GoPro Hero 12

Test e analisi tecnica di un vero classico delle action cam, la GoPro Hero 12. Ben conosciuta e apprezzata, nel nostro test si è dimostrata una videocamera molto versatile, ideale per seguire il ciclista in qualsiasi impresa e capace di produrre in ogni condizione video di qualità professionale.
Accendo la GoPro e parto! Quante volte abbiamo sentito questa frase dai nostri compagni di uscite prima di una discesa o di un tratto spettacolare? Spesso a prescindere dalla marca della telecamera in uso. Questo perché GoPro è stata la prima a proporre piccole telecamere di qualità e, negli anni, il suo nome è diventato un sinonimo di “action cam”.
La GoPro è stata la prima, 20 anni fa, a proporre qualcosa di unico. Oggi il mercato propone diversi brand con modelli adatti alle situazioni più disparate. Noi abbiamo voluto provare un classico delle action cam scegliendo volutamente un modello che non è al top di gamma ma garantisce prestazioni di tutto rispetto: la GoPro Hero 12.
Analisi Tecnica
Si presenta con forme e dimensioni identiche a tutte le altre GoPro e ciò garantisce la massima compatibilità con gli accessori. Si sviluppa in orizzontale con l’obiettivo decentrato sul lato sinistro per alloggiare a destra lo schermo anteriore. Il microfono frontale è montato sotto l’obiettivo, un grandangolare spinto con una lunghezza focale variabile che corrisponde, nel formato fotografico 35mm, ad uno zoom 12-35mm. Il diaframma è fisso a f2,5. E’ dotato di una lente protettiva con attacco a baionetta che può essere smontata e sostituita con varie lenti (Mod) che modificano la lunghezza focale per avere ottiche macro, fisheye o, una vera chicca che sarà disponibile nella primavera 2025, la lente anamorfica per riprese del tutto simili alla visione pano del cinema professionale.
Il sensore è un CMOS da 1/1,9” (6,3×5,5 mm) con un rapporto di 8:7 che permette di registrare video con formati diversi ritagliando direttamente in camera, oltre ai formati classici 16:9, 4:3 o “full frame” 8:7 è possibile ritagliare il formato 9:16 verticale, indispensabile per pubblicare sui social tenendo la GoPro in orizzontale.
La parte posteriore contiene lo schermo touch da 2,27” (49×32 mm effettivi) che riporta le classiche informazioni: spazio libero sulla scheda con tempo di registrazione rimanente, modalità di ripresa impostata, percentuale di carica della batteria, stabilizzatore inserito, impostazioni video (o foto), qualità video impostata e tipo di obiettivo in uso. Uno swipe verso l’alto mostra i file già registrati, swipe verso il basso per il menù completo e swipe verso i lati per passare da video a foto a temporizzato. Lo schermo, con la massima luminosità, è visibile quasi sempre, con le maggiori difficoltà di visione in pieno sole.
I pulsanti fisici sono due, uno posto sul lato sinistro dedicato all’accensione/spegnimento della videocamera e uno sulla faccia superiore che è il pulsante di scatto o start/stop della registrazione. La GoPro Hero 12 può essere comandata da remoto mediante i comandi vocali o la App Quick che la collega allo smartphone e permette di regolare tutte le impostazioni su uno schermo più ampio oltre al live view di ciò che vede il sensore.
La GoPro Hero 12 è classificata IPX8, quindi impermeabile fino a 10 metri di profondità, in termini ciclistici significa che non teme la pioggia e il fango. L’apertura per la batteria, dove sono alloggiate anche la scheda SD e la presa USB-C, ha una guarnizione in gomma che, grazie al meccanismo di chiusura, va a premere sulla batteria e sui bordi dello scomparto sigillando il tutto. Microfoni e altoparlanti sono a tenuta d’acqua.
La confezione contiene, oltre alla videocamera, la batteria Enduro, un supporto adesivo, una fibbia di montaggio e il cavo USB-C. La scheda di memoria non è compresa e va acquistata a parte. Il prezzo di listino della GoPro Hero 12, al momento in cui scriviamo e al netto delle offerte speciali che spesso si trovano sul sito GoPro, è di 349,99 euro.
Con l’acquisto della fotocamera è compresa l’iscrizione per 1 anno a GoPro Premium, il servizio che offre un programma di editing, spazio illimitato di archiviazione su cloud (ma solo per file prodotti da GoPro), sostituzione della videocamera in caso di danni e sconti fino al 50% sugli accessori. Dopo il primo anno il costo annuale è di 49 euro.
