Look 795 Blade RS 2023

Analisi tecnica e test approfondito l’evoluzione dell’omonimo modello del 2021. Questa nuova Look 795 Blade RS offre prestazioni di vertice e una sorprendente facilità di guida. Utilizzata dai professionisti del Team Cofidis, racchiude in sé i cromosomi di una bici da pista, da cronometro e da salita.
Genesi del progetto
La Look 795 Blade RS, osservata in anteprima nella primavera 2023, è frutto di un progetto nato dalla volontà della casa francese di essere presente nelle gare di alto livello fornendo i telai a una squadra Pro Tour. La scelta è caduta sul Team Cofidis, con accordo pluriennale.
Il Team Cofidis, pur apprezzando i telai Blade e Huez disponibili allora, richiese un unico telaio “allround”, capace di affrontare qualsiasi percorso. Questo perché portare a ogni gara due bici diverse per ogni atleta avrebbe richiesto una logistica complessa. Si pensi solo al trasporto e alla preparazione di un numero multiplo di bici per ogni giornata di gara e alla scelta di quale telaio di scorta caricare sull’ammiraglia.
Gli ingegneri Look, invece che evolvere un progetto esistente, decisero di partire da un foglio bianco e di fondere tutte le caratteristiche delle loro bici in un unico telaio, aerodinamico come la MonoBlade, con la voglia di salita della Huez e l’istinto alla velocità della 895 Vitesse da pista. La nuova 795 Blade RS nasce con un disegno che integra telaio, ruote, trasmissione, componenti e posizione in sella, in linea con le ultimissime tendenze sulla biodinamica dei corridori Pro Tour.
Nel gennaio 2023 Look fece il suo debutto insieme al Team Cofidis, con una vittoria nelle prime gare e le bici ancora a livello di prototipo. Le qualità del telaio apparvero subito evidenti ma i corridori richiesero qualche modifica di dettaglio che venne prontamente introdotta sul secondo lotto di produzione. La Look 795 Blade RS model year 2023 era così pronta per il lancio sul mercato.
Questa specialissima stradale appartiene alla categoria “Premium” o “Hyperbike”. E’ una bici top di gamma di ultima generazione, con caratteristiche molto particolari che le conferiscono una personalità unica.
Analisi Tecnica
Il telaio della 795 Blade RS 2023 è concepito specificatamente per le competizioni. Il triangolo principale ha forme tradizionali che discendono dal telaio da crono MonoBlade, opportunamente ridimensionato per donare alla 795 Blade RS un miglioramento del 10% sul profilo aerodinamico. Grazie a una composizione degli strati di carbonio, con il 25% di fibre ad altissimo modulo, i tubi presentano un diametro contenuto che però garantisce una aumento del 7% della rigidità, pur mantenendo un ottimo assorbimento della componente verticale.
Il tubo di sterzo si estende nella parte posteriore in modo da garantire una miglior penetrazione aerodinamica insieme alla necessaria rigidità fondamentale per la precisione di guida. La scatola del movimento centrale, ora T47 filettata, ha dimensioni ragguardevoli, si estende verso l’alto e forma un solido corpo unico con i foderi bassi per una trasmissione della potenza senza perdite. Il nodo di sella è irrobustito da una piccola scatolatura sotto il tubo orizzontale. La rigida connessione del triangolo principale è affidata al tubo orizzontale – la cui sezione si riduce verso la sella – e al tubo obliquo, dal diametro ridotto rispetto a quanto si vede solitamente. Il tubo sella si occupa dello smorzamento delle sollecitazioni sulla componente verticale.
Il triangolo posteriore si basa sui rigidissimi foderi bassi, una vera e propria estensione della scatola del movimento centrale, e dai foderi obliqui che si uniscono al triangolo principale ben al di sotto del nodo di sella con forme, nella zona di congiunzione, che ricordano le ali di una vettura F1. Questa configurazione permette di avere un triangolo posteriore compatto, reattivo, con un ottimo trasferimento di potenza e la capacità di assorbire le sollecitazioni provenienti dalla strada.
