99° Giro d’Italia, non solo Maglia Rosa

In palio al Giro non c’è solo il Trofeo Senza Fine e la Maglia Rosa, ma anche la conquista di tre prestigiose classifiche, ciascuna con la propria maglia. Bianca per il miglior giovane, Azzurra per il leader degli scalatori, Rossa per la classifica a punti. Scopriamo i possibili candidati a ognuna di esse.
La Maglia Bianca del Giro d’Italia è assegnata al miglior giovane che non abbia ancora compiuto 25 anni al 1 Gennaio dell’anno in corso. E’ la maglia che segna il primo grande traguardo dei giovani campioni dal roseo futuro. Nel 2015 la vinse Fabio Aru, nel 2014 Nairo Quintana, ma sono tanti i corridori che l’hanno conquistata dal 1976, anno della sua introduzione, ad oggi, diventando poi protagonisti della scena mondiale. Pensiamo a Rigoberto Uran, Richie Porte, Roman Kreuziger, Andy Schleck, Carlos Alberto Betancur, Evgenij Berzin, Pavel Tonkov, Max Lelli, Riccardo Riccò, solo per citare i più celebri.

Anche quest’anno i candidati a vestire la Maglia Bianca sono numerosi, ma solo pochi di loro riusciranno a portare a termine i durissimi 3.383 km. La bilancia del pronostico pende a favore di Davide Formolo (Cannondale Pro Cycling Team), classe 1992, già capace l’anno scorso di imporsi in una tappa del Giro. Il suo capitano, Rigoberto Uran, ne ha detto un gran bene, “Formolino” è dato in ottima condizione e del resto, a 23 anni e mezzo, è difficile pensare il contrario. Sulla sua strada troverà comunque avversari tenaci, a partire dal lussemburghese Bob Jungels (Etixx-Quick Step), ammirato l’anno scorso al Giro. Attenzione poi ai giovani della Bardiani CSF, Simone Andreetta e Giulio Ciccone, che vorranno ben figurare al loro esordio nella Corsa Rosa, anche se difficilmente riusciranno a portare a casa la Maglia Bianca al primo tentativo. Il Giro, si sa, non fa sconti a nessuno.
La Maglia Azzurra è assegnata al leader degli scalatori, il primo in classifica dei Gran Premi della Montagna. Istituita nel 1933, in passato è stata spesso appannaggio dei vincitori finali in Maglia Rosa. Negli ultimi anni, però, la sempre maggiore specializzazione ha creato un divario tra la due classifiche. L’ultimo a vincere Maglia Rosa e Maglia Azzurra (che fino al 2011 era di colore verde) fu Marco Pantani nel 1998. Prima di lui Andrew Hampsten (1988) e prima ancora il “cannibale” Eddy Merckx, che nel 1968 si portò a casa tre maglie (Rosa, Verde degli scalatori e Ciclamino della classifica a punti).

Per quest’anno il pronostico dice Esteban Chaves (Orica-GreenEdge), che ha preparato il Giro proprio in funzione della Maglia Azzurra, suo obiettivo minimo. Gli avversari non sono moltissimi, ma tutti di spessore. Domenico Pozzovivo (AG2R La Mondiale) può tranquillamente ambire alla classifica degli scalatori, Alejandro Valverde (Movistar Team) è sempre un cliente pericolosissimo sulle pendenze, non meno di Mikel Landa (Team Sky), Rigoberto Uran (Cannondale Pro Cycling Team) e Rafal Majka (Tinkoff). Tra gli interessati alla Maglia Azzurra anche Steven Kruijswijk (Team Lotto NL-Jumbo), Ilnur Zakarin (Team Katusha) e Darwin Atapuma (BMC). Quanto a Vincenzo Nibali (Astana Pro Team), siamo sicuri che, potendo vestire la Maglia Rosa, lascerebbe cavallerescamente quella Azzurra nelle mani di altri. Comunque sia, sarà una lotta apertissima.
La Maglia Rossa identifica il leader della classifica a punti. Introdotta nel 1966 (a vincerla fu Giani Motta), cambiò colore nel 1969, diventando Ciclamino, per poi tornare rossa nel 2010. Negli ultimi tre anni la Maglia Rossa del Giro è stata vinta da velocisti, ma non è la regola generale. Nell’albo d’oro si trovano infatti scalatori, finisseur e vincitori della Maglia Rosa.

