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Condizioni meteo estreme in gara, grazie all’ACCPI si muove anche l’UCI

Le pressioni esercitate dall’A.C.C.P.I. hanno spinto l’UCI a diramare un protocollo regolamentare di gara, benché ancora sperimentale, nel caso di condizioni meteo avverse. La prima competizione nella quale verrà collaudato questo nuovo regolamento sarà proprio l’attuale Giro d’Italia.

U.C.I. (Unione Ciclistica Internazionale), A.C.C.P.I. (Associazione Corridori Ciclisti Professionisti), A.I.G.P. (team professionisti) e A.I.O.C.C. (organizzatori) hanno stabilito di comune accordo un piano di intervento qualora si manifestassero condizioni meteo estreme durante le tappe del Giro d’Italia. Sicurezza e salute dei corridori le priorità assolute.

Sono state classificate come condizioni meteo estreme la pioggia gelata, l’accumulo di neve sul manto stradale, il vento forte, le temperature estreme (freddo o caldo), la scarsa visibilità, l’inquinamento dell’aria (anche dovuto alle polveri o alla sabbia).

In funzione delle condizioni che potrebbero verificarsi, potranno essere intraprese contromisure quali la modifica del luogo di partenza o arrivo, la modifica dell’orario di partenza, la scelta di un percorso alternativo, la neutralizzazione parziale o l’annullamento della tappa o della gara.

Grande soddisfazione espressa dall’A.C.C.P.I., che ha diffuso il seguente Comunicato Stampa.

Un traguardo raggiunto grazie al lavoro di squadra

Con grande piacere l’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani ha appreso ieri che l’Unione Ciclistica Internazionale testerà un protocollo per le condizioni climatiche estreme a partire dal Giro d’Italia che scatta oggi da Sanremo.

Grazie all’intraprendenza del consiglio dell’Assocorridori italiana, dei preziosi consigli offerti dall’Associazione Italiana Medici del Ciclismo guidata dal dottor Roberto Corsetti e dal fondamentale appoggio ricevuto dal sindacato internazionale dei corridori presieduto da Gianni Bugno la questione portata alla ribalta da tempo dai corridori italiani viene finalmente affrontata concretamente.

Come spiega il comunicato emesso dall’UCI questo protocollo è stato voluto di comune accordo da atleti, gruppi sportivi e organizzatori per garantire la sicurezza delle manifestazioni e la salute dei partecipanti.

Una commissione comprendente il direttore di corsa, responsabili della sicurezza, rappresentanti di atleti, team e UCI valuteranno nel caso di condizioni climatiche estreme quali provvedimenti adottare.

Cristian_Salvato

«Si tratta di un piccolo passo in vista di un traguardo importante, che riusciremo a raggiungere se continueremo ad operare uniti. Se le associazioni collaboreranno come fatto finora su questo tema l’arrivo non sarà difficile da raggiungere» commenta il presidente ACCPI Cristian Salvato, che come dimostrano gli articoli www.accpi.it/salvato-dobbiamo-evitare-casi-limite e www.accpi.it/serve-un-protocollo-per-le-condizioni-estreme si è battuto molto su questo argomento.


Articolo a cura di Roberto Chiappa

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