La forcella full carbon ha i foderi abbastanza staccati dalla zona cerchio/pneumatico, studiati per avere un passaggio dell’aria pulito migliorando la penetrazione aerodinamica dell’insieme. La testa è sagomata per incastrarsi nelle forme del telaio, sempre per garantire una continuità nelle forme e nei flussi d’aria che avvolgono la zona anteriore durante il movimento. L’attacco dei freni a disco è il classico Flat Mount, anteriore e posteriore. Telaio e forcella beneficiano della garanzia a vita.
L’intera zona frontale è studiata per ottimizzare il modo in cui impatta e separa l’aria. Il manubrio integrato è una parte importante di questo sistema, la parte superiore ha una forma alare che nasconde aerodinamicamente l’attacco, la curva è molto compatta con il duplice vantaggio di ridurre al minimo la sezione frontale e di fornire appoggi ravvicinati alle mani del ciclista.
I tecnici Look hanno curato anche la distribuzione dei pesi posizionando il secondo portaborraccia, quello sul tubo sella, molto in basso, appena sopra la scatola del movimento centrale. E’ un dettaglio racing che consente di concentrare i pesi verso terra abbassando il baricentro. In questo modo si migliora la maneggevolezza, la stabilità e la tenuta nelle curve.
Geometrie
La geometria è specifica per le competizioni, in linea con gli studi più recenti dove la massima efficienza è più importante dell’aerodinamica, comunque ottima dato che la base di partenza del progetto è la MonoBlade da cronometro. I valori di reach e stack indicano una posizione in sella abbastanza allungata e bassa anche se, con differenze di pochi millimetri, sono simili ai vari competitor. Il carattere del telaio è sempre quello di una bici da competizione che fa della versatilità la sua arma vincente.
Allestimento
La Look 795 Blade RS della nostra prova monta le ruote Corima 47 WS EVO, ruote in carbonio con profilo da 47 mm, cerchio “Hookless” e canale interno da 21mm. La trasmissione è Shimano Ultegra Di2 a 12 velocità. La componentistica, combo manubrio/attacco e reggisella, è funzionale alle esigenze aerodinamiche del telaio ed è studiata e prodotta da Look. La sella di primo montaggio, anch’essa con logo Look, è prodotta da Selle San Marco. I copertoncini di serie sono Continental GP 5000 con camere d’aria in butile.
La Look 795 Blade RS è disponibile, come bici completa, in cinque configurazioni, tutte pronto gara. Al top della gamma troviamo la versione con trasmissione Campagnolo Super Record EPS e colorazione nero/grigio, seguita dal modello con trasmissione SRAM Red eTap AXS e colorazione nero/rosso. Queste due versioni montano ruote Corima 47 MCC EVO e hanno un prezzo di listino di 12.990 euro.
Le trasmissioni Shimano sono presenti sul telaio in veste nero/violetto con gruppo Dura-Ace Di2 – telaio nella splendida colorazione “Team” nero lucido/opaco con strisce Mondrian – e gruppo Shimano Ultegra Di2. Entrambe le versioni montano le ruote Corima 47 WS EVO. Costano rispettivamente 9.790 e 8.490 euro.
Di recente è stata introdotta una versione con colorazione “Team”, gruppo Shimano Ultegra Di2 e ruote Look RD38 ad un prezzo di 8.190 euro.
La Look 795 Blade RS è disponibile anche nel kit telaio nelle quattro colorazioni di serie e, fino a esaurimento scorte, nella “Iconic Edition” con colorazione Mondrian più evidente. Il peso del solo telaio è di 890 grammi, con la forcella si arriva a 1.315 grammi. Il prezzo del kit telaio/reggisella/combo-manubrio è di 5.390 euro.
