Northwave Veloce Extreme

Analisi tecnica e test di lungo periodo per queste calzature nate dalla collaborazione con Filippo Ganna. Pensate per le esigenze dei professionisti, rigide ed ergonomiche, massimizzano il trasferimento di potenza e grazie al loro eccezionale comfort sono ideali anche per le lunghe distanze.
In casa Northwave le innovazioni si susseguono a ritmo continuo. Non contenti di aver realizzato le Extreme Pro 3, scarpe di alto livello con cui noi della redazione abbiamo pedalato per tantissimi chilometri, i tecnici della casa trevigiana hanno alzato ulteriormente l’asticella con le nuove Veloce Extreme.
La collaborazione con Filippo Ganna ha portato a una evoluzione della suola e della qualità del supporto che la medesima offre al piede. Altri dettagli come la linguetta o la talloniera hanno visto variazioni nelle forme e nei materiali. Le Veloce Extreme, basta tenerle tra le mani, sono scarpe da gara, strette e affusolate, aerodinamiche e soprattutto rigide.
Una volta indossate si entra in un altro mondo: a fianco delle prestazioni elevatissime si scopre un livello di comfort eccezionale. Il miglioramento tecnologico è funzionale all’ottimizzazione del posizionamento del piede e ai movimenti della caviglia per arrivare ad aumentare le performance anche attraverso una riduzione della sensazione di fatica.
Caratteristiche tecniche
Il cuore del progetto Northwave Veloce Extreme è la suola Powershape HT, (High Tail, coda alta) che prende il nome dal particolare disegno posteriore, che si alza a contenere il tallone. Il design è asimmetrico, il tallone viene contenuto solo nel lato interno vicino alle pedivelle, ed è stato studiato per migliorare il supporto dove è realmente necessario in modo da non limitare la libertà di movimento e garantire l’ottima adattabilità al piede, marchio di fabbrica Northwave.
Gli studi biomeccanici dimostrano che le Veloce Extreme, durante la pedalata, riducono la rotazione complessiva del piede e di conseguenza il movimento della caviglia, misurato sul piano frontale, ottimizzando la spinta sul pedale. Rispetto alla suola Powershape, Northwave dichiara per la Powershape HT un miglioramento del 9% della stabilità, una riduzione del 15% dello sforzo percepito, misurato mediante sistema RPE (Rate of Perceived Exertion) e un aumento del 4% della potenza massima espressa dall’atleta.
L’RPE è uno strumento che indica il grado di fatica percepita da un soggetto durante una determinata attività fisica. Diversi studi hanno dimostrato una forte correlazione tra RPE e frequenza cardiaca. Su esercizi progressivi o incrementali è stata riscontrata una relazione lineare tra RPE e FC e una relazione fortemente positiva con il lattato sanguigno e muscolare.
La suola Powershape HT è in carbonio unidirezionale con grado di rigidità pari a 15, il massimo della scala Northwave. La ventilazione è affidata a 4 prese d’aria, due situate sotto la punta e due lunghe e strette posizionate sotto l’arco plantare davanti al tallone. La zona di fissaggio delle tacchette è sempre dotata di superficie ad alta aderenza, la foratura è compatibile con tutti i tipi di aggancio al pedale compreso il sistema Speedplay/Wahoo (da effettuarsi con apposito adattatore Northwave). Punta e coda sono dotate di protezione in gomma, con la posteriore sostituibile.
La tomaia è studiata per fasciare il piede generando una pressione uniforme su tutta la superficie della zona mediana e una perfetta connessione piede-scarpa. Sull’avampiede, come tradizione Northwave, è garantito lo spazio necessario per espandersi in fase di spinta. La linguetta è una sorta di estensione della tomaia che dal lato interno va a coprire e avvolgere il piede ottimizzando la distribuzione omogenea della pressione. Sui lati e sulla punta è forata per migliorare l’aerazione.
L’alloggiamento del tallone, oltre alla coda HT della suola, può contare su un guscio annegato nella tomaia e, all’interno, su un tessuto contromagliato antiscalzamento, per la massima stabilità e assenza totale di movimenti non necessari.
