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UCI e freni a disco

Lo scorso Settembre, l’UCI si era pronunciata negativamente circa l’utilizzo dei freni a disco su strada da parte dei professionisti per l’attuale stagione agonistica, lasciando comunque uno spiraglio per una possibile apertura sulla stagione 2015.
I principali attori dello scenario industriale del settore gruppi trasmissione (Shimano, SRAM, Campagnolo) sono già scesi in campo con impianti a disco idraulici dedicati alle specialissime stradali, anche se il primo produttore in assoluto per il comparto road è stata Formula, che è andata a equipaggiare la bellissima Colnago C59 disc.

SRAM si è affacciata per prima con i sui dischi idraulici per il gruppo Red 22, salvo poi doverli ritirare dal Mercato causa malfunzionamento alle basse temperature. Uno “scherzetto” che alla Casa americana è costato più di un milione e mezzo di dollari, con la promessa di vedere un nuovo impianto, più collaudato, per la metà del mese di Aprile.

Shimano_BR-RS785_road_disk_brake

Shimano ha appena presentato i suoi dischi idraulici RS785 attuati da leve meccanico-idrauliche RS685 (la parte meccanica comanda cambio e deragliatore, l’idraulica governa invece i dischi) e c’è da scommettere che giungeranno novità anche per gruppi di punta della Casa di Osaka.

Campagnolo non ha ancora proposto nulla riguardante i freni idraulici, ma i ben informati assicurano che stia progettando anch’essa qualcosa di importante, perché il marchio vicentino non vorrà certo fare da spettatore quando partirà la “disco dance”, sulle cui note potrebbe inserirsi anche la taiwanese FSA, che già fornisce alcuni team professionistici.

A fronte di tutto ciò, l’UCI sta sondando il terreno con questi tre “main competitor” che forniscono il circus professionistico per capire a che punto è arrivato lo sviluppo degli impianti a disco, in modo da formulare qualche ipotesi circa la loro introduzione ufficiale tra i professionisti.
Per fine Settembre al massimo, l’UCI dovrà prendere una decisione, definendo anche quale sarà lo standard da seguire. E all’inizio di Agosto dovrebbe nascere appunto lo standard ISO per gli impianti a disco, ora privi di regolamentazione uniforme.
Vedremo cosa accadrà. Intanto, i produttori di biciclette, telai, ruote e quant’altro gongolano per le novità tecnologiche che si profileranno con l’ufficializzazione dei freni a disco su strada. Una scelta che movimenterà – e non poco – il vasto Mercato della bicicletta.


Articolo a cura di Roberto Chiappa

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