Dubai Tour, apertura in grande stile

Spettacolare cerimonia di apertura ieri, martedi 3 febbraio, del Dubai Tour 2015 , che ha presentato le 16 squadre al via, con i migliori campioni del pedale pronti a sfidarsi nelle quattro tappe in programma. Le dichiarazioni dei protagonisti.
Come era logico attendersi, la cerimonia inaugurale del Dubai Tour 2015 non ha tradito le aspettative. Alla presenza di Sua Altezza lo Sceicco Hasher Bin Maktoum Al Maktoum, è andato in scena uno spettacolo che, tra video e musiche dal vivo, includeva anche le perfomance di Arturo Brachetti, il re dei trasformisti, e di Vittorio Brumotti, campione di bike-trial e superstar di numerosi programmi televisivi. Tra gli invitati anche “el pibe de oro” Diego Armando Maradona, per la seconda volta in Dubai dopo avere partecipato alla premiazione dell’anno scorso, nella quale consegnò il trofeo nelle mani di Taylor Phinney, assente quest’anno causa infortunio che lo terrà lontano dalle gare ancora per un paio di mesi.
L’elenco partenti comprende 16 squadre di 8 atleti ciascuna, e vede campioni come Vincenzo Nibali, Mark Cavendish, Alejandro Valverde, Joaquim Rodríguez, John Degenkolb, ma anche Xu Gang (primo atleta cinese a correre in una squadra World Tour, la Lampre-Merida) e Badr Mohamed Ahmed Mohamed Alhammadi (capitano della selezione nazionale locale UAE).
Il percorso del Dubai Tour 2015
Tutte le quattro tappe partiranno dal Dubai International Marine Club, toccando alcune località simbolo del Dubai. La tappa finale si concluderà davanti al Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo con i suoi 828 metri.
• 4 febbraio 2015: The Westin Dubai Stage (Dubai – Dubai) – 145km
• 5 febbraio 2015: Nakheel Stage (Dubai – Jumeirah Palm) – 187 km
• 6 febbraio 2015: Dubai Silicon Oasis Authority Stage (Dubai-Hatta) – 205 km
• 7 febbraio 2015: The Burj Stage (Dubai – Burj Khalifa) – 123 km
Dichiarazioni
Nel primo pomeriggio di ieri si è tenuta la Conferenza Stampa ufficiale. Queste le dichiarazioni di alcuni dei protagonisti.
H.E. Saeed Hareb, presidente del Comitato Organizzatore: ”Dopo l’edizione inaugurale dello scorso anno, abbiamo ricevuto numerosi feedback positivi da parte dei corridori e dei mass-media. Quest’anno siamo felici di proporre un percorso allungato. Da parte nostra, abbiamo fatto tutto il possibile per organizzare l’evento nel migliore dei modi, e a quanto sembra anche il meteo è dalla nostra parte. Abbiamo realizzato il sito ufficiale della manifestazione in 14 lingue, aprendo un blog nel quale gli utenti e i cittadini del Dubai possono esprimere il proprio parere. Naturalmente ci auguriamo che siano contenti”.
Vincenzo Nibali (Team Astana): ”Per me è importante essere qui, significa che inizia la mia stagione agonistica. Noi abbiamo due buoni sprinter, Lars Boom e Andrea Guardini, con i quali contiamo di fare bene. La terza tappa prevede un arrivo in salita, vedremo se il lavoro invernale che abbiamo fatto è servito oppure dobbiamo migliorare. Per quella tappa temo Joaquím Rodriguez, è un corridore esplosivo e in salita potrebbe imporsi. Cercherò comunque di stare con lui e di precederlo”.
Mark Cavendish (Etixx-Quick Step): ”Ne vedremo delle belle. Il vento può essere un fattore determinante, anche se non è al pari dell’anno scorso. La stagione di gare è appena iniziata, nessuno è nelle condizioni di forma di sette mesi fa, a luglio. Dobbiamo correre per migliorare la nostra forma, cercando anche di aggiudicarci gli sprint, nei quali non c’è un vero favorito. Siamo in tanti. Io, John Degenkolb, Andrea Guardini… ci sarà un’accesa competizione. Questa gara è importante, i migliori atleti al via lo testimoniano. Io e la mia squadra faremo il possibile per vincere tutte le tre tappe pianeggianti, puntando magari anche alla classifica generale”.
John Degenkolb (Team Giant-Alpecin): ”E’ bello tornare a gareggiare dopo un lungo inverno, nel quale ho svolto lavori di fondo senza però grande intensità. Spero comunque di potermi giocare qualche volata, anche se in squadra abbiamo un altro ottimo sprinter come Luka Mezgec, per cui non ho tutta la pressione addosso a me. Però non nascondo che vorrei vincere una tappa”.
Alejandro Valverde (Movistar Team): ”Credo che il mio stato di forma non sia così male, mi sento abbastanza forte. Questa però è una gara adatta ai velocisti, a parte la terza tappa che ha un arrivo in salita al 17%, quindi è poco probabile vedere un arrivo in volata. Comunque correrò il Dubai Tour per il nostro velocista Juan José Lobato”.
Joaquím Rodriguez (Team Katusha): ”Mi sento bene, anche se ho previsto di raggiungere il top della condizione per la Tirreno-Adriatico, in marzo. Non sono uno sprinter, ma cercherò di aggiudicarmi la terza tappa con l’arrivo in salita, anche se tutto dipenderà dalla mia condizione in quel giorno”.
Xu Gang (Lampre-Merida): ”Non sono il primo partecipante cinese al Dubai Tour, perché l’anno scorso vi prese parte Ji Cheng, però sono molto contento di essere qui al via. Sono uno scalatore, il percorso non mi favorisce, ma lavorerò per i miei compagni, cercando di metterli in condizione di vincere le volate”.
Badr Mohamed Ahmed Mohamed Alhammadi (UAE National Team): ”Il ciclismo nelgi Emirati Arabi è ancora acerbo, ma prevedo un futuro radioso per questo sport nei prossimi anni. Il Governo aiuta il ciclismo, ed è meraviglioso avere una gara a tappe come questa, con i migliori corridori al via. Mi ritengo molto fortunato nel partecipare a questa competizione”.
Il Dubai Tour 2015 sarà diffuso in 111 Paesi del mondo, 9 in più rispetto al 2014. Tredici canali televisivi seguiranno la corsa, 7 dei quali in diretta e 6 in differita. Europa e Asia saranno coperte da Eurosport, in Italia potremo assistere alle trasmissioni su Rai Sport 2.
– Sito web Dubai Tour
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Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: © ANSA / DAL ZENNARO – PERI









