CosmoBike Tech Award, premio per la qualità del design alla Scapin Kalibra Disc

L’evento CosmoBike Tech Award, tenutosi il 16 settembre nell’ambito di CosmoBike Show, ha premiato 12 aziende, e tra queste Scapin, con la sua specialissima stradale Kalibra Disc, si è aggiudicata il premio per la qualità del design. Comunicato Stampa.
KALIBRA DISC di Scapin vince il CosmoBike Tech Award 2016 per il Design
Arriva la prima road bike con freno a disco su strada della casa veneta, KALIBRA Disc, e arriva anche un primo importante riconoscimento: il CosmoBike Tech Award per la qualità del design.
Giunto alla sua seconda edizione, il CosmoBike Tech Award ha premiato 12 aziende, assegnando premi per diverse categorie tra cui innovazione, qualità tecnica, design, miglior prodotto per le donne e per i bimbi. Tra i moltissimi prodotti pervenuti, i 9 giurati hanno selezionato la bici Scapin KALIBRA per la qualità del suo design. Il premio è stato assegnato durante la cerimonia di premiazione che ha avuto luogo il 16 settembre a CosmoBike Verona.
Vittorio e Paolo Fontana con Stefano Scapin
“Siamo estremamente orgogliosi per questo riconoscimento, che si aggiunge al Compasso d’Oro, vinto dalla bici Scapin Rudolf – ha commentato Vittorio Fontana, contitolare insieme al cugino Paolo, del gruppo Olympia, che comprende i marchi Olympia, Scapin e Frera – Scapin è nota nel mondo per la qualità delle sue finiture, per il suo design curato e per i suoi progetti creativi e unici. Proprio come Kalibra: è un telaio progettato attorno al nuovo sistema frenante da strada e incorpora il top della tecnologia attualmente disponibile. Ci fa piacere che la giuria di CosmoBike abbia saputo cogliere le precise scelte tecniche ed estetiche, requisito fondamentale del nostro progetto, e che le abbia premiate!”

Il nuovo KALIBRA colpisce subito per le linee filanti e slanciate che, nella loro essenziale eleganza, attingono al più puro DNA di Scapin. Nella parte frontale, però, il telaio attira l’occhio per l’importante snodo sterzo, progettato per reagire alle forti sollecitazioni dell’avantreno.
Lo sterzo appoggia con eleganza sulla testa forcella: questa è studiata ad hoc, nella forma e nei materiali, con il fodero sinistro di sezione maggiorata per resistere alle sollecitazioni trasmesse dai freni a disco. Un buon guadagno aerodinamico è offerto sia dai foderi aerodinamici, sia dalla sezione particolare dei principali tubi del telaio. Ad esempio, il tubo sterzo ha sezione a goccia, così come il tubo sella, che riporta anche uno scarico posteriore per minimizzare le turbolenze nel passaggio ruota. Anche il reggisella è di tipo alare e la sua chiusura “a scomparsa” è garantita da un expander interno.
Il progetto di KALIBRA ha tenuto conto dei punti di massima sollecitazione, per ottenere un telaio leggero ma che sapesse rispondere al meglio agli stress derivanti dai freni a disco. Realizzato monoscocca, con fibre di carbonio di ultima generazione come la Toray T1000, KALIBRA è caratterizzato da un avantreno molto stabile e sicuro, mentre il carro posteriore presenta posteriori verticali con sezione sottile e piatta, per favorire la flessione sul piano longitudinale e smorzare le torsioni. La sua configurazione particolare, con il distintivo snodo al tubo sella, garantisce reattività, scatto e grande stabilità nella guida.

Come tutti i telai per freno a disco di ultima generazione anche KALIBRA è dotato di perno passante posteriore di diametro 12 mm, largo 142 mm. Il sistema adottato per l’impianto frenante è il Shimano Flat Mount con dischi Ice Technology. Questo sistema offre superficie di appoggio più ampia, un migliore allineamento della pinza, estetica più elegante e un migliore dissipamento del calore.
Curato nel minimo dettaglio, come ogni progetto Scapin, KALIBRA nasconde tutti i cavi all’interno ed è dotato di particolari passacavo, che permettono anche l’utilizzo di gruppi elettronici.
Disponibile nelle taglie S-M-L-XL-XXL, in colore nero e colori custom, KALIBRA sarà in consegna da ottobre 2016.
– Sito Web Scapin
Impaginazione e grafica: Roberto Chiappa
Testo e foto: © Scapin (Ufficio Stampa)








