Vuelta a España fa rima con Nairo Quintana

Dopo 29 anni, un colombiano torna a vincere la Vuelta a España, e sul gradino più alto del podio vola il “condor” Nairo Quintana. Chris Froome al posto d’onore, come nel 2011 e 2014. La Colombia sorride anche con Esteban Chaves, terzo. Il nostro Fabio Felline conquista la maglia verde della Classifica a punti.

La 71esima edizione della Vuelta a España si è conclusa ieri a Madrid, dopo 21 tappe e 3.315,4 km. Come previsto, a sorridere sul gradino più alto del podio è il “condor” Nairo Quintana (Movistar Team), che regala al proprio Paese una vittoria alla Vuelta attesa 29 anni, da quando nel 1987 s’impose Luis Herrera. Colombia che festeggia anche per il terzo posto di Esteban Chaves (Orica-BikeExchange). Due colombiani nei primi tre non si vedevano dal 1989 (Fabio Parra secondo, Oscar Vargas terzo), ed è un buon segno per il futuro del ciclismo di quella nazione, perché sia Quintana sia Chaves hanno 26 anni e ancora parecchie stagioni davanti per conquistare altri importanti successi.

Quintana ha vinto senza dominare nettamente, controllando di volta in volta gli avversari, accumulando secondi di vantaggio a ogni tappa, fino a mettere al sicuro il risultato dall’alto di un margine rassicurante, che pur essendosi ridotto notevolmente nella prova a cronometro, non è mai stato in discussione. Il “condor” ha vinto perché era in buona forma, perché aveva un’ottima squadra come la Movistar e perché gli altri contendenti non avevano una condizione sufficientemente brillante per infastidire il colombiano sul suo terreno preferito, la salita. Onore dunque al merito. Dopo il Giro d’Italia 2014, la Vuelta a España 2016, nella quale oltre alla maglia Rossa della Classifica generale, Quintana si porta a casa anche quella Bianca della Classifica combinata.

Secondo posto più amaro che dolce per Chris Froome (Team Sky), che avrebbe dato l’anima pur di vincere. E l’anima ce l’ha messa veramente tutta, ma per primeggiare occorrono anche le gambe, e quelle dello “smilzo” non hanno retto i ritmi del “condor” colombiano sulle salite più dure. Al keniano bianco è venuta un po’ a mancare la forza massima e di resistenza, necessaria per tenere botta sui “muri”, dove invece Quintana è apparso più intonato. Peccato, perché se solo la crono individuale, dove Froome ha inflitto distacchi sbalorditivi ai suoi avversari, avesse avuto una decina di km in più dei 37 percorsi, forse il risultato della Vuelta sarebbe diverso dall’attuale. E l’applauso ironico rivolto a Quintana sul traguardo della penultima tappa la dice lunga sullo stato d’animo finale di Froome.

Magnificamente sorretto dai compagni della Orica-BikeExchange, il “colibrì” colombiano Esteban Chaves è riuscito a riacciuffare il terzo posto sul podio nel corso della penultima tappa, con arrivo sull’Alto de Aitana, dove ha distanziato Alberto Contador (Tinkoff) di quel tanto che basta per scavalcarlo in classifica. Pur non avendo mai impressionato né essere risultato pericoloso per gli avversari in chiave vittoria finale, “mister sorriso” Chaves ha corso questa Vuelta con il massimo impegno, mostrando di avere tutte le caratteristiche per potersi inserire nella lotta di vertice di un Grande Giro, purché con poche prove a cronometro pianeggianti, terreno a lui poco favorevole.

Per la prima volta in carriera, Alberto Contador (Tinkoff) non ha vinto un Grande Giro al quale ha partecipato. Finora il “pistolero” aveva sempre fatto centro oppure era stato costretto al ritiro. La sua Vuelta è iniziata con l’handicap cronometrico della prova a squadre, con 52” da recuperare, proseguita poi con altri preziosi secondi lasciati per strada e minata alla settima tappa da una caduta che ha condizionato pesantemente il rendimento del campione madrileno. Contador non si è comunque lasciato abbattere, e nonostante una condizione iniziale non proprio smagliante, i cerotti e l’effimero aiuto dei compagni, che sulle salite rimbalzavano indietro come gamberi, ha dato fondo a tutto il suo repertorio per attaccare ovunque ve ne fosse la possibilità, infiammando il pubblico nell’ultima settimana di gara con azioni d’altri tempi. Sfuggitogli il podio basso, può consolarsi parzialmente con il premio della Giuria per il corridore più combattivo di questa Vuelta a España.

L’Italia può sorridere con Fabio Felline (Trek-Segafredo), che andando alla costante ricerca di un successo di tappa, sfuggitogli in più di una occasione per questione di centimetri, è riuscito a portarsi a casa la maglia Verde della Classifica a punti, davanti a corridori come Quintana, Valverde e Froome. Il 26enne piemontese ha dimostrato di possedere ottime doti da finisseur, non può che migliorare. Tra gli italiani distintisi alla Vuelta troviamo anche Davide Formolo (Cannondale-Drapac), nono a 13’17”, e Michele Scarponi (Astana), 11esimo ma settimo fino alla penultima tappa, in cui ha pagato lo sforzo necessario per arrampicarsi sull’Alto de Aitana.

Si può gioire per un 110° posto finale, a più di tre ore e mezza dal vincitore? Si, se ciò consente di concludere il 16° Grande Giro consecutivo, record che appartiene al 35enne australiano Adam Hansen (Lotto Soudal). Hansen ha iniziato a correre i Grandi Giri nel 2011, proprio alla Vuelta a España, e da allora non ha più interrotto le sue partecipazioni, inanellando una striscia ininterrotta di traguardi finali, pur se ben lontani dal podio. Ma il ciclismo è affascinante anche per questi risvolti, spesso poco considerati dai mass-media.

Classifica Generale
2) Christopher Froome (GBr) Team Sky
3) Esteban Chaves (Col) Orica-BikeExchange
4) Alberto Contador (Spa) Tinkoff Team
5) Andrew Talansky (USA) Cannondale-Drapac
6) Simon Yates (GBr) Orica-BikeExchange
7) David De La Cruz (Spa) Etixx-Quick Step
8) Daniel Moreno (Spa) Movistar Team
9) Davide Formolo (Ita) Cannondale-Drapac
10) George Bennett (NZl) Team Lotto NL-Jumbo
11) Michele Scarponi (Ita) Astana Pro Team
12) Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team
13) Jean-Christophe Peraud (Fra) AG2R La Mondiale
14) Ben Hermans (Bel) BMC Racing Team
15) Egor Silin (Rus) Team Katusha
16) Maxime Monfort (Bel) Lotto Soudal
17) Jan Bakelants (Bel) AG2R La Mondiale
18) Sergio Pardilla (Spa) Caja Rural-Seguros RGA
19) Haimar Zubeldia (Spa) Trek-Segafredo
20) Kenny Elissonde (Fra) FDJ
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– Sito web ufficiale Vuelta a España
Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: © Getty Images Sport – © TDW Sport