La chiusura si affida a due rotori, uno per la punta e uno per il collo del piede, con sistema di regolazione e sgancio micrometrico X-Dial SLW3 (Speed Lace Winch 3), il cui funzionamento è intuitivo: il rotore serve a stringere la scarpa mentre la levetta si occupa del rilascio. Premendo si produce il rilascio micrometrico di un singolo click mentre tirando si ottiene l’apertura completa e immediata del sistema.
Le Northwave Veloce Extreme sono disponibili in due colorazioni, nero e bianco. Le taglie vanno da 36 a 48, con mezzi numeri dal 39 al 45. Nella confezione sono previste una sacca portascarpe e due solette con spessore 3 e 5 mm per la massima personalizzazione dell’appoggio interno. Il peso che abbiamo rilevato, per una singola scarpa taglia 42, è di 286 grammi. Il prezzo di listino è di 399,99 euro.
Graduatoria
Ogni prodotto sottoposto al nostro test riceve un giudizio sui vari aspetti funzionali oggettivamente determinabili. Estetica e prezzo non vengono considerati, in quanto ritenuti parametri frutto di valutazioni strettamente soggettive.
Questa la nostra scala dei valori.
Identikit
In ordine alfabetico le principali caratteristiche, con la nostra valutazione scaturita dalla prova.
• Comfort globale
• Comfort in appoggio e camminata
• Finiture
• Rigidità suola
• Sensibilità plantare sul pedale
• Sistema X-Dial SLW3 di serraggio/rilascio
• Ventilazione suola
• Ventilazione tomaia
La nostra prova
Abbiamo provato le Northwave Veloce Extreme per circa 6 mesi, iniziando il test in inverno con temperature di circa +6°C gradi. La primavera piovosa ha prodotto giornate con temperature variabili, l’estate ha portato sovente il termometro oltre i +35°C.
Il concetto della suola Powershape HT è ben visibile nel lato interno delle scarpe, dove l’onda disegnata dalla suola spiega alla perfezioni il supporto garantito all’arco plantare e al tallone.
Le Veloce Extreme hanno una tomaia dalla consistente rigidità e, per indossarle, bisogna metterci un po’ di energia. Il cavetto dei rotori ha una lunghezza abbondante e la linguetta morbida aiuta nell’operazione. Una volta indossate si sente il piede avvolto e bloccato, come in un guscio, con una pressione ben distribuita su tutti i punti.
La sensazione scompare praticamente subito, basta agganciare i pedali per lasciare il posto alla consapevolezza di grande stabilità e supporto. La comodità è di alto livello fin dall’inizio, tanto che le prime uscite di rodaggio servono solo ad affinare la posizione delle tacchette.
La rigidità della suola si avverte immediatamente con un supporto ma soprattutto un incredibile feeling sul pedale. Le pedivelle e la bici intera rispondono immediatamente alla pressione sui pedali, la reattività è al top. Si sente nitidamente la strada e il trasferimento di potenza dai pedali alla ruota posteriore.
Ciò che stupisce è la comodità generale delle Veloce Extreme. Anche a fronte di una suola super rigida le Veloce offrono un comfort estremo. E’ in questo momento che si comprende appieno il concetto di riduzione dello sforzo voluto da Northwave.
L’avampiede ha sempre lo spazio necessario per allargarsi nella fase di spinta, anche se la calzata ci è parsa più avvolgente rispetto alle Extreme Pro 3. La comodità in questa aera è considerata fondamentale da Northwave e i piedi ringraziano. Il sistema di chiusura genera una pressione omogenea su tutta la superficie del piede, grazie anche alla nuova linguetta, evitando formicolii sulle lunghe distanze.
Il tallone è inserito in un vero e proprio guscio, suola HT e talloniera fanno un ottimo lavoro per tenere ben fermo il piede. A ciò si aggiunge il tessuto interno che diventa abrasivo quando si tira verso l’alto, impedendo lo scalzamento del piede.
