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The Col Collective, la mitica ascesa al Pikes Peak

Ventinovesimo episodio della serie The Col Collective, con Mike Cotty che compie l’impresa di salire al Pikes Peak, in Colorado, celebre salita di 30.5 km teatro delle più entusiasmanti cronoscalate motoristiche. La rarefazione dell’aria mette in crisi non solo in salita, ma anche in discesa, dove si raggiungono velocità in tripla cifra.


Pikes Peak, dall’omonimo Gateway (Colorado, USA)
Lunghezza: 30.5 km
GPM: 4.302 m
Dislivello in salita: 1.925 m
Pendenza media: 6.5%.
Pendenza massima: 13%

La vetta del Pikes Peak fa parte della catena frontale delle Montagne Rocciose del Nord America. E’ una delle 53 vette del Colorado che superano i 14.000 piedi di altezza, pari a 4.267 metri. Intitolata all’esploratore americano Zebulon Pike, che purtroppo non riuscì a raggiunger le vetta, è teatro di celebri cronoscalate motoristiche. Il record di salita appartiene al francese Sebastien Loeb, che a bordo di una Peugeot 208 preparata appositamente ha fatto segnare 8’13”878, alla media di 222,72 km/h. Mostruoso, considerate anche le 156 curve da affrontare per giungere in vetta.

Un ciclista normale impiega dalle 2 alle 4 ore per raggiungere la sommità, partendo dal Pikes Peak Gateway. La salita ha una pendenza rilevante solo nei primi 7 km, con punte al 13%. Poi diventa molto più progressiva. La fatica si fa comunque sentire, anche perché l’altitudine rende più rarefatta l‘aria di circa il 40%, con la conseguente difficoltà respiratoria che ne deriva. Importante idratarsi bene. Mentre in basso lo scenario dei boschi del Parco Naturale la fa da padrone, con molti cervi e altri animali selvatici che sovente sbucano sulla strada, nella parte alta il paesaggio è quasi lunare.

Mike Cotty ha pedalato questa salita nel Settembre 2015, utilizzando una guarnitura compact 50-34 e pacco pignoni 11-28.

Giunti in cima, c’è una sola via per scendere, che coincide con quella dell’andata. La strada è molto esposta, senza barriere di protezione, e le insidie non si limitano a quello, perché la rarefazione dell’aria determina accelerazioni immediate e velocità di punta superiori ai 100 km/h, per cui occorre saper gestire una serie di situazioni ben diverse da quelle abituali.

Web site: The Col Collective

Twitter: @colcollective

Facebook: TheColCollective

Instagram: TheColCollective

YouTube: TheColCollective

Google+: TheColCollective

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Articolo a cura di Roberto Chiappa

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