98° Giro d’Italia, per Alberto Contador arriva il terzo centro (meno 1)

Terzo Giro d’Italia conquistato sul campo per il “pistolero” madrileno (2008, 2011 e 2015, con il successo del 2011 cancellato dalla giustizia sportiva), pur senza vincere alcuna tappa. Sul circuito di Milano il belga Iljo Keisse (Etixx-Quick Step) scappa al secondo giro assieme a Luke Durbridge (Orica GreenEdge) e lo batte nella volata a due.

Che l’ultima tappa di questo 98° Giro d’Italia non dovesse mutare gli equilibri nelle varie classifiche, era cosa risaputa. Meno scontato, invece, l’epilogo sul traguardo di Corso Sempione a Milano, dopo i 178 km da Torino e il circuito cittadino milanese da percorrersi 7 volte. Nel secondo giro, si sganciavano il belga Iljo Keisse (Etixx-Quick Step) e l’australiano Luke Durbridge (Orica GreenEdge), mentre il gruppo inseguitore, a ranghi compatti, era più volte rallentato dalle forature e non riusciva a organizzare una efficace controffensiva.

A 10 km dal traguardo, la coppia di testa aveva 50” di vantaggio sul plotone di rincalzo, vantaggio che diminuiva a 30” nell’ultimo km. A quel punto, la vittoria di giornata diventava una questione tra il belga a l’australiano. L’esperienza da pistard premiava Keisse, più rapido nello sprint finale. Dietro di loro, a 9”, il tedesco Roger Kluge (IAM Cycling) regolava il gruppo.

Alberto Contador (Tinkoff-Saxo) giungeva a 18”, festeggiando il suo terzo Giro d’Italia sul campo, benché quello del 2011 risulti cancellato dalla giustizia sportiva, al pari de Tour de France 2010, per la vicenda del clenbuterolo. Il “pistolero” madrileno ha sicuramente meritato il titolo, pur non vincendo alcuna tappa. La sua condotta di gara è stata però sempre impeccabile, considerato anche che la squadra non poteva aiutarlo più di tanto quando la strada iniziava a salire. In quei frangenti, è emersa tutta la preziosa stoffa del campione spagnolo. L’unica piccola flessione, Contador l’ha accusata ieri, sul Colle delle Finestre, ma ha saputo dar fondo all’esperienza per contenere i danni entro ragionevoli limiti. Un grande, grandissimo campione dell’ultimo decennio.

Ordine d’arrivo
2) Luke Durbridge (Aus) Orica GreenEdge
3) Roger Kluge (Ger) IAM Cycling
4) Alexander Porsev (Rus) Team Katusha
5) Giacomo Nizzolo (Ita) TrekRacing
6) Luka Mezgec (Slo) Team Giant-Alpecin
7) Elia Viviani (Ita) Team Sky
8) Moreno Hofland (Ned) Team LottoNL-Jumbo
9) Davide Appollonio (Ita) Androni Giocattoli
10) Elia Favilli (Ita) Southeast Pro Cycling
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0.00.09
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Classifica Generale
2) Fabio Aru (Ita) Astana Pro Team
3) Mikel Landa Meana (Spa) Astana Pro Team
4) Andrey Amador (CRc) Movistar Team
5) Ryder Hesjedal (Can) Cannondale-Garmin Pro Cycling Team
6) Leopold Konig (Cze) Team Sky
7) Steven Kruijswijk (Ned) Team LottoNL-Jumbo
8) Damiano Caruso (Ita) BMC Racing Team
9) Alexandre Geniez (Fra) FDJ.fr
10) Yury Trofimov (Rus) Team Katusha
00.01.53
00.03.05
00.08.10
00.09.52
00.10.41
00.10.53
00.12.08
00.15.51
00.16.14
Iljo Keisse, vincitore dell’ultima frazione di questo Giro: ”Una vittoria che abbiamo cercato, perché prima della gara abbiamo pensato a una sorta di piano per me e Saba [Fabio Sabatini] per cercare di fare qualcosa sulla curva finale. Io sono un pistard e so tirare le curve abbastanza bene. Poi ho visto che c’era un po’ di esitazione all’inizio del circuito, quindi ho attaccato. Ho trovato un ottimo compagno di fuga in Luke Durbridge. Ho fatto l’ultima tirata a 2,5km dalla fine. Mi han detto che avevamo 30 secondi e ho capito che saremmo arrivati. Gli ho messo pressione dicendo che non avevo intenzione di lavorare, ho studiato Cavendish e ne ho fatto esperienza oggi. Era un Giro molto particolare per la squadra. Non avevamo vinto una tappa dopo aver ottenuto molto nelle ultime due edizioni, quindi questa vittoria è molto importante per noi. E’ la mia vittoria più bella di sempre, sono davvero, davvero felice.”
Alberto Contador, meritatamente in Maglia Rosa: “Ringrazio gli italiani per il loro affetto. Tutti mi hanno voluto davvero bene e sono molto felice. Durante la terza dura settimana del Giro è successo l’inimmaginabile: sono venuto qui pensando alla vittoria, preparandola con molta attenzione, poi sono caduto e mi sono infortunato alla spalla. C’era la mitica salita del Mortirolo, poi ieri sul Colle delle Finestre non ho avuto buone gambe. È stato un bel Giro e un’esperienza molto speciale per me. Non so quanto tempo ci vorrà per recuperare. È stato un Giro emozionante. Ho già detto che sarà il mio ultimo ma non si sa mai… Mai dire mai.”

Le Maglie
MAGLIA ROSA – BALOCCO: Alberto Contador (Tinkoff-Saxo)
MAGLIA ROSSA – ALGIDA: Giacomo Nizzolo (Trek Factory Racing)
MAGLIA AZZURRA – BANCA MEDIOLANUM: Giovanni Visconti (Movistar Team)
MAGLIA BIANCA – EUROSPIN: Fabio Aru (Astana Pro Team)
– Sito web Giro d’Italia 2015

Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: © ANSA (Dal Zennaro / Peri)






