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Strade Bianche del Sale, un successo in crescendo

Quinta edizione per questa cicloturistica gravel che ha visto pedalare 1.500 partecipanti sui quattro percorsi allestiti a Cervia, presso il Fantini Club. Una esperienza immersiva nell’area del Delta del Po tra storia, cultura e meraviglie della natura.


Anche la quinta edizione di Strade Bianche del Sale a Cervia entra nelle statistiche delle non competitive gravel e lascia bellissime immagini nella memoria dei fortunati partecipanti. Non c’è enfasi gratuita per stuzzicare l’invidia di chi non c’era, ma la testimonianza di chi ha pedalato in una giornata di sole e ha avuto il privilegio di entrare con la propria bici nel Parco della Salina di Cervia, un luogo magico, dove molti uccelli stanziali, soprattutto fenicotteri, trasformano la pedalata in un’esperienza di birdwatching: si può sostare appostandosi dietro sipari di bamboo o salire sulle torri di avvistamento dalle quali si ammira in maniera ottimale il panorama a perdita d’occhio dell’area umida, a pochi chilometri da Cervia.

I percorsi a disposizione erano quattro (35, 65, 100 e 120 km) con i primi due più brevi che non offrivano salite. Per gli altri due percorsi alla maggiore lunghezza andava aggiunto un dislivello, rispettivamente di 815 e 1.200 metri, reso impegnativo dalle pendenze piuttosto ripide.

Dopo la partenza in piccoli gruppi dal lungomare prospicente il Fantini Club, il percorso entra nella pineta, che fa parte del parco del Delta del Po. Si pedala attraverso siepi e alberi che a tratti simulano l’effetto galleria. Poi si cambia direzione e si punta verso le colline attraverso le strade bianche che tagliano i campi fino a raggiungere gli argini del fiume Savio sui quali transita il percorso. Poco prima di Bertinoro la prima salita che porta al delizioso paese del vino, una terrazza sulla Romagna con vista mare dove si trovava il primo ristoro.

Successivamente il percorso lungo si arrampica ancora su altre due salite impegnative percorrendo altre strade bianche nobilitate dal passaggio dei professionisti della competizione Coppi & Bartali.

Il ritorno verso Cervia avviene quasi sempre su strade diverse dall’andata, salvo brevi tratti, sfruttando ancora strade agricole e l’altra sponda del Savio.

Poco prima dell’arrivo si pedala lungo un canale sul quale si affacciano i capanni con le grandi reti da pesca sospese sull’acqua: sono i “bilancioni”, molto tipici su tutta la costa Adriatica, dal Veneto fino in Abruzzo (lì chiamati “trabocchi”).

Le ultime frecce di segnalazione conducono verso il lungomare: tutto il percorso è completamente segnalato e non è necessario alcun dispositivo di navigazione.

Gli ultimi metri sono sulla spiaggia ma le ruote scorrono rapide sul lungo tappeto predisposto per passare sotto l’arco di arrivo.

Al Fantini Club si trova tutto quello che ogni ciclista vorrebbe avere a portata di mano all’arrivo: un parcheggio custodito dove abbandonare la bici per rilassarsi con un appetitoso pranzo in stile romagnolo, compresi gelato, vino, birra e caffè senza limiti, ma anche le docce, i lettini da spiaggia e un villaggio con stand a tema gravel gestito dal Baldoni Bike Shop di Forlì, dove il noto Gus, compagno di numerosi viaggi sud americani con il ciclista Lorenzo Cherubini, più noto come cantante (Jovanotti), è la star e sapiente consigliere per chi cerca il telaio su misura o vuole soltanto capire l’alchimia delle geometrie per orientarsi al nuovo oggetto del desiderio ciclistico: la bici gravel.

Per chi poteva disporre della giornata di sabato c’era la possibilità di pedalare in una social ride famigliare non meno gratificante: 40 chilometri completamente piatti ancora in pineta, questa volta percorsa per un lungo tratto fino alla foce del Savio, andando oltre per aree umide lungo canali nei quali si scarica l’acqua prelevata dal terreno con gigantesche idrovore. Il percorso si rituffava in un’altra pineta (pineta di Classe) per poi ritornare su percorsi paralleli al Fantini Club.

Nella due giorni gravel sono stati 1.500 gli iscritti e l’ambizione dell’organizzazione è di raggiungere 2 mila presenze nel 2025, con la data già fissata: 11-12 ottobre.


– Sito web Strade Bianche del Sale


Articolo a cura di Sauro Scagliarini

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