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Doping 2018 e credibilità dello sport

Dal 1 gennaio al 31 agosto di quest’anno sono stati riscontrati 380 casi di atleti dopati. Di questi, soltanto 6 sono ciclisti. Eppure l’immagine del ciclismo è quasi sempre associata indissolubilmente al doping. Vediamo il quadro provvisorio di tutte le discipline sportive che abbiano avuto casi di doping accertato.


Quante volte abbiamo sentito la squallida frase ”I ciclisti sono tutti dopati”. Eppure lo sport del ciclismo non è certo il peggiore tra le discipline in cui sono stati riscontrati casi di doping. Stilando una graduatoria dal 1 gennaio al 31 agosto, il ciclismo è soltanto 13° in classifica, preceduto da altri sport ritenuti più “nobili” come il tennis, il cricket, l’equitazione, il football, il baseball. Tra le discipline sportive più recenti troviamo il Crossfit, con 14 casi accertati nell’arco di poche settimane.

Sicuramente il clamore mediatico suscitato dal caso inerente a Chris Froome (Team Sky) ha contribuito non poco a gettare benzina sul fuoco delle polemiche, innervosendo anche gli organizzatori del Tour de France, che avrebbero respinto la partecipazione al Tour da parte di Chris Froome se non si fosse chiarita la sua posizione. UCI e soprattutto WADA non hanno certo fatto una bella figura nello specifico, emanando una sentenza di assoluzione dopo quasi 7 mesi di consultazioni, soltanto 5 giorni prima della “Boucle”.

Fatto sta che quest’anno i ciclisti finiti nella rete antidoping sono soltanto 6, la metà dei quali in Europa e 3 in America Latina. Nessuno fa parte di squadre World Tour, né di team di mountain bike. Di questi 6, due riguardano l’assunzione di EPO. L’anno scorso, al 31 agosto, i casi di doping nel ciclismo furono 10, mentre a fine 2017 arrivarono a 14+1 (uno è quello di Chris Froome, poi assolto).

Suddividendo tra le nazioni i casi di doping 2018 nello sport, gli USA ovviamente spadroneggiano la poca onorevole classifica con 103 casi. Segue logicamente la Russia, con 37, e poi la Repubblica Dominicana con 23, tutti giocatori di baseball. Al quarto posto, tristemente, ci siamo noi italiani, con 16 casi accertati.


Articolo a cura di Roberto Chiappa

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