Sintesi dei test
• Altezza e peso del tester: 176 cm, 70 kg
• Bici in prova: taglia M (tutti i dettagli nella scheda tecnica a fondo pagina)
• Peso rilevato bici completa: 7.30 Kg (con pedali e un portaborraccia)
• Periodo della prova: dal 22 dicembre 2023 al 16 Febbraio 2024
• Uscite effettuate: 19
• Tempo totale di percorrenza: 41h 16min (uscita più lunga: 3h.53min)
• Distanza percorsa: 999 km (uscita più lunga: 120 km)
• Dislivello in salita: 12.360 metri (uscita con maggior dislivello: 1.680 metri)
• Percorsi effettuati: tratti brianzoli dei percorsi del Giro di Lombardia, Coppa Agostoni e GF Gimondi. Salite di medio-lungo sviluppo con pendenze variabili fino al 15%. Fondo stradale anche rovinato, nella Brianza collinare, Triangolo Lariano e valli bergamasche. Condizioni meteo: inverno mite con temperature primaverili tra +8°C e +24°C gradi.
Graduatoria
Ogni prodotto sottoposto al nostro test riceve un giudizio sui vari aspetti funzionali oggettivamente determinabili. Estetica e prezzo non vengono considerati, in quanto ritenuti parametri frutto di valutazioni strettamente soggettive.
Questa la nostra scala dei valori.
Identikit
In ordine alfabetico le principali caratteristiche, con la nostra valutazione scaturita dalla prova.
• Comfort
• Direzionalità I° (mantenimento traiettoria, stabilità)
• Direzionalità II° (rapidità nel cambio di traiettoria, maneggevolezza)
• Equilibrio ciclistico
• Finiture telaio
• Forcella (rigidità, precisione, prestazioni globali)
• Reattività nei rilanci
• Rigidità laterale telaio (rigidità torsionale)
• Smorzamento vibrazioni
• Tolleranza verticale telaio (“compliance”)
Set-up per il Test
La 795 Blade RS ci è stata consegnata insieme ai nuovi pedali Look Keo Blade con superficie di appoggio maggiorata, che abbiamo usato per il test. Per la sella abbiamo optato per la Selle Italia SLR, più in linea con il livello della bici, per 500 km in versione Boost kit Carbon e, una volta abituati all’appoggio, sostituita con la versione Boost 3D per iniziare il test specifico. Il manubrio è rimasto nella posizione conservativa con cui la 795 Blade RS è giunta in redazione, 4 spessori da 1 cm sotto l’attacco manubrio, per non creare pieghe nei passaggi interni delle tubazioni dell’olio dei freni. I comandi cambio erano già inclinati di 10° verso l’interno. La Look 795 Blade RS viene consegnata di serie con camere d’aria in butile, ma non potendo latticizzare i copertoncini le abbiamo sostituite con le Vittoria Ultra Light Speed in TPU che presentano un peso (30 grammi) simile alla quantità di lattice da inserire nel copertoncino e una scorrevolezza paragonabile a una copertura tubeless.
La prova sulle strade
I primi giri di pedale trasmettono sensazioni diverse dal solito, la 795 Blade RS è una vera e propria macchina per pedalare. In sella sembra di essere seduti sopra i pedali in una posizione ideale per imprimere potenza utilizzando correttamente tutti i distretti muscolari. Con il passare dei chilometri si avverte un migliore impiego dei glutei. La sensazione più evidente è di pedalare senza fatica e un’occhiata al ciclocomputer conferma effettivamente una velocità media più elevata del solito.
Il manubrio sembra essere proprio sotto il busto, con le braccia che scendono verticali, una impostazione che ricorda le bici da pista. Il manubrio di serie è largo 42 cm, dimensione standard con la quale ci siamo trovati benissimo, che tuttavia è parso trasmettere una sensazione di larghezza eccessiva. Probabilmente la 795 Blade RS è studiata per garantire una buona maneggevolezza con i manubri stretti che usano gli atleti Pro Tour. L’altezza è decisamente conservativa e dopo poche uscite ci siamo resi conto di poter togliere 1-2 cm di spessori.
Manubrio e comandi si fondono in una forma unica dalla perfetta ergonomia e diventano parte integrante di ciò che si può definire a tutti gli effetti il cockpit. Le mani trovano subito una posizione naturale e confortevole, la curva è molto compatta e il passaggio dalla presa alta alla presa bassa avviene con spostamenti minimi delle mani, senza variazioni della posizione in sella, e sempre con un ottimo controllo della ruota anteriore.
