Tutto il bello del vintage alla ciclostorica “Emilio De Marchi”

Prima edizione, domenica 31 Maggio, per questo cicloraduno storico sulle colline dell’Altamarca trevigiana. Percorso di 90 km, quasi un centinaio i partenti da Conegliano, quattro i ristori annaffiati dal Prosecco, divertimento e spensieratezza per tutti. Un evento che Emilio De Marchi riproporrà ancora in futuro. Comunicato Stampa.

Domenica 31 maggio la città di Conegliano e le colline dell’Altamarca Trevigiana sono state protagoniste della prima ciclostorica La Emilio De Marchi, dedicata al fondatore della marca di abbigliamento De Marchi, pioniere dell’abbigliamento ciclistico ed un grande appassionato di sport che conobbe Ottavio Bottecchia, Fausto Coppi, Gino Bartali e molti altri campioni.
All’insegna de “Il Grande Ciclismo”, corridori e appassionati si sono trovati dalle 7 del mattino a Conegliano (Treviso) per la partenza della corsa non competitiva riservata ai possessori di biciclette fabbricate prima del 1987.
La ciclostorica, composta da un unico percorso di 90 km con partenza e arrivo a Conegliano, ha toccato la zona del Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene e ha attraversato città di valore storico (per la loro rilevanza nella Grande Guerra) come Pieve di Soligo, Follina, Cison di Valmarino, Vittorio Veneto, Colle Umberto e località di forte valenza turistica. 4 ristori lungo il percorso hanno consentito ai partecipanti di provare e assaggiare le specialità del luogo e, soprattutto, di bere dell’ottimo Prosecco.
Una partecipazione gioiosa perché la manifestazione non era competitiva, con ciclisti che sono arrivati dagli Stati Uniti, dalla Francia, dall’Inghilterra, dalla Germania e, naturalmente, dall’Italia, per un totale di 50 corridori ufficialmente iscritti, ai quali si è via-via aggiunta, del tutto inaspettatamente e senza preavviso, un’allegra brigata di “non ufficiali” (che magari ha corso solo una parte del percorso, o che ha seguito con entusiasmo gli iscritti), portando il gruppo a quasi 100 persone.
Moltissimi tra gli iscritti si sono presentati in tenute d’epoca con splendide biciclette dei tempi che furono. Vi erano sul percorso, inoltre, anche mezzi rigorosamente del periodo antecedente al 1980 che hanno effettuato assistenza e che hanno contribuito al folklore della gara.
D’altro canto il leitmotiv della ciclostorica era proprio questo: una celebrazione dello spirito vero del ciclismo. La Emilio De Marchi è nata con l’intento di ricordare un periodo romantico del ciclismo, in cui l’atleta era principalmente un uomo e in cui il rapporto con il suo mezzo, spesso imperfetto, passava in secondo piano a favore del carattere e della personalità dell’atleta. Un periodo in cui le grandi corse a tappe si vincevano con distacchi abissali, che consentivano anche ai veri fuoriclasse di fermarsi in trattoria.
E’ un’epoca che non tornerà più e che, per questo motivo, De Marchi ha voluto ricordare. E’, anche, un omaggio a un uomo semplice, ma di grande passione per uno sport vero, fatto di fatica e di sudore, che non portava guadagni milionari ma, talvolta, poco più di pacche sulle spalle.
Un’esperienza, a detta dei molti intervenuti, veramente singolare e bella, che De Marchi si augura di ripetere per molte edizioni future.
– Sito web ufficiale: www.laemiliodemarchi.com
Impaginazione e grafica: Roberto Chiappa
Testo: © De Marchi (Ufficio Stampa)
Foto: © Daniel Sommer (ove non diversamente indicato)












