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Focus Project Y, elettrica polifunzionale

Presentata in anteprima mondiale a Eurobike Media Days, la Focus Project Y si propone come bici elettrica funzionale sia alla strada, sia al cross, al gravel e al trekking. Batteria e motore hanno ingombri minimali, peso complessivo dichiarato appena inferiore a 12 kg (allestimento road), ma Focus promette affinamenti.


Presso lo stand Focus presente a Eurobike Media Days facevano bella mostra di sé tre biciclette dall’aspetto inconsueto. Erano i tre allestimenti pensati finora per la nuova Project Y, una bici elettrica con telaio geometricamente orientato alla strada e, per stretta derivazione, al cross, al gravel e al trekking. Focus declama la Project Y come la bici da corsa del futuro, dalle infinite possibilità di utilizzo.

Progettata per offrire una guida del tutto simile a quella delle bici prive di pedalata assistita, dotata di batteria proprietaria da 400W e unità propulsiva della tedesca Fazua da 250W, la Project Y è pensata per garantire supporto soltanto laddove occorre, come nelle partenze o sulle salite, anche perché il motore si disinnesta al raggiungimento del limite di velocità di 25 km/h imposto dal legislatore, e con una bicicletta di questo tipo è facile pedalare ben oltre.

Il telaio della Project Y è in carbonio, con passaggio cavi interno, attacchi disco “Flat mount” per rotori Shimano Dura-Ace da 160 mm, perni passanti RAT (Rapid Axle Technology) da 12×110 anteriore e 12×148 mm posteriore. La forcella è anch’essa full carbon. Il motore è integrato, in modo da distribuire al meglio i pesi, privilegiando la maneggevolezza. L’unità di controllo del motore Fazua è collocata nella parte frontale del manubrio, ma non è da escludere una sua nuova veste e un nuovo posizionamento.

Gli allestimenti inizialmente proposti da Focus per questa Project Y sono tre, road, cross e trekking, ma la Casa tedesca lascia ampio spazio di manovra, chiedendo suggerimenti anche agli utilizzatori sulle possibili configurazioni della componentistica che potrebbe essere impiegata sulla Project Y.

I modelli esposti a Eurobike Media Days non erano disponibili per la prova, poiché non ancora definitivi. Pertanto, solo foto. Noi abbiamo voluto dettagliare la versione cross, l’attuale via di mezzo tra road e trekking. La trasmissione finale è Shimano mista Dura-Ace e XTR Di2 (la domanda che ci sorge spontanea è come possano funzionare i comandi elettronici Dura-Ace con il cambio posteriore XTR, forse c’è qualche “escamotage” firmware targato Shimano), con monocorona da 42 denti e pacco pignoni a 11 velocità scalato 11-42. Il manubrio è un Easton EC90 SLX3, la sella una Prologo Scratch 2 con carrello in carbonio. Le ruote sono DT Swiss Custom Carbon Road Boost con coperture Continental Cyclocross King 700x32c in kevlar pieghevole, i pedali sono Shimano PD-M9000 SPD. Con questa configurazione, la Project Y ha un peso dichiarato di 12.5 kg.

La versione road ha trasmissione Shimano Dura-Ace Di2, con guarnitura semi-compact 52-36 e pacco pignoni a 11 velocità scalato 11-30. Il manubrio è un Easton EC90 Aero, la sella una Prologo Scratch 2 con carrello in carbonio. Le ruote sono DT Swiss Custom Carbon Road Boost con coperture Continental GP 4000 S2 700x28c in kevlar pieghevole, i pedali sono Shimano Dura-Ace PD-R9100. In questa configurazione, la Project Y ha un peso dichiarato appena inferiore a 12 kg.

Per l’avventura sullo sterrato, la versione trekking (o gravel, se si preferisce) ha trasmissione finale Shimano mista Dura-Ace e XTR Di2, con guarnitura doppia 50-34 e pacco pignoni a 11 velocità scalato 11-40. Il manubrio è un Easton EC90 SLX3, la sella una Brooks Cambium C15 Rust Colour. Le ruote sono DT Swiss Custom Carbon Road Boost con coperture Challenge Chicane PRO B/T 700x33c in kevlar pieghevole, i pedali sono Shimano PD-M9020 con gabbia e attacco SPD. Dotata di portapacchi Ortlieb, sacca al manubrio, nel triangolo principale e sottosella, questa Project Y ha un peso dichiarato di 15 kg.

Al momento non è prevista la produzione in serie della Focus Project Y, ma se dovesse suscitare un certo entusiasmo è possibile che la Casa tedesca avvii il ciclo produttivo, proponendo magari qualche altro curioso allestimento per questa e-bike ad altre prestazioni e ampia fruibilità. Ne sapremo di più in seguito, sicuramente dopo l’appuntamento fieristico di Friedrichschafen.


— FOTOGALLERY —









– Sito web Focus Bikes


Articolo a cura di Roberto Chiappa

Foto: © Tech-Cycling (Sergio Doria) – © Focus Bikes

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