102° Giro d’Italia, il ruggito del colibrì

Il colibrì colombiano Esteban Chaves (Mitchelton-Scott) torna al meritato successo al Giro, in una tappa caratterizzata da una fuga iniziale di 12 corridori. Miguel Angel Lopez (Astana) anticipa i big e recupera 1’14”, ma rimane ancora lontano in classifica. Con la tappa di domani, però, potrebbe cambiare tutto. Oppure niente.
Tutto come previsto in questa 19^ tappa del Giro, da Treviso a San Martino di Castrozza, 151 km con 2.850 metri di dislivello. Fuga iniziale da parte di una dozzina di atleti, tra i quali Esteban Chaves (Mitchelton-Scott), Manuele Boaro (Astana), Andrea Vendrame (Androni Giocattoli-Sidermec), Marco Canola e Ivan Sanataromita (Nippo-Vini Fantini-Faizanè). Le squadre di classifica lasciavano l’iniziativa agli evasi, e quando al GPM di Lamon, ai -45 km, il cronometro segnava 9’23” di vantaggio, appariva chiaro che il vincitore sarebbe emerso dai 12 temerari.

La lunga ma pedalabile salita che dalla Val di Primiero conduce a San Martino di Castrozza vedeva l’assolo di Marco Canola, che riusciva a mettere una decina di secondi tra sé e gli altri, ormai sgranati. Tra questi, il più pimpante era il colibrì Esteban Chaves, che si produceva in una serie di scatti cui però rispondevano puntualmente i suoi compagni di fuga, ormai rimasti in quattro. Andrea Vendrame incorreva in un salto di catena ed era costretto a rallentare per sistemare il guaio, poi incappava in altre noie al cambio che lo staccavano ulteriormente dai quattro battistrada.
L’allungo buono di Esteban Chaves avveniva ai -2.6 km. Questa volta il colibrì spiccava il volo e agli altri non restava che salutarlo, per ritrovarlo poi al traguardo, vincitore. Bel successo di “Mister Sorriso” Chaves, tornato ad alto livello dopo un 2018 contrassegnato dalla mononucleosi e dal conseguente lungo recupero. Dietro di lui giungeva uno stremato Andrea Vendrame, che senza il problema meccanico si sarebbe giocato probabilmente la vittoria con Chaves. Applausi anche per l’alfiere dell’Androni Giocattoli-Sidermec.

La gara dei big aveva tutto un altro volto. Rimasti assieme per quasi l’intero percorso, sull’ultima salita dove era difficile fare la differenza si assisteva a mosse di studio e contromosse di replica senza che accadesse nulla di rilevante. Ai -2 km usciva allo scoperto il colombiano Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team), la Movistar di Carapaz e Landa e la Bahrain-Merida di Nibali non reagivano più di tanto e il leader dei giovani riusciva a limare parte del proprio distacco in classifica, pur senza guadagnare posizioni.

Rafal Majka (Bora-Hansgrohe), prima, e Primož Roglič (Team Jumbo-Visma), poi, tentavano di sorprendere gli altri ma oggi non c’era trippa per gatti, la marcatura era strettissima e tutto veniva rinviato all’indomani, quando potrebbe già esserci una sentenza definitiva su chi si porterà a casa il Trofeo Senza Fine.

1) Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
2) Andrea Vendrame (Ita) Androni Giocattoli
3) Amaro Antunes (Por) CCC Team
4) Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF
5) Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep
6) François Bidard (Fra) AG2R La Mondiale
7) Marco Canola (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizanè
8) Manuele Boaro (Ita) Astana Pro Team
9) Manuel Senni (Ita) Bardiani CSF
10) Olivier Le Gac (Fra) Groupama-FDJ
11) Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
12) Ivan Santaromita (Ita) Nippo-Vini Fantini
13) Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
14) Primož Roglič (Slo) Team Jumbo-Visma
15) Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
16) Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
17) Mikel Landa (Spa) Movistar Team
18) Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
19) Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
20) Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
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La Classifica Generale non cambia nelle posizioni. Miguel Angel Lopez recupera 1’14” e avvicina Bauke Mollema (Trek-Segafredo), ma il suo distacco non rappresenta un pericolo per la Maglia Rosa. Domani però sarà una tappa da “dentro o fuori”, da “tutto o niente”. Ciclo-spettacolo imperdibile.
1) Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
2) Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
3) Primož Roglič (Slo) Team Jumbo-Visma
4) Mikel Landa (Spa) Movistar Team
5) Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
6) Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
7) Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
8) Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
9) Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos
10) Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
11) Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
12) Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
13) Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
14) Joe Dombrowski (USA) EF Education First
15) Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ
16) Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli
17) Giulio Ciccone (Ita) Trek-Segafredo
18) Victor De La Parte (Spa) CCC Team
19) Mikel Nieve (Spa) Mitchelton-Scott
20) Tanel Kangert (Est) EF Education First
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– Link alle Classifiche
Pillole statistiche
• Terza tappa per Esteban Chaves dopo la Tappa 14 a Corvara nel 2016 e la sesta tappa sull’Etna nel 2018. È l’unico colombiano ad aver vinto tappe in tre diversi Giro d’Italia.
• 80esima vittoria in un grande giro per i colombiani (29 al Giro, 19 al Tour, 32 alla Vuelta). Il primo è stato Martin Emilio “Cochise” Rodriguez nella 15esima tappa del Giro a Forte dei Marmi (sul mare, non in montagna).
• Sesta Maglia Rosa per Richard Carapaz in questo Giro, così come Valerio Conti (Primož Roglič ne aveva indossate cinque e Jan Polanc due).
Le Maglie
• Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel: Richard Carapaz (Movistar Team)
• Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo: Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe)
• Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum: Giulio Ciccone (Team Trek-Segafredo)
• Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin: Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team)
Dichiarazioni
Il vincitore di tappa Esteban Chaves ha dichiarato: “Da quando sono arrivato secondo al Giro 2016, non ho avuto solo problemi fisici… Molte altre cose sono successe nella mia vita. La cosa più importante è che non ho mai mollato. Oggi è un sollievo. L’ultima salita è un riassunto dei miei anni difficili e un riassunto della vita: ho attaccato molte volte e ho creduto in me stesso per arrivare vincitore al traguardo.”

La Maglia Rosa Richard Carapaz ha dichiarato: ”Penserò a Verona il giorno in cui saremo a Verona. L’attacco di oggi di Miguel Angel Lopez era previsto, ma Mikel Landa è ora totalmente al mio servizio. Me l’ha detto di persona. Non sono stressato nel difendere la Maglia Rosa. Sono fiducioso anche perché sento il grande affetto di tutto il mio paese.”
— Tappa N.20 —
Feltre – Croce d’Aune: 194 km – dislivello 5.500 metri
E’ la tappa più dura, che molto probabilmente deciderà questo Giro. I contendenti sono tre: Richard Carapaz (Movistar), Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) e Primož Roglič (Jumbo-Visma). La Movistar ha Mikel Landa in forma scintillante, che però mai tenterà di sovvertire gli ordini di scuderia a favore di Carapaz, che senza dubbio giocherà sulla difensiva. La Jumbo-Visma non ha uomini da salita, Roglič dovrà restare aggrappato al ritmo imposto dagli altri. Per vincere, dovrebbe fare un numero come quello di Chris Froome l’anno scorso a Bardonecchia. L’unica squadra che può far saltare il banco è la Bahrain-Merida. Damiano Caruso e Domenico Pozzovivo sono due gregari di lusso per Vincenzo Nibali, che potrebbe mettere uno o l’altro o entrambi nella fuga iniziale e attaccare sul Manghen, provando a distanziare Carapaz per poi allungare in discesa e proseguire il forcing nei 25 km seguenti lungo la Val di Fiemme, prima di Passo Rolle. L’ecuadoriano non ha ancora mostrato cedimenti in questo Giro, vedremo se anche domani saprà resistere. Di sicuro assisteremo al “morso dello Squalo”. Ma attenzione a Mikel Landa, perché se Carapaz dovesse saltare, cambierebbero le gerarchie in seno alla Movistar, e il basco ci è sembrato l’uomo più in forma sulle salite, e potrebbe facilmente recuperare il distacco di 1’09” da Nibali.
Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: © Bettini photo – © Getty Images Sport – © La Presse (D’Alberto/Ferrari/Paolone/Alpozzi)










