News Corsa

Record dell’Ora, aumentano i pretendenti

Dopo l’impresa di Jens Voigt del 18 settembre e la replica di Matthias Brändle del 30 ottobre 2014, con il cronometro fissato a 51,852 km/h, il Record dell’Ora sembra destinato a cambiare più di un detentore nel corso di questo nuovo anno. Tre tentativi per altrettanti concorrenti dal 31 gennaio al 27 febbraio.

E’ bastato che l’UCI rivedesse il regolamento per concorrere al Record dell’Ora per risvegliare l’interesse di atleti e mass-media per questa intrigante disciplina, che per molti aspetti può essere classificata tra le performance atletiche estreme.

Sessanta minuti in apnea, con il cuore costantemente in soglia, appollaiati su una bicicletta da cronometro a scatto fisso, girando vorticosamente in senso antiorario su una pista di legno lucido. Roba da arrotini impazziti.

Il primo a raccogliere la sfida del nuovo corso è stato il tedesco Jens Voigt, che all’indomani del suo 43esimo compleanno si è regalato un record memorabile, 51,115 km/h, che sempre sarà ricordato per essere il primo conseguito con il nuovo regolamento UCI. Il primo a superare la barriera dei 50 km/h, battendo nettamente i 49,700 km/h del ceco Ondrej Sosenka.

Tempo 42 giorni, e l’austriaco Matthias Brändle metteva a segno un veemente 51,852 km/h che gli consentiva di salire sul trono di recordman dei 60 minuti. La doppietta alimentava il desiderio di più di un atleta di misurarsi con nuovi limiti, e sono già numerosi i condottieri che hanno preparato il proprio destriero con l’intenzione di strappare lo scettro al 25enne austriaco.

Il primo a scendere nell’arena, il 31 gennaio alle ore 17, sarà il 25enne australiano Jack Bobridge, che ha riservato per sé e per il pubblico (pagante, 10 dollari australiani, 8 per i ciclisti tesserati) il Darebin International Sports Centre (DISC) di Melbourne.

Il giovane aussie è uno specialista dei catini ovali in legno. Argento olimpico a Londra 2012 nell’inseguimento a squadre, argento ai Mondiali 2012 sia nell’inseguimento a squadre sia nell’individuale, medaglia d’oro ai Mondiali 2011 nell’inseguimento a squadre e nell’individuale (specialità nella quale fece segnare il record con 4’10”534), oro nell’inseguimento a squadre anche nel Mondiale 2010, edizione in cui prese anche il bronzo nell’individuale, oltre all’oro nell’inseguimento individuale ai Giochi del Commonwealth 2010. Prima, una lunga serie di titoli mondiali in pista nelle categorie Junior e Under 23.

Bobridge preparerà il tentativo di Record dell’Ora cimentandosi prima nei Campionati Nazionali su Pista, in calendario l’8 gennaio, e successivamente partecipando al Tour Down Under su strada. Siamo convinti che Bobridge abbia nei quadricipiti i 52.5 km comodi. E potrebbe addirittura avvicinarsi ai 53 km.

Il quasi scontato record di Jack Bobridge potrebbe però durare solo otto giorni. Tanti ne passeranno prima del tentativo di un altro canguro australiano, il 24enne Rohan Dennis, che come Jens Voigt ha scelto il palcoscenico del velodromo elvetico di Grenchen per tentare l’assalto al Record dell’Ora. La data prevista sarà, come accennato, quella dell’8 febbraio. Dennis è anch’egli un buon pistard e cronoman, vincitore quest’anno della cronosquadre Mondiale e del 2013 del Tour of Alberta su strada. Negli anni precedenti ha calcato il podio delle piste in numerose prestigiose competizioni.

Dennis ha dichiarato di puntare ai 52.5 km e di volersi avvicinare ai 53 km/h. Molto dipenderà dal precedente tentativo del connazionale Jack Bobridge, che potrebbe collocare l’asticella troppo in alto per i successivi sfidanti.

Il terzo arrembaggio, già schedulato per il 27 febbraio presso il velodromo “Lee Valley VeloPark” di Londra, è quello dell’inglese Alex Dowsett, 26enne in forza al Team Movistar di Eusebio Unzué, team manager che 20 anni fa seguì il record di Miguel Indurain.

Dowsett è un ottimo cronoman, campione nazionale nel 2011, 2012 e 2013 e vincitore di specialità nei Giochi del Commonwealth 2014. Nelle prime settimane di dicembre, Dowsett ha svolto intense sessioni di test sul velodromo londinese, assistito da tecnici Movistar e Canyon, brand teutonico che ha preparato per lui una bici su misura. Poco prima di Natale, Dowsett è volato a Maiorca per allenarsi e concentrarsi sul tentativo di record, che correrà anche in supporto della campagna “Miles for Haemophilia”, lui che nonostante questa patologia è riuscito a diventare un corridore professionista.

