102° Giro d’Italia, è il turno di Arnaud Démare

Sul traguardo di Modena si impone per la prima volta al Giro il francese Arnaud Démare (Groupama-FDJ) magnificamente lanciato sulla corsia di sinistra da Jacopo Guarnieri. Ancora secondo Elia Viviani. Una caduta all’ultimo km coinvolge alcuni atleti, tra cui Pascal Ackermann. Nulla cambia nelle varie classifiche.

Decima tappa del Giro, Ravenna – Modena, 145 km di piattume, con poche note di cronaca. All’abbassarsi della bandiera di inizio corsa se ne andavano in due, Luca Covili (Bardiani-CSF) e il giapponese Sho Hatsuyama (Nippo-Vini Fantini-Faizanè), entrambi debuttanti al Giro. Restavano al vento per 115 km, arrivando ad avere 3’ di vantaggio, prima che il plotone li riprendesse.

Thomas De Gendt (Lotto Soudal) quasi assopito durante questa tappa
Ma quando si viaggia gomito a gomito a 55 km/h basta una minima distrazione per provocare una carambola. Matteo Moschetti (Trek-Segafredo) cadeva da solo ma si rialzava prontamente, poco dopo Davide Formolo (Bora-Hansgrohe) restava in sella per miracolo dopo avere urtato la ruota posteriore di chi lo precedeva. Massima attenzione, dunque, anche in queste frazioni pianeggianti e apparentemente rilassanti.

Tutti compatti fino ai -2.6 km, quando lo spagnolo Francisco Ventoso (CCC Team) provava a mettere in scacco le squadre dei velocisti con un allungo solitario, soffocato però dai lunghi tentacoli del gruppo, che ne facevano preda ai -1.200 metri. E appena dopo, con la velocità ormai prossima ai 70 km/h per innescare la volata finale, il tedesco Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe) urtava la ruota di un corridore avanti a sé e finiva lungo sull’asfalto, strisciando la parte destra del corpo e provocando uno “strike” che coinvolgeva parecchi corridori tra i quali Jackub Mareczko (CCC Team), Simone Consonni (UAE Emirates) e Matteo Moschetti, nuovamente bersagliato dalla malasorte e costretto al ritiro per una sublussazione acromion-claveare alla spalla sinistra.
Davanti però si rullava forte, motori accesi per Elia Viviani (Deceuninck-Quick Step), Caleb Ewan (Lotto Soudal), Giacomo Nizzolo (Dimension Data) e Arnaud Démare (Groupama-FDJ). Ed era proprio il francese a decollare dal corridoio di sinistra preparatogli da un sontuoso Jacopo Guarnieri, scaltro a evitare la mischia a centro area per scaricare watt utili alla scia vincente del francese, che timbra così la sua prima vittoria al Giro.
Ancora una volta il nostro Elia Viviani doveva accontentarsi delle piazza d’onore, rinviando l’appuntamento con la vittoria “regolare” in questo Giro. Ad ogni modo il veronese non ha nulla da rimproverarsi, prendeva la ruota di Caleb Ewan dalla quale usciva con il tempo giusto. Purtroppo per lui Démare era più veloce.
Chi tagliava il traguardo pesto e sanguinante era Pascal Ackermann, scortato dai suoi compagni della Bora-Hansgrohe. Per lui estese abrasioni sul lato destro di tutto il corpo, dal polso al malleolo. Gli auguriamo di riprendersi al meglio, onorando la Maglia Ciclamino fino a Verona, come ha fatto oggi sul podio, faticando non poco per il dolore mentre la indossava. Per come ha corso in questo Giro, il tedesco se la merita.
1) Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ
2) Elia Viviani (Ita) Deceuninck-QuickStep
3) Rüdiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
4) Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal
5) Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data
6) Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy
7) Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli
8) Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizanè
9) Jasper De Buyst (Bel) Lotto Soudal
10) Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ
11) Fabio Sabatini (Ita) Deceuninck-QuickStep
12) Sean Bennett (USA) EF Education First
13) Tobias Ludvigsson (Swe) Groupama-FDJ
14) Roger Kluge (Ger) Lotto Soudal
15) Florian Senechal (Fra) Deceuninck-QuickStep
16) Josef Cerny (Cze) CCC Team
17) Ramon Sinkeldam (Ned) Groupama-FDJ
18) Viacheslav Kuznetsov (Rus) Katusha-Alpecin
19) Marco Marcato (Ita) UAE Team Emirates
20) Kristian Sbaragli (Ita) Israel Cycling Academy
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Gli uomini di classifica chiudevano senza danni, per loro si è trattato di una giornata di tregua. Tutte le graduatorie rimangono pertanto invariate.
1) Valerio Conti (Ita) UAE Team Emirates
2) Primož Roglič (Slo) Team Jumbo-Visma
3) Nans Peters (Fra) AG2R La Mondiale
4) José Rojas (Spa) Movistar Team
5) Fausto Masnada (Ita) Androni Giocattoli
6) Andrey Amador (CRc) Movistar Team
7) Amaro Antunes (Por) CCC Team
8) Valentin Madouas (Fra) Groupama-FDJ
9) Giovanni Carboni (Ita) Bardiani CSF
10) Pello Bilbao (Spa) Astana Pro Team
11) Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
12) Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
13) Pieter Serry (Bel) Deceuninck-QuickStep
14) Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep
15) Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli
16) Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
17) Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
18) Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
19) Sam Oomen (Ned) Team Sunweb
20) Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
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– Link alle Classifiche

