00:00:19
00:00:23
00:00:28
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00:00:33
00:00:39
00:00:40
00:00:42
00:00:45
00:00:46
00:00:47
00:00:50
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00:00:58
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00:00:59
00:01:00
00:01:01
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– Link alle Classifiche

Pillole statistiche
• Quinta vittoria al Giro per Fernando Gaviria. Il suo ultimo successo alla Corsa Rosa era stato a Tortona nel 2017. Quell’anno vinse quattro tappe.
• Gaviria è il colombiano che ha vinto di più al Giro. Lucho Herrera e Nairo Quintana seguono a quota tre. È la 28esima vittoria di tappa colombiana. Per il quarto anno di fila, la Colombia conquista almeno una tappa al Giro.
• Terzo podio di tappa per Arnaud Démare al Giro, tutti secondi posti. I primi due furono a Nijmegen e Benevento nel 2016.

Le Maglie
• Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel: Primož Roglič (Team Jumbo-Visma)
• Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo: Fernando Gaviria (UAE Team Emirates)
• Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum: Giulio Ciccone (Team Trek-Segafredo)
• Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin: Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team)

Dichiarazioni
Il vincitore di tappa Fernando Gaviria ha dichiarato: “Il vincitore per me è chi è primo sulla strada. Elia [Viviani] ha vinto oggi e merita di essere il vincitore. Gli ho mandato un messaggio. Personalmente, mi sentivo meglio di ieri, la mia condizione è buona, mi mancano solo alcuni giorni di gara nelle gambe, spero di ottenere un successo vero nei prossimi otto prossimi giorni. Il livello dei velocisti in questo Giro è molto alto. Oggi è stata una frazione strana. Non c’era tanto vento quanto mi aspettavo ma nessuna squadra voleva prendere il comando troppo presto a causa del vento contrario che c’era nel finale di tappa”.

La Maglia Rosa Primož Roglič ha dichiarato: “Non ci siamo preoccupati troppo della volata. Abbiamo fatto il nostro lavoro e terminato la tappa al sicuro nel gruppo. È stata una frazione facile, una lunga giornata con un po’ di vento ma per noi è andata bene. Non ho controllato come sarà la tappa domani. Affronto questo Giro giorno per giorno. Sicuramente l’ultima settimana sarà dura e decisiva. Per ora tutto bene per me, spero di rimanere in buona salute”.

— Tappa N.4 —
Orbetello – Frascati: 235 km – dislivello 2.300 metri

Tappa molto mossa e nervosa, terreno ideale per imboscate e fughe che potrebbero andare in porto, con probabile volata ristretta. Difficilissimo pronosticare un vincitore. Probabile comunque che gli uomini di classifica corrano in marcatura.


Articolo a cura di Roberto Chiappa

Foto: © Bettini photo – © La Presse (D’Alberto/Ferrari/Paolone/Alpozzi)

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