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Olympia Boost e Ikon, evoluzione 2015

Le due specialissime stradali Olympia Boost e Ikon ricevono importanti migliorie per la prossima stagione. Il telaio Boost cambia per effetto dell’attacco disco, mentre l’Ikon è stato completamente ridisegnato ed è ora molto più leggero.


Olympia Boost

Olympia Boost, ora predisposta anche per i freni a disco Shimano "Flat Mount"
Olympia Boost, ora predisposta anche per i freni a disco Shimano “Flat Mount”

Sostanzialmente invariato nelle forme, che traggono ispirazione dalle bici da cronometro, il telaio Boost si allinea fin da oggi a ciò che sarà lo standard 2016 per i freni a disco stradali, il Flat Mount di Shimano. Tuttavia, Boost non perde la predisposizione per i caliper meccanici, andando così a vantare una duplice possibilità di utilizzo, caratteristica comune a ben pochi altri telai da corsa.


Un dettaglio degli attacchi freno di tipo “Flat Mount”

Dedicato all’agonista evoluto, in cerca di un mezzo reattivo, leggero e anche aerodinamico, Boost ha telaio in fibra di carbonio monoscocca Toray T700/T800 unidirezionale e Toho Tenax quadriassiale. Questo materiale viene utilizzato anche nella produzione di racchette da tennis e mazze da golf, dove impatti e vibrazioni sono elevati, costanti e ripetuti.

Su Boost, grazie al materiale Toho Tenax, le sollecitazioni vengono smorzate e assorbite dalla struttura in forma isotropa, quindi in più direzioni, diverse dalla direttrice generante. In sostanza, un urto frontale è ripartito su più piani, ammortizzando il senso d’impatto prodotto dall’urto stesso. La Toho Tenax produce tessuti quadriassiali, costituiti cioè da quattro strati di fibre parallele e disposte secondo quattro orientamenti (normalmente 0º, +45º, +90º, -45º). Gli strati sono tenuti assieme tra loro da una cucitura in poliestere.

Olympia Boost, qui con gruppo Shimano Ultegra meccanico
Olympia Boost, qui con gruppo Shimano Ultegra 11 vel meccanico

L’utilizzo di questi nuovi materiali, unitamente alla eliminazione del vano porta batteria Di2 e ad altri piccoli accorgimenti, ha consentito di ridurre il peso del telaio Boost di oltre 200 grammi rispetto alla versione 2014, assestandolo intorno ai 1.100 grammi. Sempre in un’ottica di leggerezza, il reggisella non è più integrato nel tubo piantone ma è di tipo tradizionale, seppur con forma aerodinamica.

Il telaio Boost è realizzato da Olympia utilizzando la tecnologia HPMS (High Pressure Modular System) che garantisce una struttura molto compatta, più resistente e dalle migliori proprietà meccaniche. Il passaggio dei cavi è interno al telaio, la scatola del movimento centrale è di tipo Press Fit, il tubo sterzo è conico 1.5”-1.1/8”, la forcella è anch’essa in carbonio monoscocca.

Prodotto in quattro misure (S, M, L, XL) per il 2015 Boost avrà cinque nuove colorazioni: nero-filetto rosso, nero-bianco, nero-rosso, bianco-nero-giallo, nero-nero-acquamarine.

– Web page Olympia Boost


Due tra le cinque colorazioni previste per il telaio Boost


Olympia Ikon
Nuove fibre di carbonio e nuove forme delle tubazioni per il telaio Olympia Ikon, alleggerito anche di circa 300 grammi rispetto alla versione 2014 (il telaio 2015 in misura “S” pesa 1.100 grammi). La realizzazione è monoscocca con un sapiente mix di fibra di carbonio T700, T800 e M30 mediante tecnologia HPMS (High Pressure Modular System), che compatta i tessuti di fibra di carbonio, eliminando la resina in eccesso e rendendo la struttura più coesa, leggera e resistente.

Olympia Ikon, qui con gruppo elettronico Shimano Ultegra Di2 11 vel
Olympia Ikon, qui con gruppo elettronico Shimano Ultegra Di2 11 vel

Rinnovato, alleggerito e soprattutto modernizzato, per renderlo più aggressivo e deciso nell’estetica, Ikon ha forme decise, quasi spigolose, con due importanti punti di snodo: lo sterzo e la scatola movimento centrale. Il tubo sterzo conico da 1.5”-1.1/8” appare robusto, progettato per accogliere perfettamente la forcella in carbonio monoscocca a steli diritti e per dare maggiore stabilità all’avantreno.

Anche la zona movimento centrale è massiccia, seppur ingentilita da una “pinna” che unisce tubo sella e tubo obliquo, riprendendo lo stesso gioco di forme del tubo sterzo e dell’incrocio formato dai foderi posteriori verticali con il tubo sella.


Dettagli del tubo sterzo e zona piantone del telaio Ikon

Quanto ai tubi del triangolo principale, si nota la particolare forma rastremata del tubo orizzontale, che visto dall’alto si stringe al centro e poi si allarga ai due estremi. Il reggisella è di tipo aero e s’innesta sul tubo piantone che, nella parte bassa posteriore, presenta una decisa curvatura per favorire il passaggio ruota. Anche per questa ragione, il carro posteriore della Ikon è piuttosto stretto, rendendo la bici molto reattiva, tipicamente corsaiola.

Il passaggio dei cavi è interno al telaio, predisposto anche per accogliere gruppi trasmissione elettronici Shimano Di2. La scatola del movimento centrale è di tipo Press Fit. I prezzi di listino della Ikon sono decisamente competitivi. La versione base, con gruppo Shimano 105 a 11 vel, costerà circa 1.950 euro.

Prodotto in quattro misure (S, M, L, XL) per il 2015 Ikon sarà disponibile in 4 livree: nero-filetto rosso, nero-grigio rosso di serie, bianco-nero-giallo fluo, bianco-nero-acquamarine. Queste ultime due sono su richiesta, con un leggero sovrapprezzo.

– Web page Olympia Ikon


Articolo a cura di Roberto Chiappa

Foto: © www.olympiacicli.it

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