102° Giro d’Italia, Pascaliscafo Ackermann

Il campione tedesco Pascal Ackermann vince con la Maglia Ciclamino in ammollo sul traguardo di Terracina, in una giornata segnata dall’incessante maltempo che ha indotto la Direzione di Corsa a neutralizzare il tempo gara sul primo passaggio cittadino. Ritiro per Tom Dumoulin, per il resto è tutto come prima.

Pioggia, pioggia e ancora pioggia. E freddo, soltanto 10°C in partenza. La tappa Frascati-Terracina, una delle più corte di questo giro con i suoi 140 km e dislivello contenuto in 1.200 metri, somigliava a una Classica del Nord piuttosto che a una gara nel pieno della primavera. La notizia del giorno era il ritiro di Tom Dumoulin (Team Sunweb) dopo 1.5 km causa forte dolore al ginocchio infortunato nella caduta di ieri. Il Giro perdeva così uno dei suoi protagonisti, peccato davvero.
Come quasi sempre a questo Giro, la fuga di giornata iniziava al km 0. A surfare sull’asfalto bagnato erano Giulio Ciccone (Trek-Segafredo), Louis Vervaeke (Team Sunweb), Umberto Orsini ed Enrico Barbin (Bardiani-CSF), Ivan Santaromita (Nippo-Vini Fantini-Faizané) e Miguel Florez (Androni Giocattoli-Sidermec). Ciccone si staccava ben presto, i cinque proseguivano arrivando a 2’10” di vantaggio, Vervaeke si prendeva i punti del secondo sprint intermedio e del GPM di Sezze, proseguendo da solo fino a essere ripreso dal gruppo ai-23 km.

Con la pioggia che aumentava, i corridori chiedevano alla Direzione Corsa di neutralizzare il tempo sul primo passaggio cittadino, lasciando comunque validi per la vittoria di tappa e l’assegnazione dei punti gli altri 4 giri del circuito. Con 9.2 km da gestire, le squadre dei velocisti tentavano di organizzarsi al meglio tra una pozzanghera e l’altra, ma l’acqua sul manto stradale rallentava non poco le manovre.

La Lotto Soudal lavorava bene per Caleb Ewan, la Groupama–FDJ per Arnaud Démare, la Bora-Hansgrohe per Pascal Ackermann, la Deceuninck-Quick Step per Elia Viviani e la UAE Emirates per Fernando Gaviria. Era proprio il colombiano che partiva ai -300 metri, il freddo bloccava l’esplosività di Elia Viviani, la pioggia non accendeva i reattori di “pocket rocket” Ewan, Ackermann prendeva la ruota del colombiano ma doveva interrompere un attimo la propria azione per uno scarto di Jacopo Guarnieri (Gropama-FDJ).
Quando pareva fatta per Gaviria, il “Messerschmitt” Ackermann portava i motori al massimo e riusciva a mettere la propria ruota davanti a quella del colombiano. Vittoria di potenza, la seconda per lui in questo Giro, che lo conferma come uno degli sprinter più promettenti di questo e dei prossimi anni.

1) Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe
2) Fernando Gaviria (Col) UAE Team Emirates
3) Arnaud Demare (Fra) Groupama-FDJ
4) Caleb Ewan (Aus) Lotto Soudal
5) Matteo Moschetti (Ita) Trek-Segafredo
6) Ryan Gibbons (RSA) Dimension Data
7) Paolo Simion (Ita) Bardiani CSF
8) Jenthe Biermans (Bel) Katusha-Alpecin
9) Giovanni Lonardi (Ita) Nippo-Vini Fantini-Faizané
10) Manuel Belletti (Ita) Androni Giocattoli
11) Davide Cimolai (Ita) Israel Cycling Academy
12) Josef Cerny (Cze) CCC Team
13) Sean Bennett (USA) EF Education First
14) Juan Jose Lobato (Spa) Nippo-Vini Fantini
15) Rudiger Selig (Ger) Bora-Hansgrohe
16) Giacomo Nizzolo (Ita) Dimension Data
17) Simone Consonni (Ita) UAE Team Emirates
18) Jacopo Guarnieri (Ita) Groupama-FDJ
19) Elia Viviani (Ita) Deceuninck-QuickStep
20) Marco Haller (Aut) Katusha-Alpecin
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Classifica Generale invariata, con la sola eccezione del ritiro forzato di Tom Dumoulin. La tappa di domani potrebbe celare qualche sorpresa, ma quasi certamente i top rider correranno senza prendere rischi inutili, stante anche il maltempo che incontreranno.
1) Primož Roglič (Slo) Team Jumbo-Visma
2) Simon Yates (GBr) Mitchelton-Scott
3) Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida
4) Miguel Angel Lopez (Col) Astana Pro Team
5) Diego Ulissi (Ita) UAE Team Emirates
6) Rafal Majka (Pol) Bora-Hansgrohe
7) Bauke Mollema (Ned) Trek-Segafredo
8) Damiano Caruso (Ita) Bahrain-Merida
9) Bob Jungels (Lux) Deceuninck-QuickStep
10) Davide Formolo (Ita) Bora-Hansgrohe
11) Victor De La Parte (Spa) CCC Team
12) Pello Bilbao (Spa) Astana Team
13) Hugh John Carthy (GBr) EF Education First
14) Esteban Chaves (Col) Mitchelton-Scott
15) Tony Gallopin (Fra) AG2R La Mondiale
16) Richard Carapaz (Ecu) Movistar Team
17) Pavel Sivakov (Rus) Team Ineos
18) Ilnur Zakarin (Rus) Katusha-Alpecin
19) Pascal Ackermann (Ger) Bora-Hansgrohe
20) Jan Polanc (Slo) UAE Team Emirates
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– Link alle Classifiche

Pillole statistiche
• Secondo successo al Giro per Pascal Ackermann. È la sua quarta vittoria consecutiva nella top 5 e la 37esima tappa della Germania alla Corsa Rosa – la prima è stata di Herman Buse nel 1932, proprio il 15 maggio.
• La Slovenia, come il Kazakistan, ha ora vistito per cinque giorni la Maglia Rosa. In entrambi i casi tutte le maglie vestite da un solo corridore: Primoz Roglic per la Slovenia e Alexandr Vinokourov per il Kazakistan.
Le Maglie
• Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel: Primož Roglič (Team Jumbo-Visma)
• Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo: Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe)
• Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum: Giulio Ciccone (Team Trek-Segafredo)
• Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin: Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team)

Dichiarazioni
Il vincitore di tappa Pascal Ackermann ha dichiarato: “Oggi è stato uno di quei giorni in cui mi chiedo perché ho deciso di andare in biciletta. Pioveva e faceva freddo, dovevamo cambiarci ogni 30 minuti. Il mio obiettivo per questo mio primo Giro è sempre stato arrivare a Verona. Sono in buona forma e ci sono ancora tappe per velocisti, senza contare i traguardi intermedi: cercherò di portare fino alla fine la Maglia Ciclamino”.

La Maglia Rosa Primož Roglič ha dichiarato: ”Prendere i tempi al primo passaggio sul traguardo è stata una decisione giusta. Cerchiamo sempre di tenerci al sicuro, abbiamo visto ieri quali possono essere le conseguenze di una caduta. L’abbandono di Tom Dumoulin non cambia molto per me. L’unica cosa importante è che il nostro team rimanga concentrato e fare il nostro lavoro nel miglior modo possibile. Domani potrei perdere la Maglia Rosa, sembra una tappa adatta alle fughe”.
— Tappa N.6 —
Cassino – San Giovanni Rotondo: 238 km – dislivello 2.800 metri
Altra tappa insidiosa, con il meteo avverso che potrebbe complicarla ulteriormente. Previsto un finale con arrivo a ranghi ridotti, favorevole ai “finisseur”. Ci auguriamo un riscatto da parte di Diego Ulissi. Primož Roglič preferisce tenere il profilo basso, dicendo che in questa tappa potrebbe anche perdere la Maglia Rosa. Secondo noi, invece, la conserverà senza troppi problemi.
Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: © Bettini photo – © La Presse (D’Alberto/Ferrari/Paolone/Alpozzi)