Il fermento creatosi attorno al Record dell’Ora in seguito alle modifiche regolamentari volute dall’UCI ha svegliato l’attenzione anche del settore femminile della specialità, ferma ai 46,065 km/h ottenuti nel 2003 dal’olandese Leontien Zijlaard-van Moorsel in sella a una bici da corsa tradizionale.

Il guanto di sfida è stato lanciato dalla 37enne britannica Sarah Storey, sei medaglie d’oro ai Giochi Paralimpici, nove volte campionessa mondiale paralimpica su pista, sei volte su strada, tre titoli europei paralimpici, oltre a tre argenti e due bronzi sparsi qua e là nelle varie specialità.

Il velodromo scelto dalla Storey è il medesimo di Alex Dowsett, ossia il VeloPark di Londra, nell’ambito delle Revolution Series. Il giorno è il 28 febbraio, all’indomani della performance di Dowsett. Stante il palmares della Storey e il fatto che potrà pedalare una bici da cronometro, con tanto di ruote lenticolari, siamo fermamente convinti che l’amazzone britannica firmerà il nuovo Record dell’Ora per la categoria femminile.

Gli altri sfidanti

Non ha ancora definito una data certa per tentare l’assalto all’Ora, ma il periodo dovrebbe essere collocabile da metà a fine giugno. Stiamo parlando di Sir Bradley Wiggins, da tutti accreditato come il più autorevole pretendente a un Record dell’Ora stellare, inattaccabile dai più. Attuale campione mondiale a cronometro, con un luminoso passato su pista fino al 2008 (sei ori mondiali dal 2003 al 2008 e due ori olimpici nel 2004 e 2008), il Tour de France 2012 e altre importanti gare a tappe in bacheca, tre titoli nazionali a cronometro e un titolo nazionale su strada, Wiggo ha dichiarato di voler tentare il Record nel velodromo dell’isola di Maiorca, enclave del turismo inglese. Tuttavia non è detto che il baronetto non scelga Manchester oppure Londra per dar luogo a una prestazione che si annuncia memorabile. Gli addetti ai lavori pronosticano una sua media al di sopra dei 55 km/h, e qualcuno azzarda addirittura superiore al 56,375 di Chris Boardman, miglior prestazione non omologabile. Di sicuro, Wiggins incarna la perfetta sintesi tra pistard e cronoman.

Avendo creato recentemente il “Team Wiggins”, militante in fascia Continental, Wiggo potrebbe svincolarsi a giugno dall’attuale Team Sky e disputare il Record dell’Ora con i colori della propria squadra, ottenendo un prestigio di indubbio spessore per il neonato team inglese.

Chi stava preparandosi al Record dell’Ora con le vecchie normative, salvo poi abbandonare i propositi in seguito alle nuove regole UCI, è Fabian Cancellara. Il quasi 34enne bernese, soprannominato “Spartacus”, può vantare un palmares invidiabile nelle prove contro il tempo, nonché nelle Classiche del Nord. Quattro mondiali a cronometro (2006, 2007, 2009, 2010), oro olimpico 2008 a cronometro, argento olimpico 2008 su strada, nove titoli nazionali a cronometro (2002, poi dal 2004 al 2008 e dal 2012 al 2014), due campionati nazionali su strada (2009, 2011), tre Paris-Roubaix (2006, 2010, 2013), tre Giri delle Fiandre (2010, 2013, 2014), tre GP E3 Harelbeke (2010, 2011, 2013), oltre ad altri successi su strada, con otto tappe conquistate in sei Tour de France, tre in due edizioni della Vuelta a España, una alla Tirreno-Adriatico 2008, al Tour de Suisse 2009, al Giro di Danimarca 2006 e al Tour of Oman 2010.

Il tentativo di Record da parte di Cancellara è solo rimandato, perché rappresenta uno degli obiettivi della carriera del fuoriclasse elvetico. Tuttavia la data non è ancora stata annunciata. Può darsi che Spartacus voglia aspettare la mossa di Wiggins per scendere nell’arena. Una sfida a distanza che si annuncia elettrizzante.

Uno che avrebbe voluto già essere in pista contro il tempo, ma che invece dovrà osservare ancora un periodo di training dopo l’infortunio occorsogli al National USA su strada dello scorso maggio, è Taylor Phinney. Il 24enne americano, attuale campione nazionale a cronometro, sta tornando in forma dopo la frattura a tibia e perone della gamba sinistra del 25 maggio 2014, quando terminò contro un guard-rail per evitare l’impatto con una moto dell’organizzazione. Phinney è un ottimo cronoman e pistard, con alcuni titoli mondiali Junior e Under23 in entrambe le discipline, ma se la cava egregiamente anche su strada. Farà il possibile per tentare il Record dell’Ora prima dell’entrata in scena di Bradley Wiggins.

