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MCipollini Itaca, endurance ad alto livello

La nuova Itaca è la bici endurance che MCipollini ha concepito per le lunghe distanze. Telaio monoscocca, reggisella in carbonio e lino, ampi passaggi ruota e geometrie ben bilanciate ne fanno una bici maneggevole, stabile, performante e comoda.


MCipollini presenta Itaca, bici endurance che va a completare la gamma della casa veneta. Abbiamo provato in anteprima la nuova bici e, dopo il nostro test, analizzato il comportamento e le soluzioni tecniche con gli ingegneri responsabili del progetto.

Itaca è frutto dell’artigianalità, metodo, tecnologia e aggiornamento continuo che sono da sempre il marchio di fabbrica della casa veneta e che si esprimono nel concetto di “Frame of a Genius”.

Telaio TCM (True Carbon Monocoque)
Materiali, geometrie e soluzioni tecniche sono studiate per ottimizzare le prestazioni sulle lunghe percorrenze, mantenendo inalterata la guidabilità tipica delle bici MCipollini.
• Telaio monoscocca per conferire prestazioni superiori
• Passaggio ruote ottimizzato per coperture da 32 a 40mm realmente misurati. Più comfort, maggiore trazione in salita e tanta sicurezza in discesa
• Reggisella con fibre di lino incluse negli strati interni per smorzare le vibrazioni
• Pinze freno con fissaggio diretto sul telaio per dischi da 160mm. Rimuovere gli adattatori riduce il peso e dona maggiore pulizia delle linee
• Compatibilità con cambi full-mount e standard, tramite forcellino UDH
• Vano porta-oggetti integrato nel telaio con chiusura magnetica.

Il telaio vanta una costruzione da vero e proprio monoscocca, come spiegano gli ingegneri MCipollini, con il triangolo principale e il posteriore costruiti come pezzo unico direttamente nello stampo. Questo procedimento richiede una progettazione complessa dello stampo per permettere l’estrazione del telaio completo, ma dona al prodotto finito caratteristiche di guida uniche in termini di precisione di sterzo, assorbimento delle sollecitazioni e trasmissione di potenza. Il comportamento dinamico del telaio risulta pertanto più omogeneo, con un assorbimento delle pressioni uniforme e meno impattante, il che aiuta ad aumentare la durata del telaio nel tempo mantenendo costanti le prestazioni.

Un’altra peculiarità dei telai TCM di MCipollini è la finitura in carbonio 3K, ottenuta con accurata laminazione artigianale e lasciata a vista su precisa richiesta di Mario Cipollini. Super Mario ne ha spiegato personalmente il motivo: i suoi telai sono gli unici autentici monoscocca, quando si pedalano danno sensazioni particolari, è una loro caratteristica. Così come l’estetica delle pelli di carbonio del primo strato (quello visibile esternamente) disposte con cura e ben allineate. E’ affascinante vedere il carbonio del telaio e permette di distinguere un monoscocca dai telai incollati.

Il reggisella, oltre allo studio delle forme, contiene una delle innovazioni più interessanti, il lino. Oltre al carbonio, l’impiego di altri materiali in grado di smorzare le vibrazioni è noto da tempo, ma solitamente l’aggiunta di materiale comporta anche un aumento di peso. Con il tessuto di lino i tecnici MCipollini hanno ottenuto una sostanziale riduzione delle sollecitazioni con un aumento di peso trascurabile.

Dai grafici comparativi che abbiamo avuto modo di analizzare insieme al responsabile della ricerca e sviluppo della casa veneta, tra reggisella con e senza lino si nota uno smorzamento del 20% circa alle frequenze più basse. Alle basse frequenze corrispondono grandi spostamenti, cioè gli urti dovuti al passaggio sopra le buche.

Per integrare i due materiali i tecnici MCipollini hanno dovuto superare parecchie difficoltà, grazie al sito di produzione di proprietà sono stati sperimentati diversi materiali e metodi di accoppiamento fino ad arrivare ad un processo di laminazione specifico. Per meglio spiegare il concetto hanno sacrificato un reggisella tagliandolo a fette (nella foto sopra si vede bene l’alternanza dei due materiali), il lino è quello bianco. Il punto di maggiore spessore è dovuto alla sovrapposizione degli strati di lino.

Il vano portaoggetti a chiusura magnetica permette di stivare gli attrezzi base all’interno del telaio senza ricorrere alla finta borraccia che limita la scorta idrica. MCipollini ha previsto, di serie, un astuccio dove inserire il multi-tool, i levagomme e una camera d’aria in butile o due in TPU. Dettagli che sottolineano l’attenzione dei tecnici veneti per ogni aspetto dell’esperienza d’uso della nuova Itaca.

MCipollini Itaca è disponibile in tre colorazioni: grigio chiaro, verde, gold pink, le ultime due con carbonio a vista. Per gli altri dettagli sugli abbinamenti con i gruppi trasmissione, le ruote e i prezzi si rimanda al sito ufficiale MCipollini.

Short Test
Il nostro breve test si è svolto su un percorso misto con tratti in pianura o in leggero falsopiano, discesa veloce e, in alcuni punti, tecnica, salita impegnativa con punte che sfioravano la doppia cifra. In pratica un condensato delle situazioni che si possono trovare nelle uscite di tutti i giorni.

La posizione in sella è accogliente e dà la sensazione di sentirsi a casa, tipica delle bici MCipollini. L’assetto è centrato, non troppo allungato ma nemmeno troppo avanzato, un giusto compromesso tra un’ottimale fase di spinta e il comfort.

Alle alte velocità discesistiche, attorno ai 70 km/h, la Itaca sorprende per la maneggevolezza e il controllo trasmesso dall’anteriore. La bici è precisa, pronta a seguire la direzione, la forcella è granitica ma lo sterzo è leggero, muovere il manubrio richiede un impegno minimo, basterebbero due dita. In staccata è sempre molto stabile.

Bisogna abituarsi al modo con cui la Itaca esprime le prestazioni, agile e guizzante ma per niente impegnativa da condurre. Basta qualche chilometro e una volta entrati in sintonia la Itaca ci accompagna con una piacevole sensazione di sicurezza alle velocità più elevate.

In pianura si possono tenere medie di buon livello con un grande comfort, la posizione in sella e le coperture da 32mm previste di serie fanno un ottimo lavoro, si spinge e si ha la sensazione di poterlo fare per parecchi chilometri. Quando la strada sale lievemente (1-2%) la geometria del telaio permette di mantenere la velocità con un impegno fisico solo di poco superiore.

In salita la Itaca fa vedere di che pasta è fatta, il telaio trasmette la sensazione di poter andare molto più forte ed è solo il peso e l’attrito dei copertoncini larghi a tenerla a freno. Negli scatti e nei cambi di ritmo è molto reattiva, altro indicatore della bontà del telaio.

L’interpretazione della bici endurance fatta da MCipollini ci è piaciuta molto, la Itaca è una bici performante con un livello di comfort più alto rispetto alle bici destinate alle competizioni. Lo sterzo reattivo e preciso ma al contempo solido e intuitivo la rende adatta a un pubblico ampio composto da ciclisti che vogliono godersi ogni pedalata senza cercare prestazioni esasperate per l’intera durata dell’uscita in bici. La geometria del telaio e la particolare risposta del monoscocca producono un livello di comfort elevato che ben si sposa con la destinazione d’uso della Itaca.



– Sito web MCipollini


Articolo a cura di Sergio Doria
Foto: Tech-Cycling (Sergio Doria) – © MCipollini

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