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99° Giro d’Italia, l’agguato di Matteo Trentin

Il trentino della Etixx-Quick Step si inventa un finale esplosivo e brucia sul rettilineo finale Moreno Moser (Cannondale), ringraziando il compagno Gianluca Brambilla. Protagonista della fuga iniziale, Trentin coglie il primo successo di tappa in carriera al Giro. I big arrivano tutti assieme con oltre 13’ di ritardo. Domani si torna a salire.


Era la tappa più lunga di questo Giro d’Italia, 240 km tra Muggiò e Pinerolo, con finale insidioso, scenario ideale per agguati solitari o a ranghi ridotti. E così è stato, perché dopo una fuga iniziale di 24 corridori, con il gruppo Maglia Rosa che lasciava fare, sullo strappo di Pramartino allungavano decisi Gianluca Brambilla (Etixx-Quick Step) e Moreno Moser (Cannondale), mentre dietro inseguivano Sacha Modolo (Lampre-Merida), Nikias Arndt (Team Giant-Alpecin), Ivan Rovny (Tinkoff) e Matteo Trentin (Etixx-Quick Step).

Ivan Rovny andava lungo in curva, Matteo Trentin ne approfittava per salutare gli altri due e si lanciava alla rincorsa della coppia Moser-Brambilla. Il duo di testa cincischiava, Brambilla faceva gioco di squadra mentre Moser, non avendo l’auricolare e non voltandosi indietro, non si accorgeva dell’arrivo di Trentin, che passava come un treno ai -300 metri, andando a cogliere la sua prima vittoria al Giro, maturata da lontano poiché in fuga fin dai primi km assieme agli altri 23 corridori.

Matteo Trentin aggiunge questa vittoria a quella del Tour de France 2014, dimostrandosi uomo da lunghe distanze, poiché tre delle sue otto vittorie sono state .ottenute in competizioni superiori ai 230 km. La Etixx-Quick Step vince così la quarta tappa a questo Giro, con tre atleti diversi: Kittel, Brambilla e Trentin.

Dietro il manipolo di fuggitivi, i big si controllavano a vicenda, andando a concludere le loro fatiche dopo 13’ abbondanti. Primo tra gli uomini di classifica era Alejandro Valverde (Movistar Team), che precedeva un sempre brillante Steven Kruijswijk (Team Lotto NL-Jumbo). Ma gli altri erano tutti lì appaiati.

Ordine d’arrivo

1) Matteo Trentin (Ita) Etixx-Quick Step
2) Moreno Moser (Ita) Cannondale Pro Cycling
3) Gianluca Brambilla (Ita) Etixx-Quick Step
4) Sacha Modolo (Ita) Lampre-Merida
5) Nikias Arndt (Ger) Team Giant-Alpecin
6) Ivan Rovny (Rus) Tinkoff Team
7) Matteo Busato (Ita) Wilier Triestina-Southeast
8) Christian Knees (Ger) Team Sky
9) Axel Domont (Fra) AG2R La Mondiale
10) Davide Malacarne (Ita) Astana Pro Team
11) Daniel Oss (Ita) BMC Racing Team
12) Julen Amezqueta (Spa) Wilier Triestina-Southeast
13) Pavel Brutt (Rus) Tinkoff Team
14) Stefan Kueng (Swi) BMC Racing Team
15) Ramunas Navardauskas (Ltu) Cannondale Pro Cycling
16) Olivier Le Gac (Fra) FDJ
17) Jay McCarthy (Aus) Tinkoff Team
18) Matej Mohoric (Slo) Lampre-Merida
19) Gianfranco Zilioli (Ita) Nippo-Vini Fantini
20) Albert Timmer (Ned) Team Giant-Alpecin
21) Andrei Solomennikov (Rus) Gazprom-Rusvelo
22) Roger Kluge (Ger) IAM Cycling
23) Genki Yamamoto (Jpn) Nippo-Vini Fantini
24) Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team
25) Steven Kruijswijk (Ned) Team Lotto NL-Jumbo
05:25:34
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00:00:20
00:00:30
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00:01:10
00:01:16
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00:04:28
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00:05:07
00:05:23
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00:07:34
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00:07:51
00:08:07
00:08:38
00:13:02
00:13:24
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Classifica Generale immutata, al pari dei possessori delle quattro Maglie.

