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99° Giro d’Italia, ali rosa per la “farfalla di Maastricht”

La tappa più corta nella storia del Giro d’Italia va a Tom Dumoulin (Team Giant-Alpecin), che vola sui 9.8 km della cronometro di Apeldoorn in 11’03”, alla media di 53,212 km/h, precedendo di un solo centesimo lo sloveno Primoz Roglic (Team Lotto NL-Jumbo). Buona prova di Vincenzo Nibali (Astana), già davanti ai diretti rivali.


Pronostico rispettato nella cronometro individuale di apertura del 99° Giro d’Italia. L’olandese Tom Dumoulin (Team Giant-Alpecin), soprannominato la “farfalla di Maastricht”, ha vinto la prova di apertura, 9.8 km, sulle strade di casa, alla presenza del Re dei Paesi Bassi. Ma Dumoulin, oltre che bravo, è stato anche fortunato, perché lo sloveno Primoz Roglic (Team Lotto NL-Jumbo) ha ceduto la vittoria per un solo misero centesimo di secondo.

Bravo il nostro Moreno Moser (Cannondale), sesto e migliore degli italiani. Molto positiva la prova di Vincenzo Nibali (Astana), che ha già guadagnato parecchi secondi su due suoi diretti rivali, Mikel Landa (Team Sky) e Alejandro Valverde (Movistar Team).
E dopo i cronomen di oggi, spazio domani agli “uomini-jet”.

Ordine d’arrivo

1) Tom Dumoulin (Ned) Giant-Alpecin
2) Primoz Roglic (Slo) Lotto NL-Jumbo
3) Andrey Amador (CRc) Movistar Team
4) Tobias Ludvigsson (Swe) Giant-Alpecin
5) Marcel Kittel (Ger) Etixx-Quick Step
6) Moreno Moser (Ita) Cannondale
7) Bob Jungels (Lux) Etixx-Quick Step
8) Fabian Cancellara (Swi) Trek-Segafredo
9) Matthias Brändle (Aut) IAM Cycling
10) Silvan Dillier (Swi) BMC Racing Team
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Articolo a cura di Roberto Chiappa

Foto: © Bettini photo – © Getty Images Sport

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