Dovendo guardare gli “uomini jet”, la Maglia Rossa potrebbe trovare posto nel guardaroba di Marcel Kittel (Etixx-Quick Step). Il tedesco, a segno già sei volte quest’anno, è in splendida forma e potrà contare su un treno tutto per lui, nel quale Fabio Sabatini e Matteo Trentin si alterneranno per lanciargli la volata finale. L’interlocutore più pericoloso per il bel fustaccio tedesco è il connazionale André Greipel (Lotto Soudal), che nonostante abbia terminato da poco di tribolare con una costola rotta alla recente Volta a Algarve, è in netta risalita di condizione, dimostrata al Tour della Turchia. Anche Giacomo Nizzolo (Trek-Segafredo) va messo tra i papabili per la classifica a punti del Giro, lui che l’ha vinta l’anno scorso pur senza aggiudicarsi alcuna tappa, ma grazie alla regolarità dei piazzamenti. Questi tre dovranno marcare stretto Elia Viviani (Team Sky), che vorrà rifarsi della sconfitta in pista nel Mondiale, specialità Omnium, ad opera di Fernando Gaviria, assente però al Giro.

Forse non riuscirà a vincere la Maglia Rossa, perché le severe pendenze delle Alpi lo respingeranno, ma siamo pronti a scommettere che il giovane aussie Caleb Ewan (Orica-GreenEdge) metterà nel carniere almeno una tappa disegnata per le ruote veloci. Non ancora 22enne, il piccolo Caleb ha un palmares di tutto rispetto, e l’hanno scorso ha vinto tra le tante corse anche la quinta tappa della Vuelta a España. Qui al Giro potrebbe ripetersi.

Tra i possibili vincitori di tappe allo sprint dobbiamo annoverare i nostri Sacha Modolo (Lampre-Merida), Matteo Pelucchi (IAM Cycling) e Jakub Mareczko (Wilier Triestina-Southeast), senza dimenticare Arnoud Demare (FDJ), vincitore della Milano-Sanremo ma ultimamente un po’ appannato, e Luka Mezgec (Orica-GreenEdge), che dovendo pilotare il treno Orica potrebbe anche pescare il biglietto vincente.

Le 21 tappe
1ª tappa, venerdì 6 maggio, Apeldoorn (Crono individuale), 9.8 km (altimetria)
2ª tappa, sabato 7, Arnhem-Nijmegen, 190 km (altimetria)
3ª tappa, domenica 8, Nijmegen-Arnhem, 189 km (altimetria)
Lunedì 9, riposo
4ª tappa, martedì 10, Catanzaro-Praia a Mare, 191 km (altimetria)
5ª tappa, mercoledì 11, Praia a Mare-Benevento, 233 km (altimetria)
6ª tappa, giovedì 12, Ponte-Roccaraso (Aremogna) 165 km (altimetria)
7ª tappa, venerdì 13, Sulmona-Foligno, 210 km (altimetria)
8ª tappa, sabato 14, Foligno-Arezzo, 169 km (altimetria)
9ª tappa, domenica 15, Chianti Classico (Crono individuale), 40.4 km (altimetria)
Lunedì 16, riposo
10ª tappa, martedì 17, Campi Bisenzio-Sestola, 216 km (altimetria)
11ª tappa, mercoledì 18, Modena-Asolo, 212 km (altimetria)
12ª tappa, giovedì 19, Noale-Bibione, 168 km (altimetria)
13ª tappa, venerdì 20, Palmanova-Cividale del Friuli, 161 km (altimetria)
14ª tappa, sabato 21, Alpago (Farra)-Corvara, 210 km (altimetria)
15ª tappa, domenica 22, Castelrotto-Alpe di Siusi (Crono individuale), 10.8 km (altimetria)
Lunedì 23, riposo
16ª tappa, martedì 24, Bressanone-Andalo, 133 km (altimetria)
17ª tappa, mercoledì 25, Molveno-Cassano d’Adda, 196 km (altimetria)
18ª tappa, giovedì 26, Muggiò-Pinerolo, 234 km (altimetria)
19ª tappa, venerdì 27, Pinerolo-Risoul, 161 km (altimetria)
20ª tappa, sabato 28, Guillestre-Sant’Anna di Vinadio, 134 km (altimetria)
21ª tappa, domenica 29, Cuneo-Torino, 150 km (altimetria)
Totale 3.383 km, dislivello 42.200 metri
– Sito web ufficiale del Giro d’Italia
Articolo a cura di Roberto Chiappa