Specifiche Tecniche
• Obiettivo: focale equivalente a 35mm = 12-35mm – diaframma f2,5
• FOV: 156° in formato 8:7
• Sensore: CMOS 1/1,9 pollici, pixel attivi da 27,6MP
• Formato: 16:9 / 9:16 / 4:3 / 8:7
• Profondità colore: 8bit / 10bit per 4K e più elevate
• Controllo esposizione video: +/- 2EV
• Video HDR: MAX 5,3K (16:9) a 30 fps – MIN 4K (16:9) a 24 fps
• Live streaming: a 1080p con Hypersmooth 4.0
• Modalità Webcam: fino a 1080p/30fps
• Video frame rates: MAX fino a 30fps a 5.3K – MIN da 240 a 24 fps a 1080p
• Modalità Video: Standard, Timelapse, Slo-Mo, Loop Recording, Pre-recording
• Modalità Foto: Standard, sequenza, notturna (Starlapse)
• Risoluzione Foto: 27,3 MP
• Foto da video a 5,3K: 24,69MP da 8:7, 21,16 da 4:3, 15,87 da 16:9
• Formato Foto: JPG, RAW
• Temporizzato: TimeWarp, Startrail, Lighpainting – fino a 5,3K
• Controllo vocale: 14 comandi
• Audio: stereo
• Microfoni: 3 con riduzione avanzata del rumore, formato acquisizione: WAV
• LCD anteriore: 1,4 pollici (26 x 26 mm)
• LCD posteriore: 2.27 pollici (49 x 32 mm)
• Touchscreen: Si
• Impermeabile: Fino a 10 metri – IPX8 – senza custodia
• Stabilizzatore immagine: Hypersmooth 6.0
• Interfaccia: USB-C
• Connettività: Wi-Fi, Bluetooth 4.2
• Scheda di memoria: Micro SD classe A2V30 o superiore
• Dimensioni: 71,8×50,8×33.6 mm
• Peso: 154 grammi con guide e batteria
• Batteria: Enduro 1720 mAh
• Durata della batteria: 90 minuti (a 5,7K/30fps in laboratorio)
• Tempo di ricarica: 90 minuti con il caricabatterie optional, circa 2 ore collegata alla rete domestica.
Graduatoria
Ogni prodotto sottoposto al nostro test riceve un giudizio sui vari aspetti funzionali oggettivamente determinabili. Estetica e prezzo non vengono considerati, in quanto ritenuti parametri frutto di valutazioni strettamente soggettive.
Questa la nostra scala dei valori.
Identikit
In ordine alfabetico le principali caratteristiche, con la nostra valutazione scaturita dalla prova.
• Durata batteria
• Ergonomia
• Finiture
• Impermeabilità
• Qualità Audio
• Qualità complessiva
• Qualità Foto
• Qualità Video
• Versatilità di utilizzo con accessori
• Versatilità di utilizzo senza accessori
La nostra prova
Nel nostro test abbiamo messo alla prova, per qualche mese, la GoPro12 come videocamera da ciclista, riprendendo le nostre uscite sui percorsi della Versilia, in Brianza e nelle valli bergamasche, con la bici da strada, con la gravel e con la mtb. In redazione abbiamo poi provato a montare i video dei nostri test utilizzando la App Quick installata su uno smartphone di fascia media e su un normale iPad. Per le riprese abbiamo cercato condizioni di luce abbastanza complesse, come il sole che entra spesso nell’inquadratura o giornate di nuvole basse con scarsa luce ambiente.
Tra le mani la GoPro Hero 12 appare leggera e con dimensioni contenute, comunque adatte a essere impugnata comodamente per riprese a mano libera. Sulla parte inferiore sono presenti le guide di montaggio ripiegabili e il foro filettato per l’attacco fotografico.
Il montaggio, anche nei posti più impensati della bici, richiede degli accessori che sono forniti solo nei vari bundle oppure si possono acquistare in aftermarket. I vari modelli di GoPro sono tutti compatibili con gli attacchi e sul web è disponibile un notevole assortimento di accessori.
Una volta montata e accesa la GoPro Hero 12 rivela la sua doppia identità: per i neofiti o per chi non ha voglia di perdersi nelle impostazioni è una videocamera “punta e scatta”, sempre pronta all’azione, che produce video di ottima qualità in qualsiasi condizione di luce. Per chi vuole di più è uno strumento che garantisce una qualità di immagine elevata e costante e una quantità di impostazioni degne di una videocamera per uso professionale.
La qualità delle immagini è sempre di alto livello, con scene sempre ben illuminate, grazie anche alla funzione HDR, e luminose anche nelle ombre. La resa dei colori è coerente con la realtà senza alterazioni, la saturazione è un pochino abbondante e i colori vividi, contrasto e nitidezza sono presenti ma non eccessivi. L’immagine finale risulta complessivamente piacevole alla visione e mai stancante. In post-produzione i file dimostrano un’ottima lavorabilità, la quantità di dati e la profondità del colore garantiscono un’ottima tenuta alle regolazioni senza fenomeni di “clipping”. Un’ottima base anche per impieghi professionali.
La gestione del controluce è ottima, quando il sole entra nell’inquadratura l’esposizione della scena non cambia, il sole viene riprodotto come un disco bianco sovraesposto mentre il soggetto e i colori della scena rimangono luminosi e leggibili. Nelle situazioni estreme, quando il soggetto è davanti al sole, il viso rimane visibile mentre il cielo sbianca ma il risultato finale è sempre un’immagine utilizzabile.
Con il cielo nuvoloso la qualità dell’immagine rimane sempre ottima, benché risulti un po’ piatta e la saturazione dei colori ridotta, parametri che si possono modificare e correggere facilmente in post-produzione con il solo programma GoPro Quick senza dover ricorrere necessariamente a software più complessi.
In condizione di luce scarsa l’immagine si degrada a causa della perdita di qualità dovuta all’aumento del rumore di fondo, la GoPro Hero 12 arriva a un massimo di 6400 ISO per il video e 3200 ISO per le foto. Valori niente male per un sensore così piccolo. Il processo di riduzione del rumore introduce degli artefatti visibili. Consigliamo comunque di fare qualche prova per avere un parametro utile e conoscere fino a che livello di luminosità è possibile girare con una qualità accettabile.
La stabilizzazione dell’immagine è uno dei punti di forza della GoPro Hero 12, veramente efficace in tutte le situazioni. Il sistema HyperSmooth 6.0 analizza la scena con una velocità impressionante, 4 volte più veloce della già ottima GoPro Hero 11, per fissare dei punti di riferimento virtuali e mantenere la scena stabile senza ritagli. Nel nostro test abbiamo montato la GoPro a sbalzo davanti al manubrio della bici da corsa, un fissaggio rigido che, unito alle buche delle strade, crea una condizione estremamente difficile da gestire. In questa situazione la GoPro12 ha fornito sempre immagini stabili.
I microfoni di bordo registrano un audio abbastanza chiaro e pulito che può essere utilizzato direttamente nei video. Il software di soppressione del rumore riesce a controllare bene il vento ma lascia entrare i rumori esterni particolarmente forti, soprattutto quelli dei veicoli motorizzati. Per ottenere la massima pulizia audio, a livello professionale, è consigliabile usare un microfono esterno. Ascoltando tracce audio registrate con i microfoni di bordo abbiamo comunque rilevato una corretta spazialità.
La batteria Enduro ha una durata superiore ad 1 ora di registrazione (90 minuti dichiarati) con 60p a 5,3K. Nel nostro test non siamo mai arrivati a riprese continue così lunghe, l’abbiamo portata più volte fino scaricarsi completamente sommando più riprese, e ottenuto un tempo medio total di 83 minuti. Quanto basta per una giornata in bici.
I comandi vocali sono una mano santa per gestire la GoPro durante la pedalata senza staccare le mani dal manubrio, peccato che sia sempre necessario assicurarsi dell’effettivo avvio o stop della registrazione in quanto a volte il rumore ambientale copre la “voce del padrone” e non sempre è possibile gridare per farsi sentire. In fuoristrada ci è capitato raramente ma su strada il rumore di un’auto che passa è un’eventualità di cui bisogna tenere conto.
La App Quick permette di connettere la videocamera allo smartphone, il processo di accoppiamento è velocissimo e intuitivo, in pochi minuti i due device sono collegati ed è possibile accedere e impostare da remoto tutti i parametri della videocamera utilizzando il display del telefono più grande e comodo. Inoltre è possibile accendere e spegnere la GoPro Hero 12 grazie al collegamento Bluetooth Low Energy e avviare e fermare una registrazione oltre al live view di ciò che vede il sensore, utile per installare la GoPro sulla bici in posizioni anomale. Questa App è logicamente indispensabile per scegliere le scene da tagliare e/o montare e produrre un video. Ha comandi intuitivi e funzioni interessanti, ma richiede un abbonamento per sbloccare tutte le potenzialità sia di editing che di download automatico.
La versatilità è uno dei punti di forza della GoPro Hero 12, dopo averla utilizzata in bici è possibile collegarla al PC e usarla come webcam oppure sistemarla sul balcone in una notte stellata per registrare gli star trail, meglio se siete in montagna con poca luce stradale, oppure filmare le scie luminose delle auto.
La GoPro Hero 12 non è la versione più avanzata della gamma, però è quella che, a nostro parere, offre in ambito ciclistico prestazioni e versatilità adeguate a un vasto bacino di utenti, dall’amatore che vuole qualche video delle sue uscite, al video maker che ne fa un uso professionale.
Inconvenienti riscontrati nel corso della prova
Nessuno.
– Sito web GoPro
Articolo e foto a cura di Sergio Doria












