97° Giro d’ltalia, la prima di Bouhanni

Assente il tedesco Marcel Kittel per un forte stato febbrile, a gioire sul traguardo di Bari è il francese Nacer Bouhanni (FDJ.fr) davanti al nostro Nizzolo e all’olandese Veelers. Tappa neutralizzata al penultimo degli otto giri cittadini causa pioggia e asfalto pericolosamente viscido.
La notizia del giorno, giunta pochi istanti prima della partenza di questa quarta frazione di 112 km – la prima in terra italiana e anche la più breve del Giro – da Giovinazzo a Bari, era l’assenza del velocista tedesco Marcel Kittel, leader della classifica a punti, che a causa di un forte stato febbrile non riusciva a prendere il via, preferendo ritirarsi. Un peccato per lo spettacolo di questo Giro d’Italia, una manna invece per gli avversari.

La leggera pioggia infastidiva fin da subito, consigliando Direttori Sportivi e corridori a tenere in gara un atteggiamento relativamente tranquillo, onde evitare rischi sull’asfalto sporco e viscido per la pioggia, che essendo molto debole andava a creare una patina scivolosa sulla quale era difficile persino rimanere in piedi. Così per i primi 40 km si assisteva a una pedalata cicloturistica, interrotta dai momenti in cui l’asfalto tornava a essere sufficientemente asciutto.

In prossimità di Bari, gli atleti dovevano percorrere otto giri di un circuito cittadino di 8.3 km. Era ovvio che la bagarre si sarebbe scatenata all’ultima tornata. Ma la pioggia faceva nuovamente la propria comparsa, determinando alcune cadute che frammentavano il gruppo di testa, ancora una volta sapientemente organizzato e condotto dagli uomini Cannondale.
Gli unici a uscire indenni dalle scivolate erano quattro del Team Giant-Shimano (Tom Veelers, Luka Mezgec, Bert De Backer e Albert Timmer), più Giacomo Nizzolo (Trek Factory Racing) e Roberto Ferrari (Team Lampre-Merida). Da dietro rinvenivano però Nacer Bouhanni (FDJ.fr), Elia Viviani (Cannondale), Matteo Montaguti (AG2R La Mondiale) e Francesco Chicchi (Neri Sottoli-Yellow Fluo), andando a giocarsi la volata.

Lo sloveno Mezgec partiva troppo presto, il francese Bouhanni sceglieva il tempo esatto e lo infilava senza tanti complimenti, andando così a vincere la sua prima tappa in un grande Giro. Niente abbuoni sul traguardo, classifica e tempi rilevati alla fine del settimo giro cittadino.

L’australiano Michael Matthews (Team Orica GreenEdge) rimane in maglia rosa, ma la tappa di domani, 203 km da Taranto con arrivo in salita a Viggiano, vedrà quasi certamente un passaggio di consegne tra l’attuale leader della Generale e colui che lo sarà.
Ordine d’arrivo
2 Giacomo Nizzolo (Ita) Trek Factory Racing
3 Tom Veelers (Ned) Team Giant-Shimano
4 Roberto Ferrari (Ita) Lampre-Merida
5 Elia Viviani (Ita) Cannondale
6 Matteo Montaguti (Ita) AG2R La Mondiale
7 Kenny De Haes (Bel) Lotto Belisol
8 Luka Mezgec (Slo) Team Giant-Shimano
9 Bert De Backer (Bel) Team Giant-Shimano
10 Francesco Chicchi (Ita) Neri Sottoli-Yellow Fluo
11 Mauro Finetto (Ita) Neri Sottoli – Yellow Fluo
12 Leonardo Fabio Duque (Col) Colombia
13 Marco Frapporti (Ita) Androni Giocattoli
14 Eugenio Alafaci (Ita) Trek Factory Racing
15 Johan Le Bon (Fra) FDJ.fr
16 Diego Rosa (Ita) Androni Giocattoli
17 Fabian Wegmann (Ger) Garmin Sharp
18 Oscar Gatto (Ita) Cannondale
19 Aless. Petacchi (Ita) Omega Pharma-Quick Step
20 Jeffry Johan Romero Corredor (Col) Colombia
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Classifica Generale
2 Aless. Petacchi (Ita) Omega Pharma-Quick Step
3 Daniel Oss (Ita) BMC Racing Team
4 Ivan Santaromita (Ita) Orica Greenedge
5 Pieter Weening (Ned) Orica Greenedge
6 Luke Durbridge (Aus) Orica Greenedge
7 Svein Tuft (Can) Orica Greenedge
8 Serge Pauwels (Bel) Omega Pharma-Quick Step
9 Rigoberto Uran (Col) Omega Pharma-Quick Step
10 Julien Vermote (Bel) Omega Pharma-Quick Step
11 Pieter Serry (Bel) Omega Pharma-Quick Step
12 Gianluca Brambilla (Ita) Omega Pharma-Quick S.
13 Danilo Wyss (Swi) BMC Racing Team
14 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team
15 Samuel Sanchez (Spa) BMC Racing Team
16 Steve Morabito (Swi) BMC Racing Team
17 Yannick Eijssen (Bel) BMC Racing Team
18 Brett Lancaster (Aus) Orica Greenedge
19 Rafal Majka (Pol) Tinkoff-Saxo
20 Ben Swift (GBr) Team Sky
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Il profilo altimetrico della quinta tappa non lascia scampo ai velocisti. Domani, la maglia rosa cambierà padrone
Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: Bettini photo, Tim de Waele