La posizione in sella più avanzata crea meno problemi alla zona lombare, rendendo più facile l’inclinazione del busto. L’appoggio sul manubrio, con le braccia quasi verticali, è indubbiamente comodo. In discesa si ha la sensazione di trovarsi quasi al di là del manubrio, ma è solo una imprssione alla quale ci si abitua in fretta. Durante tutto il test non abbiamo mai avuto indolenzimenti e formicolii alle estremità.
Una giornata di vento forte ci ha dato la possibilità di apprezzare il lavoro svolto sull’aerodinamica della 795 Blade RS. La resistenza opposta dalla parte inferiore del corpo è ridotta rispetto alla zona del busto mentre di solito la resistenza è omogenea su tutto il corpo. Un vantaggio sempre presente, sia alle velocità delle gare Pro Tour che alle andature tipiche degli amatori.
Sulla stabilità, durante il test, avevamo già visto ottimi riscontri ma a uno dei nostri tester è capitato di forare in discesa, in ingresso curva. Uno “snake bite” causato dall’impatto contro il bordo di una buca nascosta in una zona d’ombra e in un attimo il copertoncino posteriore ha perso pressione. In queste condizioni la 795 Blade RS non si è scomposta minimamente, nessuno sbandamento, nessuna perdita di aderenza, non sembrava nemmeno di avere forato, tanto che la bici aveva percorso la curva in velocità. Una stabilità davvero impressionante.
Il peso è vicino al limite UCI, si potrebbe scendere ancora un po’ ma non se ne sente una reale necessità, sulle moderne Hyperbike il peso non è più un fattore determinante per la prestazione, i professionisti richiedono principalmente prestazioni aerodinamiche.
La 795 Blade RS chiede di spingere sui pedali e mette il ciclista in condizioni di farlo in maniera corretta e molto efficace. E’ un po’ come guidare una Ferrari o una supercar. C’è potenza, c’è prestazione a qualsiasi andatura, ci si diverte andando forte perché la bici permette tanto, oppure si può andare piano, godendo delle sensazioni e consapevoli di avere sempre a disposizione un surplus di performance.
Alle velocità tipiche dei corridori Pro Tour, ben oltre i 40 km/h, la 795 Blade RS si trasforma e diventa un vero animale da gara, rigida, stabile, precisa come la lama di una spada. Ci si sente dentro la bici piuttosto che sopra e la 795 Blade RS diventa una estensione del ciclista.
Tenere medie velocistiche superiori ai 40 km/h non è cosa da tutti, a velocità più moderate la bici diventa un vero godimento a ogni giro di pedali, e la sensazione di avere un mezzo iper-tecnologico con una riserva di potenza e di prestazione pressoché infinita è puro piacere.
PIANURA
Sui tratti pianeggianti è facile assecondare la natura della 795 Blade RS, nata per andare forte. E’ una bici che prende velocità facilmente, la posizione massimizza l’efficienza di pedalata e ci si muove rapidi con un dispendio di energie minimo. Il telaio è solido nella fase di trasmissione della potenza, agile e scattante, pronto a coadiuvare i cambi di ritmo.
In volata è semplicemente esaltante, la 795 Blade RS ha la velocità della pista nel DNA. In piedi sui pedali il telaio sembra ancora più rigido, la spinta viene trasmessa alla ruota posteriore senza dispersioni e la bici scappa in avanti, la velocità aumenta rapidamente, sembra davvero di pedalare in un velodromo.
Il comfort è una componente importante anche nelle gare Pro Tour, quindi la 795 Blade RS è studiata sia per favorire il passaggio della ruota posteriore sulle asperità – senza quei piccoli impuntamenti che fanno perdere velocità – sia per assorbire le sollecitazioni sull’asse verticale mantenendo inalterate le informazioni sul manto stradale, che arrivano al manubrio e alla sella, permettendo al ciclista un’ottima lettura dell’asfalto su cui sta passando. La posizione in sella offre un livello di comfort che, per una bici racing, è elevato.