Pillole statistiche
• Prima vittoria al Giro per Arnaud Démare. È il suo secondo successo in Italia dopo la Milano-Sanremo del 2016. È anche il suo primo trionfo quest’anno.
• 65esima vittoria di tappa per la Francia al Giro. L’ultimo successo transalpino era stato quello di Thibaut Pinot nella penultima tappa del 2017 con arrivo ad Asiago. Il primo fu di Jean-Baptiste Dortignacq il 20 maggio 1910 a Bologna. L’ultimo francese a vincere in volata al Giro fu Nacer Bouhanni, tre vittorie nel 2014.
• Quinta Maglia Rosa per Valerio Conti, le stesse di Primoz Roglic, leader dalla prima alla quinta frazione quest’anno.
• Rüdiger Selig è di nuovo nei primi tre di una tappa del Giro dopo il secondo posto nella Tortolì-Cagliari, terza frazione del 2017.
Le Maglie
• Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel: Valerio Conti (UAE Team Emirates)
• Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo: Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe)
• Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum: Giulio Ciccone (Team Trek-Segafredo)
• Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin: Nans Peters (AG2R la Mondiale)
Dichiarazioni
Il vincitore di tappa Arnaud Démare ha dichiarato: “Sapevo che sarebbe stato uno sprint veloce con gli ultimi 20 km molto nervosi. Per evitare problemi, ho chiesto ai miei compagni di tenermi davanti, nelle prime dieci o quindici posizioni. Sono stati fantastici. Ramon [Sinkeldam] è stato molto forte e Jacopo [Guarnieri] eccezionale. Una volata come questa, a tutta velocità senza bisogno di frenare, era perfetta per me. Io e il mio team avremmo voluto vincere uno sprint all’inizio del Giro: ci sono andato vicino, sono stato spesso piazzato nei primi ma mi mancava il successo. Oggi è un sollievo. Il mio obiettivo è arrivare a Verona. Se avrò le gambe per superare le montagne, resterò fino alla fine.”

La Maglia Rosa Valerio Conti ha dichiarato: ”In alcune tappe di questo Giro siamo andati veramente a tutta, oggi non è stato così. Non mi piace come abbiamo corso in questa frazione, quando non si va a tutta i finali sono più pericolosi perchè ci sono tanti corridori freschi che credono di poter vincere. Non voglio correre rischi inutili. Ripeto, voglio mantenere la Maglia Rosa il più a lungo possibile. La mia più grande paura sono gli attacchi di Vincenzo Nibali. Sono imprevedibili.”
— Tappa N.11 —
Carpi – Novi Ligure: 221 km – dislivello 400 metri
Altra frazione dritta e pianeggiante lungo la Via Emilia e la Padana Inferiore, penultima occasione per i velocisti di aggiudicarsi la volata (l’ultima sarà la 18^ tappa, da Valdaora a S.Maria di Sala). Pascal Ackermann, decisamente ammaccato, potrebbe badare a conservare la Maglia Ciclamino più che a lottare per lo sprint. Elia Viviani invece farà il diavolo a quattro per portare a casa un successo che meriterebbe pienamente. Vedremo se gli altri uomini-jet saranno d’accordo. Gli uomini di classifica cercheranno invece di tenersi lontano dai guai, perché da giovedi inizia un altro Giro, quello delle montagne vere.
Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: © Bettini photo – © Getty Images Sport – © La Presse (D’Alberto/Ferrari/Paolone/Alpozzi)












