Ciclovation, nastro manubrio Stylishwrap Ethnic Geom Green

Test di lungo periodo per questo nastro manubrio molto particolare in quanto a grafiche, colori, materiali e rendimento.
Ciclovation – brand appartenente alla taiwanese Huangs Smart Cycling Inc. – ha presentato a inizio anno una nuova gamma di nastri manubrio per bici da corsa e gravel. La linea Stylishwrap – Ethnic si differenzia nettamente da qualsiasi altro prodotto della categoria, non solo per grafiche e colorazioni ma anche per i materiali impiegati.
Il tessuto sintetico intrecciato di questi eclettici nastri manubrio li fa somigliare a realizzazioni artistiche artigianali, supportate però da tecnologia costruttiva di alto livello. Il tessuto superficiale viene applicato su una base di schiuma multistrato laminata, la cui funzione è l’assorbimento delle vibrazioni, riducendo l’affaticamento alle mani.
L’adesivo di questo nastro è di tipo organico, pertanto non lascia residui collosi sul manubrio. Molto funzionali ed eleganti i tappi di chiusura nei colori coordinati, provvisti di vite a espansione in alluminio con serigrafia al laser.
I nastri Stylishwrap – Ethnic sono disponibili in 2 grafiche differenti (Geom e Whale), ognuna con 2 colori diversi. La lunghezza è di 2.300 mm, la larghezza è di 32 mm. Il peso di 48 grammi per una singola fettuccia include la striscia cartacea che preserva l’adesivo del nastro, il cui peso complessivo è di 4 grammi. I tappi di chiusura pesano 11 grammi l’uno. La striscia adesiva gommata, che può essere eventualmente utilizzata per serrare il nastro nella parte alta del manubrio, pesa 3 grammi (priva della sottile fettuccia a copertura dell’adesivo). Il prezzo di listino di questi nastri manubrio è 35,99 €.
La prova
La notevole lunghezza di questo nastro lascia ampio spazio a ricami e passaggi estrosi sul manubrio. Tuttavia la poca elasticità del tessuto sintetico superficiale non permette una stesura omogenea della fettuccia, soprattutto se la bici è dotata di cavi esterni, come nel nostro caso. Ne risultano piccole protuberanze e imperfezioni di forma, in particolar modo in prossimità dei tappi di chiusura in virtù dei 3 mm di spessore di questo nastro. Noi abbiamo avvolto il manubrio partendo dall’alto anziché dalla presa bassa, ma le cose non cambiano molto partendo dal basso. Con manubri aventi passaggio interno dei cavi non si riscontrano questi piccoli inconvenienti estetici lungo la piega.
Ad ogni modo le imperfezioni generate non disturbano mai la presa. Ciò che invece ci ha lasciato perplessi è il rendimento del nastro in condizioni di asciutto, con mani nude anch’esse perfettamente asciutte. Il tessuto sintetico non garantisce la giusta aderenza, le mani scivolano in qualsiasi zona. Per ovviare a questo inconveniente occorre indossare i guanti, che assicurano la presa ideale.
Sorprendente invece in positivo il rendimento con mani umide di sudore o con il bagnato. Questo nastro offre un grip fenomenale, più si bagna e meglio funziona. E non si inzuppa affatto né tantomeno si muove, grazie al suo adesivo molto tenace. Ideale in condizioni fangose per gravel e ciclocross.
La schiuma multistrato di cui è composto assorbe egregiamente le vibrazioni e i piccoli urti, lasciando pur sempre la giusta sensibilità al manubrio. Il tessuto sintetico superficiale tende a sporcarsi facilmente e per pulirlo occorre faticare un pochino, utilizzando acqua tiepida e sapone o liquido lavapiatti. Ma anche così, difficilmente tornerà come nuovo, lo sporco si insinua nelle minuscole fibre sintetiche ed è quasi impossibile rimuoverlo totalmente. In compenso la resistenza alle abrasioni e la durata nel tempo si sono dimostrate qualità veramente eccellenti, classificandolo come uno dei migliori nastri manubrio da noi provati.
– Sito web Ciclovation
Articolo e foto a cura di Roberto Chiappa















