MET Trenta 3K Carbon ora con sistema Mips

Cinque anni dopo la sua nascita, l’esoterico casco MET Trenta 3K Carbon adotta ora il sistema Mips Air, a protezione degli impatti rotazionali del cranio. Nuova calotta interna e imbottitura più sottile lo rendono ancora più comodo. Le performance si confermano ad altissimo livello.
Cinque anni sulla testa dei professionisti – indubbiamente il casco prediletto del Team UAE Emirates – fanno del MET Trenta 3K Carbon un asso pigliatutto, capace di imporsi al Tour de France, alla Liegi-Bastogne-Liegi, al Lombardia e in molte altre corse ciclistiche. Già utilizzato l’anno scorso dai pro in versione “Mips” (anche dal Team MTB Santa Cruz FSA), lo ritroviamo commercializzato oggi in cinque differenti colorazioni e in tre misure (S, M, L, corrispondenti a 52/56, 56/58, 58/61). Il peso dichiarato per la misura M è di 225 grammi. Il prezzo di listino è 320 €.
Mips Air
La novità maggiore di questo casco risiede nell’adozione del sistema “Mips Air” integrato nell’imbottitura interna, soluzione tecnica introdotta da MET per offrire la più alta protezione attualmente disponibile in un casco. Il sistema Mips Air è in grado di muoversi di 10-15 mm in caso di impatto, riducendo in tal modo le energie rotazionali trasferite alla calotta cranica.
3K Carbon Technology
La costruzione del MET Trenta 3K Carbon Mips rimane sostanzialmente invariata rispetto al progenitore presentato nel 2017. Il reparto Ricerca e Sviluppo MET ha utilizzato il modulo elastico del carbonio per ridurre la densità del polistirene espanso (EPS) presente nella calotta, la cui struttura in carbonio consente di ridurre del 20% il peso complessivo, paragonato a un casco realizzato mediante procedimento tradizionale.
Ventilazione by NACA
Il sistema di ventilazione del casco MET Trenta 3K Carbon Mips è stato studiato in collaborazione con l’ente aeronautico statunitense NACA (National Advisory Committee for Aeronautics). La posizione delle prese d’aria frontali massimizza l’effetto Venturi, rinfrescando e garantendo un costante flusso d’aria fresca all’interno del casco, senza penalizzare le prestazioni aerodinamiche. Le feritoie di ventilazione sono 19, distribuite lungo tutta la superficie della calotta. Le due feritoie frontali basse sono studiate per alloggiare le astine degli occhiali
Deflettori posteriori
La parte posteriore del casco riveste una notevole importanza nell’ambito della ventilazione, perché deve lasciare defluire l’aria calda senza creare turbolenze o risucchi. Il casco MET Trenta 3k Carbon Mips presenta i deflettori posteriori inclinati di 25° per ottimizzare il flussi d’aria in uscita, anche quando si spinge sui pedali fuorisella, in salita.
Il retro del casco possiede anche una finalità aerodinamica, perché opera in sinergia con le prese d’aria frontali e i deflettori posteriori per indirizzare il flusso d’aria in uscita. Grazie alla collaborazione tra MET e il laboratorio Newton di Milano, il casco Trenta è stato ottimizzato nella Galleria del Vento, con il risultato di un profilo posteriore molto ribassato. Dal punto di vista aerodinamico, il MET Trenta 3k Carbon Mips consente un guadagno del 7% nella resistenza all’aria, alla velocità di 45 km/h.
Contatto al 30%
Il MET Trenta ha una superficie di appoggio sulla testa pari al 30%, lasciando così il 70% di spazio libero per la migliore ventilazione e circolazione dell’aria. Il sistema di ritenzione posteriore “FIT System” consente una regolazione verticale su 4 differenti posizioni, mentre le placche occipitali sono settabili su due diverse ampiezze. Il casco MET Trenta 3K Carbon Mips è altresì compatibile con i capelli raccolti a coda di cavallo.

— FOTOGALLERY —
– Sito web MET Helmets
Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto e video: © MET Helmets