Rimasto appiedato dalla fusione tra Cannondale e Garmin-Sharp, l’olandese Thomas Dekker ha dichiarato in più di una occasione di volersi cimentare quest’anno nel Record dell’Ora. Con due titoli nazionali a cronometro (2004 e 2005), una tappa conquistata alla Tirreno-Adriatico 2006 e una al Giro di Romandia 2007, il 30enne tulipano non incute però molto timore agli altri contendenti. Per il momento non ha ancora stabilito una data o almeno il periodo nel quale tentare il Record.

Più tiepido l’interesse per il Record dell’Ora espresso dal Re delle Cronometro, il tedesco Tony Martin, signore mondiale del Tempo dal 2009 sia nelle prove individuali sia un quelle a squadre. L’obiettivo principale 2015 del “Panzerwagen” è l’oro a cronometro individuale, soffiatogli l’anno scorso da Wiggins a Ponferrada. Difficile che il 29enne di Cottbus possa scendere quest’anno sul parquet per tentare il Record. Però, dopo il mondiale del prossimo settembre, è facile che Martin possa dedicare un pensiero più concreto a questa affascinante specialità.


Tutti i Record dell’ora (*) = Best Human Effort

1) Chris Boardman (Manchester, UK)* 07.09.1996
2) Tony Rominger (Velodrome du Lac, Bordeaux)* 05.11.1994
3) Tony Rominger (Velodrome du Lac, Bordeaux)* 22.10.1994
4) Miguel Indurain (Velodrome du Lac, Bordeaux)* 02.09.1994
5) Graeme Obree (Velodrome du Lac, Bordeaux)* 27.04.1994
6) Chris Boardman (Velodrome du Lac, Bordeaux)* 23.07.1993
7) Matthias Brändle (Aigle, Switzerland) 30.10.2014
8) Graeme Obree (Hamar, Norway)* 17.07.1993
9) Francesco Moser (Mexico City)* 23.01.1984
10) Jens Voigt (Grenchen, Switzerland ) 18.09.2014
11) Francesco Moser (Mexico City)* 19.01.1984
12) Ondrej Sosenka (Moscow, Russia) 19.07.2005
13) Chris Boardman (Manchester, UK) 27.10.2000
14) Eddy Merckx (Mexico City) 25.10.1972
15) Ole Ritter (Mexico City) 10.10.1968
16) Ferdi Bracke (Olympic Velodrome, Rome) 30.10.1967
17) Roger Rivière (Vigorelli, Milan) 23.09.1959
18) Jean Nuttli (Vienna) 16.11.2002
19) Roger Rivière (Vigorelli, Milan) 18.09.1957
20) Jean Nuttli (Vienna) 15.12.2004
21) Ercole Baldini (Vigorelli, Milan) 19.09.1956
22) Jacques Anquetil (Vigorelli, Milan) 29.06.1956
23) Fausto Coppi (Vigorelli, Milan) 07.11.1942
24) Maurice Archambaud (Vigorelli, Milan) 03.11.1937
25) Frans Slaats (Vigorelli, Milan) 29.09.1937
26) Maurice Richard (Vigorelli, Milan) 14.10.1936
27) Giuseppe Olmo (Velodromo Vigorelli, Milan) 31.10.1935
28) Maurice Richard (Sint-Truiden, Belgium) 28.09.1933
29) Jan Van Hout (Roermond) 25.08.1933
30) Oscar Egg (Paris) 18.08.1914
31) Marcel Berthet (Paris) 20.09.1913
32) Oscar Egg (Paris) 21.08.1913
33) Marcel Berthet (Paris) 07.08.1913
34) Oscar Egg (Paris) 22.08.1912
35) Marcel Berthet (Paris) 20.06.1907
36) Lucien Petit-Breton (Buffalo, Paris) 24.08.1905
37) Willie Hamilton (Colorado Springs, USA) 03.07.1898
38) Oscar Van Den Eynde (Vincennes, Paris) 30.07.1897
39) Jules Dubois (Buffalo, Paris) 31.10.1894
40) Henri Desgrange (Buffalo, Paris) 11.05.1893
41) Frank Dodds (Cambridge University Ground) 25.08.1876
56.375
55.291
53.832
53.040
52.713
52.270
51.852
51.596
51.151
51.115
50.808
49.700
49.441
49.431
48.653
48.093
47.347
47.093
46.923
46.642
46.394
46.159
45.798
45.767
45.485
45.325
45.090
44.777
44.588
44.247
43.775
43.525
42.741
42.122
41.520
41.110
40.781
39.240
38.220
35.325
26.508


Articolo a cura di Roberto Chiappa

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio