Bruxelles e la Grand Départ del Tour de France

Per il 100° anniversario della nascita della Maglia Gialla, il Tour de France si prepara alla Grande Partenza, e lo farà da Bruxelles, città che celebra anche i 50 anni dalla prima vittoria di Eddy Merckx alla “Grande Boucle”. Tante le iniziative targate Tour de France per queste ricorrenze.
Il 2019 è uno di quegli anni adatti a enfatizzare il fascino della storicità del Tour de France: questa corsa non dipende solo da numeri e statistiche, straordinariamente unici per la “Grande Boucle”, ma da altri fattori che ne accrescono l’autorevolezza e la consapevolezza di pietra miliare dello sport. Si scopre così che nel 1919, alla sua undicesima edizione, l’organizzatore Henri Desgrange introdusse la maglia gialla per contraddistinguere nel plotone dei ciclisti il primo classificato. Forse alcuni ricordano che quando la maglia veniva indossata immacolata e senza la scritta pubblicitaria della squadra del ciclista, apparivano in un corsivo svolazzante le iniziali HD in onore dell’inventore del Tour, nonché Direttore di gara per 33 edizioni.
Questa occasione unica coincide con un’altra occasione non meno significativa: il cinquantenario della prima vittoria di Eddy Merckx al Tour (1969). Per tutto ciò la Grande Partenza avverrà a Bruxelles ed Eddy Merckx sarà l’eroe di casa, pronto a ricevere tutti gli onori per essere entrato nella storia della gara a tappe come uno dei più grandi, se non il più significativo ciclista che l’abbia onorato con le sue vittorie: 5 Tour vinti (1969, 1970, 1971, 1972, 1974) con 34 vittorie di tappe e 111 giorni con la maglia gialla indossata, primato ancora oggi imbattuto.
Lo scenario del Belgio e di Bruxelles, patria del Cannibale e nazione dove il ciclismo è molto più di uno sport agonistico, offrirà ulteriore enfasi. La città è stata dedicata già da tempo all’evento e il giallo è il colore dell’installazione di vecchie biciclette rigorosamente gialle, incastrate ad arte a formare un arco sulla spianata di Mont des Arts. L’opera, curiosa e scenografica nella sua grandezza, è stata montata dagli artisti Xavier Mineur, Kevin Alflants, Olivier Zanotti e Thibaut de Querini, a pochi passi dal sito della grande partenza. Poi una gigantesca maglia gialla pende in piazza De Brouckère, davanti alla Maison du Tour, il centro informazioni sul Grand Départ. Colonne di palazzi antichi rivestite o infiocchettate, vetrine e ogni occasione cromatica da declinare in giallo, in onore del Tour, di Merckx, ma anche delle immancabili frittes (le patatine) o la buonissima birra, altri capisaldi della nazione.
Saranno due giornate dedicate alle competizioni, ma non saranno da perdere nemmeno quelle precedenti con le tante attività targate Tour de France. Si inizierà il 3 luglio dallo straordinario scenario della Grand-Place con la presentazione delle 22 squadre. Il 6 luglio, nella vicina Place des Palais, partirà la Bruxelles-Charleroi-Bruxelles, la 1^ tappa di 192 km che comprende anche un altro mito belga, il Mur de Grammont, il ripido e lungo acciottolato in località Geraardsbergen, da cui passò anche il Tour del ’69 vinto da Merckx. E il giorno successivo da Place Royale ci sarà la partenza della cronometro a squadre di 28 km.
Articolo a cura di Sauro Scagliarini
Foto: © www.visitbrussels.it (Eric Danhier)








