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98° Giro d’Italia, il ritorno di Diego Ulissi

La settima tappa, la più lunga del Giro, saluta il ritorno alla vittoria di Diego Ulissi (Lampre-Merida), bravissimo a sfruttare il lavoro dei compagni e a resistere al ritorno degli avversari sul lungo rettilineo di Fiuggi. Classifica Generale immutata, domani l’arrivo in salita a Campitello Matese sarà un banco di prova per le condizioni di Alberto Contador.


Una marathon, si potrebbe dire. Da Grosseto a Fiuggi, 264 km, dal profilo frastagliato nella seconda parte, e il vento a respingere gli allunghi solitari. Ma in quattro provavano comunque la fuga, iniziandola dal km 22. Marco Bandiera (Androni Giocattoli), Pier Paolo De Negri (Nippo-Vini Fantini), Nicola Boem (Bardiani CSF) e Nikolay Mihaylov (CCC Sprandi Polkowice) a metà percorso accumulavano un vantaggio superiore ai 9’, anche perché il gruppo non voleva infierire sulle condizioni della Maglia Rosa Alberto Contador (Tinkoff-Saxo), che nonostante una sublussazione alla spalla sinistra decideva di non rinunciare alla contesa.

Nella seconda metà di gara, le squadre dei big davano inizio alla rimonta. Tinkoff-Saxo, BMC, Astana, Trek, Cannondale-Garmin e Orica GreenEdge si davano il cambio al comando e riducevano il gap a 4’48” ai -50 km, facendolo scendere a 1’40” ai -38 km e riacciuffando i quattro in fuga esattamente ai -20 km. A quel punto, volendo evitare sorprese, la Tinkoff-Saxo alzava il ritmo, abbassandolo solo ai -2 km a favore della Lampre-Merida, che appariva organizzatissima e agguerrita più che mai.

L’arrivo in leggera salita vedeva Diego Ulissi partire lungo, ma il toscano resisteva a tutto e a tutti, vincendo con forza di volontà quasi sovrannaturale, probabilmente maturata dopo la sospensione impostagli dall’UCI in seguito alla vicenda del salbutamolo.

“Ci sono grandi velocisti qui e sapevo di non essere il favorito oggi, ma ho avuto grandi gambe. Sono partito in anticipo perché avevo paura di venire rimontato. Questa è una vittoria speciale per me dopo un anno difficile e voglio ringraziare la mia famiglia – mia moglie, i miei genitori e i miei suoceri – ed anche i miei amici per tutto il loro supporto.”

Ordine d’arrivo

1) Diego Ulissi (Ita) Lampre-Merida
2) Juan Jose Lobato (Spa) Movistar Team
3) Simon Gerrans (Aus) Orica GreenEdge
4) Manuel Belletti (Ita) Southeast Pro Cycling
5) Enrico Battaglin (Ita) Bardiani CSF
6) Sonny Colbrelli (Ita) Bardiani CSF
7) Fabio Felline (Ita) Trek Factory Racing
8) Grega Bole (Slo) CCC Sprandi Polkowice
9) Kévin Reza (Fra) FDJ.fr
10) Sergey Lagutin (Rus) Team Katusha
7.22.21
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Una tappa che ha visto Elia Viviani (Team Sky) riprendersi la Maglia Rossa della Classifica a Punti, mentre il vertice dalla Classifica Generale non cambia di una virgola, con Alberto Contador ancora primo.

Classifica Generale

1) Alberto Contador (Spa) Tinkoff-Saxo
2) Fabio Aru (Ita) Astana Pro Team
3) Richie Porte (Aus) Team Sky
4) Roman Kreuziger (Cze) Tinkoff-Saxo
5) Dario Cataldo (Ita) Astana Pro Team
6) Esteban Chaves (Col) Orica GreenEdge
7) Giovanni Visconti (Ita) Movistar Team
8) Mikel Landa Meana (Spa) Astana Pro Team
9) Davide Formolo (Ita) Cannondale-Garmin
10) Andrey Amador (CRc) Movistar Team
27.48.00
00.00.02
00.00.20
00.00.22
00.00.28
00.00.37
00.00.56
00.01.01
00.01.15
00.01.18

“È stata una giornata dura per me e sono contento di essere qui. Dopo tre-quattro ore non sapevo bene cosa fare con il mio braccio ma spero e confido che con il passare dei giorni migliori. Domani è una di quelle tappe che mi ero segnato come obiettivo. Ora sarà difficile per me e mi aspetto attacchi. In questo momento sto solo pensando a riposare e mettere il ghiaccio sulla spalla. Poi vedremo.”

Le Maglie
MAGLIA ROSA – BALOCCO: Alberto Contador (Tinkoff-Saxo)
MAGLIA ROSSA – ALGIDA: Elia Viviani (Team Sky)
MAGLIA AZZURRA – BANCA MEDIOLANUM: Jan Polanc (Lampre-Merida)
MAGLIA BIANCA – EUROSPIN: Fabio Aru (Astana Pro Team)

Ottava tappa, quella di domani, che vedrà il secondo arrivo in salita di questo Giro d’Italia. Il traguardo di Campitello Matese è un GPM di 1° categoria, 13 km con 900 metri di dislivello, pendenza media al 7% e punte al 12%. Lì si potrà verificare la condizione fisica di Alberto Contador. Noi, però, scommettiamo su Fabio Aru (Astana) in Maglia Rosa.

Tappa N.8: FIUGGI – CAMPITELLO MATESE – 186 km
Percorso
Tappa di montagna caratterizzata dalle lunghe salite dei due GPM: Forca d’Acero (quasi 30 km attorno al 4/5%) e Campitello Matese di quasi 16 km attorno al 7%. Dopo la partenza si toccano su strade sostanzialmente pianeggianti Alatri, Veroli e Sora, dove inizia la lunga salita di Forca d’Acero che porta in Abruzzo e in rapida successione (dopo Ponte Zittola) in Molise. Da segnalare la lunga e pedalabile discesa fino a Isernia sulla nuova strada a scorrimento veloce SS17 con alcune gallerie in successione. Dopo Isernia ancora un tratto su strada larga e leggermente vallonata fino alla salita finale di Campitello Matese.
Ultimi km
Salita finale di oltre 15 km. Dopo una prima parte in leggero falsopiano si attraversa l’abitato di San Massimo (ultimo centro prima dell’arrivo) con pendenze attorno al 10% per poi immettersi nella strada che porta all’arrivo larga, ben pavimentata con diversi ampi tornanti che culminano a circa 1 km dall’arrivo. Dall’ultimo km lieve discesa fino ai 250 m, dove la strada diventa pianeggiante con il rettilineo finale di asfalto largo 6,5 m.

– Sito web Giro d’Italia 2015


Articolo a cura di Roberto Chiappa

Foto: © ANSA (Dal Zennaro / Peri)

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