SALITA
Sugli strappi e sulle salite brevi o di media pendenza, affrontate con la corona grande, la 795 Blade RS mantiene le sue performance velocistiche, si riesce con facilità a tenere sempre una leggera accelerazione, cosa che dà gusto. Negli scatti e rilanci la bici scappa in avanti e i cambi di ritmo avvengono con naturalezza. La posizione in sella è sempre confortevole e la pedalata efficiente e redditizia.
Quando la pendenza della salita va in doppia cifra e bisogna impostare una cadenza di pedalata regolare, le prestazioni telaistiche si stemperano, diventano meno entusiasmanti ma pur sempre di ottimo livello. In queste situazioni torna utile il consiglio di Ben Thomas del Team Cofidis: “In salita vado costante, poi guadagno in discesa e in pianura”.
DISCESA
L’entrata in curva è fulminea, la ruota anteriore sembra collegata direttamente con gli occhi, basta guardare verso la curva e la 795 Blade RS sorprende per la reazione immediata e la facilità con cui segue la linea indicata dallo sguardo. In discesa si sente davvero l’asfalto e la tendenza a scendere in pieghe che sembrano non finire mai, caratteristica tipica delle bici Look, soprattutto alle alte velocità. La stabilità in frenata e in percorrenza di curva, grazie anche ai cerchi con canale interno da 21 mm, è a prova di bomba. In mani esperte da grandi soddisfazioni.
Per gli amatori su strade aperte al traffico, dove la sicurezza viene prima della prestazione pura, la 795 Blade RS offre prestazioni elevate con un limite della bici decisamente alto, facile da condurre e capace di perdonare qualche errore. Tutto ciò si traduce in tanta sicurezza e divertimento di guida.
La ruota libera produce un ronzio particolare, per chi vi precede è come avere in coda il Fokker del Barone Rosso in picchiata tanto che spesso gli “avversari” si girano per vedere chi li sta attaccando.

Valutazione componenti
Il gruppo Shimano Ultegra Di2 elettronico 12 velocità è stato integrato alla perfezione nel progetto 795 Blade RS. E’ la trasmissione che Shimano ritiene ideale per gli amatori evoluti e per chi corre (ma non a livello Pro Tour) cosa che si avverte bene durante l’utilizzo. Le cambiate sono secche, veloci e precise, sempre fluide nel movimento della catena sotto sforzo. I freni sono potenti e modulabili, richiedono uno sforzo minimo anche nelle staccate al limite e non hanno tendenza a bloccare. Il sistema servo-wave delle leve permette di frenare agevolmente anche in presa alta, senza perdere sensibilità sulle leve, con potenza solo leggermente inferiore alla presa bassa.
Le ruote Corima 47 WS EVO sono un prodotto adatto alle competizioni ma utilizzabili con profitto anche nelle uscite di tutti i giorni. Il profilo interno del cerchio “hookless”, senza dentino di ritenzione, obbliga a una pressione più bassa degli pneumatici, favorendo il comfort e l’assorbimento senza limitare troppo la scorrevolezza. Il peso contenuto e la buona aerodinamica le rende sfruttabili su percorsi vallonati. Stabili in frenata e pronte a entrare in curva, in velocità sono un vantaggio notevole. La ruota libera, con una angolo di attacco dei cricchetti ridotto, favorisce scatti e rilanci e aggiunge un sound in discesa che fa molto racing.
Il manubrio Look Combo Aero Carbon è un semi-integrato. Unito all’attacco manubrio crea una struttura solida e una forma aerodinamica, ma nella sostanza questi rimangono due componenti separati. Si tratta di una scelta ben precisa di Look per dare la possibilità ai corridori di cambiare le due parti senza costringere i meccanici a un lavoro extra.
