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Omar Di Felice vincitore morale della Wow Cyclothon Iceland

Dopo il Tortour de Suisse 2014, l’ultracycler romano Omar Di Felice è stato nuovamente defraudato di una meritata vittoria, questa volta alla “Wow Cyclothon Iceland”, 1.358 km nonstop. La correttezza non risiede nella pur ristretta e selezionata sfera dell’ultracycling, ma nel cuore di ognuno di noi. Comunicato Stampa.


L’ultracyclist Omar Di Felice ha ottenuto un discusso secondo posto alla Wow Cyclothon 1.358 km nonstop, gara di ultracycling islandese. Dopo aver condotto la prima metà di gara in testa, il campione italiano di ultracycling è stato superato dal corridore locale Eiríkur Ingi Jóhannsson, già autore, insieme al suo team di supporto, di notevoli scorrettezze con l’ausilio di due vetture non ufficialmente registrate come supporto all’atleta stesso. Nonostante le numerose segnalazioni alla giuria, il comportamento del team del corridore islandese ha ostruito a più riprese Omar ed il suo team. A 80 km dalla fine della competizione, inoltre, lo stesso Eiríkur Ingi Jóhannsson si è reso protagonista di una nuova scorrettezza, ponendosi in scia della macchina di supporto (manovra su cui già si erano avanzati dei sospetti viste le anomalie sulla velocità rilevata dal tracker GPS).

Ciò nonostante la giuria ha penalizzato il corridore infliggendo solamente 2 minuti di penalty. A nulla sono valsi il ricorso e le proteste del team di Omar che di fatto si deve accontentare di un pur prestigioso secondo posto.


Omar Di Felice official contacts


Omar_Di_Felice_sponsor


Impaginazione e grafica: Roberto Chiappa

Testo e foto: Ufficio Stampa www.ultracyclingman.com

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