Vuelta a España, pillole statistiche

Parte oggi dalla Galizia, con una cronosquadre di 29.4 km, la 71esima edizione della Vuelta a España, che vedrà impegnati 198 corridori per un totale di 3.315,4 km suddivisi in 21 tappe. Eccovi qualche curiosità numerica, con qualche record che potrebbe essere ritoccato proprio durante questa edizione.

La prima edizione della Vuelta a España si tenne nel 1935. A vincerla fu il belga Gustaaf Deloor, che poi si ripeté l’anno seguente. Il primo corridore spagnolo a vincere la Vuelta fu Julián Berrendero, nel 1941, anno della terza edizione della Vuelta dopo la pausa osservata per la guerra nazionale. Berrendero fece su anche l’edizione del 1942, dove condusse la classifica generale dalla prima all’ultima tappa.
Oltre a Berrendero nel 1942, solo il belga Freddy Maertens nel 1977 e lo svizzero Tony Rominger nel 1994 riuscirono a mantenere la testa della classifica dalla prima all’ultima tappa.
L’edizione della Vuelta con il minor numero di tappe fu la prima, nel 1935, con sole 14 frazioni. La più lunga fu invece la settima, nel 1947 con ben 24 tappe.
La nazione che vanta più vittorie è la Spagna, con 32 successi. Seguono la Francia con 9, il Belgio con 7, l’Italia con 6, la Svizzera con 5, la Germania con 3, l’Olanda e la Russia con 2, la Colombia, l’Irlanda, il Kazakhistan e gli USA con 1.
L’insieme delle tappe corse in tutta la storia della Vuelta vede vincitori appartenenti a 34 diverse nazionalità. Tutti i vincitori storici della Vuelta provengono invece da 21 nazioni.

Roberto Heras con il trofeo della Vuelta 2005
Il vincitore più titolato della Vuelta a España è lo spagnolo Roberto Heras, con quattro successi (2000, 2003, 2004, 2005). Seguono il connazionale Alberto Contador (2008, 2012, 2014) e lo svizzero Tony Rominger con tre successi (1992, 1993, 1994). Contador è l’unico corridore ancora in attività che può raggiungere Heras nel computo delle vittorie.
L’irlandese Sean Kelly e il francese Laurent Jalabert sono gli unici ad avere vinto la maglia verde della classifica a punti per 4 volte. Kelly nel 1980, 1985, 1986 e 1988, Jalabert dal 1994 al 1997. Li insegue con 3 successi (2012, 2013, 2015) lo spagnolo Alejandro Valverde, che quest’anno può pareggiare i conti.
La classifica degli scalatori vede invece il primato dello spagnolo José Luis Laguía, con 5 successi (1981, 1982, 1983, 1985, 1986).
La classifica combinata della Vuelta si è tenuta saltuariamente. Dal 1970 al 1974, dal 1986 al 1993 e dal 2002 ad oggi. Tre i successi dello spagnolo Roberto Heras (2002, 2004, 2005) e del connazionale Alejandro Valverde (2003, 2009, 2012), che però non sono mai riusciti ad aggiudicarsi la classifica degli scalatori.

Sean Kelly
Gli unici vincitori della classifica generale che hanno trionfato contemporaneamente anche nella classifica a punti e in quella combinata sono il belga Eddy Merckx (1973) e l’irlandese Sean Kelly (1988). Lo svizzero Tony Rominger è invece l’unico ad essersi aggiudicato nella stessa edizione, quella del 1993, la classifica generale, quella a punti e quella degli scalatori.
Lo spagnolo Delio Rodriguez detiene il record di tappe vinte alla Vuelta, ben 39, e di tappe consecutive vinte, 6. Il belga Freddy Maertens ha invece il record di tappe vinte nel corso di una edizione, quella del 1977, quando si aggiudicò 13 tappe.

Freddy Maertens, qui assieme a Roger De Vlaeminck e Eddy Merckx
Freddy Maertens fu anche l’ultimo a vincere la Vuelta indossando la maglia iridata di Campione del Mondo, nel 1977.
Lo svizzero Alex Zülle vanta il maggior numero di giorni trascorsi in maglia rossa di leader della classifica generale, 48.
Lo spagnolo Domingo Perurena è stato finora l’unico ad avere condotto la classifica generale della Vuelta in 6 occasioni, anche se poi non ha mai vinto il titolo, ma solo la classifica a punti, nel 1974.

Iñigo Cuesta
Lo spagnolo Iñigo Cuesta detiene il record di partecipazioni alla Vuelta, addirittura 17. I connazionali Jose Vicente Garcia Acosta e Federico Echave hanno invece il primato di 14 edizioni portate a termine.
Il minore distacco tra il vincitore della Vuelta e il secondo classificato si è avuto nell’edizione del 1984, quando il francese Eric Caritoux si aggiudicò il titolo con soli 6” sullo spagnolo Alberto Fernandez. Il distacco più ampio tra primo e secondo si ebbe invece nel 1945, quando Delio Rodríguez battè Julian Berrendero di 30’08”.

Angelino Soler
Il più giovane vincitore nella storia della Vuelta a España è stato lo spagnolo Angelino Soler, che nel 1961 vinse all’età di 21 anni e 166 giorni. Il più anziano è lo statunitense Chris Horner, vincitore nel 2013 all’età di 41 anni e 327 giorni.
Le città che hanno visto una partenza, un transito o un arrivo di tappa della Vuelta a España sono Madrid (118), Zaragoza (90) e Barcelona (89).
– Sito web ufficiale Vuelta a España
Articolo a cura di Roberto Chiappa