La ventilazione del piede è eccellente anche con temperature estive sopra i +30°C. Le feritoie garantiscono un grande passaggio d’aria, migliorato rispetto alle Extreme 3, che tiene fresco il piede d’estate. In inverno è necessario chiuderle, o parzializzarle con del nastro adesivo, per mantenere una buona temperatura interna. Sotto la pioggia permettono un facile svuotamento dell’acqua che scende dalle calze e si accumula sotto la soletta limitando la sensazione di pozzanghera sotto il piede. Talvolta il grande passaggio di aria può raffreddare eccessivamente i piedi. Noi abbiamo trovato un buon equilibrio tra evacuazione dell’acqua e mantenimento della temperatura chiudendo una delle due prese d’aria anteriori e la metà anteriore delle aperture sotto l’arco plantare.
Le Veloce Extreme si sono ben comportate alla prova del tempo, dopo sei mesi di utilizzo le condizioni sono ancora ottime. La tomaia è facile da pulire ma abbiamo sentito la mancanza della fascia gommata sul puntale, presente invece sulle Extreme 3. Le Veloce Extreme hanno la punta in pelle che richiede un tempo più lungo per la pulizia dei segni. Gli inserti in gomma della suola proteggono durante la camminata, il posteriore offre anche una buona stabilità mentre l’anteriore raramente entra in contatto con il suolo. Il loro consumo è minimo, anche se non le abbiamo usate per camminare a lungo. I tempi di asciugatura sono abbastanza rapidi ma tenete presente che la tomaia, se bagnata, torna alla forma originale e una volta asciutta sarà necessaria qualche uscita per darle modo di riprendere la forma del vostro piede.
Per il test siamo passati dalle Extreme Pro 3, che utilizzavamo da mesi, alle nuove Veloce Extreme, cercando di verificare i miglioramenti indicati da Northwave. L’aumento di stabilità è percepibile con un miglioramento nella fluidità della pedalata e il movimento che sembra avvenire con maggiore scioltezza. Tali caratteristiche, che permettono alle Veloce Extreme di adattarsi sia a un atleta estremamente potente come Filippo Ganna sia ad atleti più rapidi ed esplosivi come Arnaud De Lie e Matej Mohorič, sono ricercate dagli amatori per avere un supporto raffinato in tutte le situazioni, sia nei momenti in cui c’è da spingere in pianura, sia quando si vuole scattare per cambiare ritmo in salita.
In fase di spinta la pedalata è molto naturale ed efficace, ma è la precisione e la nitidezza nel trasferimento di potenza e nella lettura delle condizioni del fondo stradale che rende gustoso l’utilizzo delle Veloce Extreme. Queste sono scarpe da gara, offrono un’altissima sensibilità sul pedale e fanno sentire bene ogni movimento della bici, la tensione della catena, il grip dei copertoncini, sensazioni che il professionista pretende e che l’amatore adora provare. In più sono scarpe comode per pedalare ore e ore e che, una volta indossate, non molestano mai.
Sotto sforzo, e in particolare in salita, si avverte la trasmissione integrale di ogni singolo watt dai muscoli delle gambe alla ruota posteriore senza dispersioni, come se le Veloce Extreme aiutassero ad incanalare l’energia in una sola direzione. Le accelerazioni nei cambi di passo sono facili e immediati. In pianura si riesce a spingere con costanza con uno sforzo controllabile e gestibile nella sua erogazione a tutto vantaggio della tenuta sulle lunghe distanze.
In discesa sentire bene la bici e il grip dei copertoncini aiuta a scendere veloci e sicuri alzando il livello di sicurezza. E’ più facile spingersi al limite, benché non consigliabile su strade aperte al traffico, ed è estremamente più divertente percorrere le curve sentendo l’asfalto senza pensare al tempo ma solo alle sensazioni da gara che si possono provare.
– Sito web Northwave
Articolo e foto a cura di Sergio Doria



