Ciò che funziona per i corridori si rivela una buona soluzione anche per gli amatori in quanto permette di ridurre i costi di eventuali sostituzioni, a titolo informativo l’attacco manubrio ha un prezzo di listino di 400 euro mentre il manubrio costa 500 euro. L’ergonomia è ben studiata, con minimi movimenti delle mani si passa dalla presa alta a quella bassa. In tal modo, pur cambiando il punto di appoggio delle mani, è possibile mantenere la posizione più efficiente dal punto di vista aerodinamico.
La vite di chiusura della serie sterzo è coperta da un apposito coperchietto che si incastra nell’attacco e viene mantenuto in posizione da un magnete interno da utilizzare dopo aver tagliato il tubo forcella a misura. Look ha studiato anche un coperchio con un foro nella parte superiore che lascia spazio alla classica “torretta” di distanziali.
Il reggisella “Aeropost 4” è un monoscocca in carbonio con profilo dedicato al telaio 795 Blade RS. La regolazione dell’inclinazione della sella avviene mediante un rotore micrometrico, il peso è contenuto. Unico neo il tappino in gomma a copertura della vite del morsetto reggisella, che sembra pronto a saltare via. In realtà nel nostro test non si è mai mosso e in caso di smarrimento l’estetica non viene penalizzata.
La sella prevista di serie è prodotta da San Marco per Look, è una “short fit” con profilo a onda, abbastanza comoda. Dato che su bici di questo livello di solito il proprietario monta la sua sella personale l’abbiamo sostituita con una SLR Boost Kit Carbon di Selle Italia, per i primi 500 km, e poi con una SLR 3D Boost Ti3160.
Le coperture Continetal GP 5000, in versione tubeless ready, sono corredate di serie da camere d’aria in butile. Per allinearle al livello della 795 Blade RS le abbiamo sostituite con le Vittoria Ultra Light Speed in TPU. In questa configurazione, abbinate ai cerchi hookless con canale interno da 21 mm, offrono una buona scorrevolezza, ottimo assorbimento, grande appoggio in curva e fanno risparmiare 150 grammi sul peso totale.
Inconvenienti riscontrati nel corso della prova
Foratura camera d’aria posteriore.
Scheda tecnica
Telaio: Look 795 Blade RS MY 2023, carbonio monoscocca, garanzia a vita
Forcella: Look carbon, carbonio monoscocca, garanzia a vita
Serie sterzo: FSA Carbon a contatto angolare, diametro 1.5”-1.1/8”
Curva manubrio: Look Combo Aero Carbon, larghezza 420 mm
Attacco manubrio: Look Combo Aero Carbon, inclinazione +/-7°, lunghezza 110 mm, peso 140 gr.
Comandi e leve freno: Shimano Ultegra R8150 Di2 elettronico – 12 speed
Dischi freno: Shimano centerlock RT800 – anteriore 160 mm, posteriore 140 mm
Deragliatore anteriore: Shimano Ultegra R8150 Di2 elettronico
Cambio: Shimano Ultegra R8150 Di2 elettronico
Guarnitura: Shimano Ultegra R8000, corone 52-36, pedivelle 172.5 mm
Movimento centrale: T47, calotte filettate
Pignoni: Shimano Ultegra R8100 12 speed, scalati 11-34
Catena: Shimano Ultegra M8100, 12 speed
Reggisella: Look Aeropost 4, carbonio, profilo aerodinamico a “D”, lunghezza fusto 350 mm, peso 163 gr.
Sella: Look by San Marco short fit Dynamic Open Fit
Portaborraccia: non fornito di serie
Ruote: Corima 47 WS EVO Carbon hookless. tubeless ready
Coperture: Continental GP 5000 TL tubeless ready, 700×28c
Misure Disponibili: XS, S, M, L, XL
Peso rilevato: 7.45 kg di serie (taglia M, senza pedali e senza portaborraccia), 7.30 kg in configurazione test (taglia M, con pedali e un portaborraccia)
Prezzo di listino: 8.490 euro


– Sito web Look
Articolo e foto a cura di Sergio Doria













