Classifica Generale

1) Steven Kruijswijk (Ned) Team Lotto NL-Jumbo
2) Esteban Chaves (Col) Orica-GreenEdge
3) Alejandro Valverde (Spa) Movistar Team
4) Vincenzo Nibali (Ita) Astana Pro Team
5) Ilnur Zakarin (Rus) Team Katusha
6) Rafal Majka (Pol) Tinkoff Team
7) Bob Jungels (Lux) Etixx-Quick Step
8) Andrey Amador (CRc) Movistar Team
9) Domenico Pozzovivo (Ita) AG2R La Mondiale
10) Kanstantsin Siutsou (Blr) Dimension Data
11) Rigoberto Uran (Col) Cannondale Pro Cycling
12) Jakob Fuglsang (Den) Astana Pro Team
13) Darwin Atapuma (Col) BMC Racing Team
14) Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale
15) Sebastian Henao (Col) Team Sky
16) Giovanni Visconti (Ita) Movistar Team
17) Stefano Pirazzi (Ita) Bardiani CSF
18) Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale
19) Maxime Monfort (Bel) Lotto Soudal
20) Andre Cardoso (Por) Cannondale Pro Cycling
73:50:37
00:03:00
00:03:23
00:04:43
00:04:50
00:05:34
00:07:57
00:08:53
00:10:05
00:11:15
00:13:53
00:16:08
00:21:04
00:22:30
00:24:41
00:27:15
00:29:23
00:30:11
00:30:43
00:31:53

– Link alle Classifiche

Le Maglie
• Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel: Steven Kruijswijk (Team Lotto NL-Jumbo)
• Maglia Rossa, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Algida: Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo)
• Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum: Damiano Cunego (Nippo-Vini Fantini)
• Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin: Bob Jungels (Etixx-Quick Step)

Dichiarazioni
Il vincitore di tappa, Matteo Trentin: “Ho cominciato a credere alla vittoria di tappa a 350 metri dall’arrivo quando ho visto che non avevano lanciato ancora la volata. Non sono stato un solo metro con loro. E’ stato fondamentale essere passati sull’arrivo una volta prima del finale. C’erano due grandi corridori davanti: Moreno [Moser] ha vinto molto ed ora sta tornando a quel livello. Gianluca [Brambilla] sta andando fortissimo sin dall’inizio della stagione. Quando sono partiti il mio obiettivo è stato quello di arrivare in cima alla prima salita con il minor distacco possibile. Con Gianluca davanti non ho dovuto tirare assieme a [Nikias] Arndt, [Sacha] Modolo e [Ivan] Rovny. Ad un certo punto sono riuscito a staccarli e chiudere il gap. Non credo che Moreno mi abbia visto arrivare da dietro, Gianluca lo sapeva via radio ed ha smesso di tirare perché stavo raggiungendoli”.

La Maglia Rosa, Steven Kruijswijk: “E’ stata una tappa lunghissima. La mia squadra ha lavorato alla perfezione: due compagni hanno tirato in pianura ed Enrico [Battaglin] ha tirato tutta la salita. Sapevamo che una fuga sarebbe arrivata in fondo ed anche quali squadre e quali corridori ne avrebbero fatto parte. Nel finale il Giro è di solito più facile da prevedere. Abbiamo controllato e siamo rimasti al sicuro. Ero il leader della mia squadra sin dalla partenza, ho sempre avuto quel ruolo nel team. La Maglia Rosa mi dà certamente più sicurezza, mi sto godendo ogni momento. Credo di aver reso la corsa molto interessante la scorsa settimana. Da allora sento il calore dei tifosi italiani, non credo di avergli rovinato la festa. Non vedo l’ora di correre domani e sabato. Mi sono allenato molto su salite lunghe come quelle che affronteremo ed ho dimostrato la scorsa settimana che rendo bene sulle grandi altitudini”.

— Tappa N.19 —

Si torna a salire, e i 2.744 metri del Colle dell’Agnello sono la “Cima Coppi”, il punto più alto di questo Giro. La salita è lunghissima, 21.3 km, con la prima parte caratterizzata da pendenze molto dolci, e la seconda metà al 9.3% medio, con due strappi al 15%. Poi 40 km di discesa e l’arrivo in salita a Risoul, quasi 13 km al 7%, ma con gli ultimi 3 all’8.2%. Teoricamente può succedere di tutto, ma con un Kruijswijk in questa condizione non ci sono molte speranze di assistere a sensazionali colpi di scena. La lotta è aperta solo per il secondo posto in classifica.


Articolo a cura di Roberto Chiappa

Foto: © Bettini photo – © Getty Images Sport – © TDW Sport – © ANSA (Peri/Di Meo/Zennaro)

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