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Bianchi Specialissima CV, le impressioni di guida

Piccolo assaggio (52 km con 700 mdsl) per questa Specialissima CV, autentica fuoriserie racing. Prestazioni di vertice in salita, dove brilla per reattività, ma anche in discesa, con una meravigliosa stabilità sul veloce e una straordinaria guidabilità anche sullo sconnesso. Concepita per i professionisti, offre grande fruibilità per gli amatori.


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Dopo la presentazione di ieri della Bianchi Specialissima CV, la prova di oggi. Una cinquantina di km tra Iseo, Sarnico, Tavernola Bergamasca, con la salita a Parzanica, percorsa poi in discesa al rientro. Strade corrugate dalle ruote dei mezzi pesanti, camion e autobus su tutti. E buche, tombini, rattoppi, cordoli. Strade come ce ne sono tante, sulle quali molte biciclette specialissime stradali soffrono tremendamente. Strade buone per collaudare le qualità intrinseche di questa Specialissima CV, anche se non si poteva trattare di un test vero e proprio, che faremo nei mesi a venire.

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Copertoncini da 23 mm per il nostro test, ma la Specialissima CV può ospitare coperture fino a 27 mm.

Abbiamo provato la versione base, se così può essere definita una bici con gruppo Shimano Dura-Ace meccanico a 11 velocità (pacco pignoni 11-27, guarnitura 52-36) e ruote Fulcrum Racing Zero carbon da 26/30 mm per copertoncino. Praticamente il top di gamma di molte Case diventa qui l’entry level di Bianchi. Altri componenti, lo stem FSA OS 99 in carbonio, la piega manubrio e il reggisella FSA K-force carbon, sella San Marco Aspide carbon FX, copertoncini Vittoria Rubino Pro Speed 700×23 (ma il telaio può digerire pneumatici anche fino a 27 mm di sezione). Il peso complessivo di questa configurazione, con telaio misura 57, è risultato appena superiore ai 6.4 kg.

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Appena in sella, il feeling è immediato. Bici equilibratissima, con geometrie corsaiole, da “hors categorie”, come la Oltre XR2. Ma risposta del telaio che stupisce per dolcezza e facilità di utilizzo, rispondendo in un batter di ciglia ai comandi direzionali imposti. E lo fa gentilmente, prendendosi cura delle sconnessioni che transitano sotto le ruote, mantenendo sempre la linea scelta. La percezione con il terreno c’è tutta, ma è stemperata da un buon livello di comfort, sebbene non paragonabile a quello garantito dalla Infinito CV, regina del Granturismo.

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La reattività di questo telaio, frutto della rigidità strutturale, è a livelli tali da soddisfare le esigenze dei professionisti. Ogni contrazione muscolare si traduce in movimento rettilineo. E l’assorbimento delle asperità, anche in salita, consente guadagno temporale e risparmio di energia.

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Maneggevolezza al top, misto stretto e repentini cambi di direzione vengono eseguiti istantaneamente. L’avantreno è sembrato meno scorbutico rispetto alla Oltre XR2, indomabile purosangue del parco racing Bianchi. Ne guadagna la stabilità direzionale di tutto l’insieme.

La Specialissima CV in discesa (foto © Bianchi)

La Specialissima CV in discesa (foto © Bianchi)

La Specialissima CV è a dir poco esaltante in discesa, situazione nella quale non sembra mai incontrare il proprio limite. Più si va forte, e meglio reagisce il telaio, trasmettendo una sicurezza ineguagliabile nel mantenere le traiettorie impostate. Sconnessioni e folate di vento laterale non inficiano la bontà delle linee scelte dal ciclista.

La Specialissima CV in azione (foto © Bianchi)

La Specialissima CV in azione (foto © Bianchi)

E’ una bicicletta ultraleggera nata per le competizioni, siano esse criterium a circuito, cronoscalate, granfondo o gare a tappe. La vedremo al Tour de France (5-26 Luglio) in dotazione agli atleti del Team LottoNL-Jumbo. Ma la fruibilità è tale da non mettere mai in crisi nemmeno l’amatore e il principiante, potendosela permettere. I prezzi saranno comunicati a breve. Il framekit dovrebbe aggirarsi attorno ai 4.000 euro. La versione “base”, da noi provata, passerà abbondantemente i 7.000 euro, avvicinandosi probabilmente a quota 8.000. Ne sapremo di più tra qualche giorno.

