Omar Di Felice tra Paradiso e Inferno al Tortour Switzerland

Straordinaria vittoria di Omar Di Felice al Tortour Switzerland, una delle competizioni Ultracycling più impegnative d’Europa. Una gioia, tuttavia, che il forte Ultracycler romano ha potuto assaporare solo per pochi istanti, causa clamorosa, severissima, inappellabile squalifica da parte della inflessibile Giuria di Gara.
Tutto pare sia stato originato da una esclamazione di disappunto – un banale “buuu” – proferita da Omar mentre tagliava vittoriosamente il traguardo, espressione originata dalla presunta penalità che avrebbero voluto infiggergli per non meglio precisate irregolarità nella condotta di gara. Sta di fatto che la Giuria si è sentita direttamente offesa dal comportamento di Omar Di Felice sul traguardo, decidendo per la squalifica.

La parte più irritante dell’intera faccenda non è però tanto la squalifica, già di per sé avvilente per un meritato vincitore, quanto i modi e i tempi con i quali è stata notificata. Via SMS al diretto interessato, due ore dopo avergli lasciato credere di essere il giusto, degno trionfatore del Tortour Switzerland 2014. Roba che neanche un venditore “porta a porta” di pentole farebbe, altro che “organizzazione svizzera”. Davvero una pessima caduta di stile da parte degli organizzatori, rivelatisi dei goffi qualunquisti. Ennesima occasione perduta per esaltare i veri valori sportivi.
Di seguito, il Comunicato emesso dall’Ufficio Stampa di Omar Di Felice.
Comunicato Stampa
L’edizione 2014 del Tortour Switzerland si è conclusa con l’arrivo a braccia alzate, nella categoria “SOLO”, di Omar Di Felice con il tempo di 36 ore e 17 minuti alla media record di 27,59 km/h. In tarda serata l’atleta è stato squalificato dall’organizzazione senza possibilità alcuna di replica, nè tantomeno di ricorso utilizzando l’articolo del regolamento (capitolo 2.3 – punto 7) che determina la squalifica immediata in caso venga lesa l’immagine dell’organizzazione del Tortour Switzerland e/o di altri team e atleti.
Durante la premiazione, il team aveva manifestato in modo assolutamente corretto il proprio dissenso, in quanto l’organizzazione aveva presentato come vincitore il secondo classificato, anzichè Omar Di Felice, reo di aver ricevuto una penalità di 15 minuti mai notificata ufficialmente al team stesso. Dopo il ricorso, presentato nei termini di regolamento, questa penalità è stata annullata per mancanza di prove. Nella stessa mail che confermava la cancellazione della penalità, l’organizzazione squalificava Omar di Felice dall’ordine di arrivo in quanto il suo team aveva manifestato civilmente, dopo 36 ore di gara sotto la pioggia e la neve, il proprio disappunto a quella che consideravano e considerano un’ingiustizia.
Omar si complimenta con Marko Baloh, Severin Zotter ed i loro teams per la stupenda sfida durante tutto il percorso che ci ha visti fianco a fianco sino ad 80 km dalla fine (cosa mai vista nell’Ultracycling); e ringrazia gli sponsor che lo seguono e supportano cosi come tutti i tifosi che lo hanno incitato durante tutto il percorso e dopo. Omar congratula anche tutti i finisher dell’evento che si è corso in proibitive condizioni climatiche. Nello sport esistono dei valori fondamentali che il nostro team persegue da sempre e per cui è riconosciuto nell’ambiente.
Si allega documento ufficiale di notifica dell’accettazione del ricorso e contestuale cancellazione della penalty scaricabile in formato PDF al seguente link.

Il team Ultracycling alle prese con riparazioni meccaniche sulla bici di Omar, nell’abitato di Disentis

Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: Omar Di Felice ultracycling team