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Il parco bici a disposizione dei test

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Le ultime regolazioni alle bici prima della pedalata collettiva

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Guarnitura Shimano Dura-Ace semi-compact 52-36

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Stem e piega manubrio

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Reggisella e sella

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Articolo e foto a cura di Roberto Chiappa

6 commenti

  1. Bella bici: linea pulita, colore davvero bello, l’ho vista in negozio e dal vivo è ancora più bella. Unica punta critica il prezzo, secondo me ingiustificabile. 4000 euro per il kit telaio sono davvero troppi. Con quella cifra si possono prendere dei telai di pari gamma equipaggiati Ultegra. Alcuni nomi fra tutti: Canyon Ultimate CF SLX, Olmo Soon, Bottecchia Emme 3 gara.

    • Roberto Chiappa

      Ciao Gabriele,
      ti ringraziamo per il commento, assolutamente sensato e che trova fondamento su molti princìpi della nostra vita quotidiana.
      Non tutti possono permettersi certi gioielli. Ma la Specialissima CV non è e non vuole essere un gioiello per tutti. E’ una bicicletta “top-end”, cioè il massimo desiderabile, destinata ad acquirenti indubbiamente facoltosi. A quel livello, il prezzo non è più stabilito dall’incontro tra la curva della domanda e quella dell’offerta, come avviene per la maggior parte dei beni di consumo in regime di libera concorrenza.
      Il prezzo diviene caratteristica integrante del prodotto, che viene acquistato (da chi può permetterselo) anche e proprio per l’esclusività del prezzo, magari esorbitante per molti di noi, ma alla portata di altri.
      Parcheggiare un yacht nel porto di Montecarlo costa 5.000 euro al giorno. Ma se hai uno yacht da 2 milioni di euro, e non è neppure uno dei più sfarzosi, è come pagare il ticket dell’Area C per entrare con l’auto nella zona centrale di Milano.
      Bianchi ha operato una scelta, stabilendo il prezzo della Specialissima CV. Le auguriamo di venderne quante più possibile, o almeno di venderne nella quantità che si è prefissa a fronte delle indagini di mercato.
      Quanto a noi, restiamo nella categoria di coloro che non potranno permettersela. Ma sognare non costa nulla. E spesso i sogni aiutano a vivere meglio.

      Sportivi saluti e un augurio di buone pedalate !!

  2. Eccezionale dopo aver percorso 115km senti solo la s anch’essa fisica

  3. Provai per caso questa splendida bici in Spagna a Palma di Maiorca quando l’anno scorso feci una corsa a tappe a nord dell’isola sulla zona montuosa,la provai dietro le quinte da un inglese che gentilmente me la concesse per un oretta dopo la gara,pensavo fosse una bici qualunque,ma in realtà anche dopo una dura tappa odierna di 170 km con parecchi dislivelli tra cui il col del reis una impervia montagna dell’isola,in realtà nonostante le mie gambe aime’ cotte,riscontrai subito un incredibile feeling con il mezzo,la Specialissima sembrava cucita su misura per me!!credetemi come corridore ed appassionato di bici nella mia vita ne ho possedute e provate parecchie,ma mai e dico mai nessuna di queste mi ha trasmesso fin da subito quella impressionante sensazione di padronanza del mezzo,ma torniamo alla mia prova,dopo 3 km dall’hotel imboccai subito una salita,li capii subito che era una bici eccezionale,le mie gambe pur essendo stanche dalla corsa mattutina,appena spingevano sui pedali della specialissima sembravano marcare metri su metri di dislivello,la sensazione era indescrivibile,la bici non perdeva potenza in salita,anzi,la guadagnava,mi sembrava di guidare una moto sportiva con cambio elettronico dove ad ogni cambiata la lancetta dei giri del motore non perdeva mai di potenza….in un attimo e soprattutto senza accorgermi mi trovai in cima,in discesa la bici era veloce e precisissima in ogni inserimento di curva,ero io a disegnare la traiettoria e non la bici,sul piano prima di arrivare in hotel feci una piccola cronometro di 3 km e anche lì mi accorsi di avere a che fare con un mezzo eccezionale….al mi ritorno vendetti tre delle mie bici personali per poter comprarne una,oggi sono un felice possessore di una Speclissima black taglia 57 montata dura ace elettronico 52/36 11/28 con kit manubrio/pipa/canotto sella/e sella fizik Carbon e ruote shamal mille,la bici pesa 6,7 kg.Sono contentissimo che un marchio Italiano come Bianchi possa di uovo essere al top della piramide e mi piacerebbe provare per Bianchi le sue nuove bici.Ciao a tutti e buone pedalate.Alessandro

    • Roberto Chiappa

      Ciao Alessandro,
      ti ringraziamo per la tua deposizione a favore della Specialissima CV, veramente una bici eccezionale sulle pendenze, che siano a salire o a scendere.
      E complimenti vivissimi per il tuo allestimento, pienamente “racing professional” !!
      Ti auguriamo di pedalare a lungo sulla tua Specialissima CV, perchè il piacere è proporzionale al tempo trascorso in sella al tuo gioiello.

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