Canyon Projekt MRSC, il futuro prossimo

Una bici da corsa full-suspended con sospensioni controllate elettronicamente da una CPU e sensori magnetici a induzione fluido-elettrica. Integra anche GPS e GSM per tracciabilità in caso di furto, reperibilità e chiamata al numero di emergenza. Per ora è solo un prototipo, ma nei prossimi anni… chissà.
E’ una vera “Concept Bike” quella che la tedesca Canyon ha presentato nei giorni scorsi. Il telaio in carbonio è derivato dalla Aerod CF SLX, con le medesime geometrie, ma in questo caso la tecnologia VCLS (Vertical Comfort Lateral Stiffness) che Canyon applica alle proprie creazioni è stata ulteriormente accentuata e indirizzata verso nuove frontiere.
I progettisti Canyon hanno ideato pertanto una bici che massimizzasse il comfort senza penalizzare le prestazioni. Leggera, rigida lateralmente, con sospensioni a controllo elettronico per non disperdere energia motrice sule sconnessioni stradali. Ecco dunque arrivare la Projekt MRSC Connected (Magneto-Rheological Suspension Control) dotata di controllo delle sospensioni – perché di full-suspended si tratta – di tipo magnetico a controllo fluido-elettrico.
La forcella è dotata di una lamella di carbonio collegata a un serbatoio contenente fluido a resistenza elettro-magnetica, controllato da una CPU che inibisce o apre il passaggio del fluido in base alle vibrazioni ricevute dal fondo stradale, consentendo alla forcella di assorbire le asperità. La sospensione posteriore è concettualmente simile, con la zona di flessione situata sui foderi bassi del carro, in prossimità della scatola del movimento centrale. L’escursione massima di forcella e carro posteriore è di 15 mm.
L’impianto frenante è a disco idraulico, con rotori da 160 mm (ant) e 140 mm (post). Le ruote hanno perno passante da 15 mm (ant) e 12 mm (post) per massimizzare la rigidità.
Ovviamente il gruppo trasmissione è elettronico, con la splendida piega manubrio che integra tutti i fili e i cablaggi.
La CPU, alloggiata nel triangolo anteriore in prossimità dell’incrocio tra orizzontale e piantone sella, va connessa a uno smartphone e provvede anche alla gestione degli avvisi riguardanti i componenti soggetti a usura, come pastiglie freno, catena, ecc.
La bici è dotata di GPS e si interfaccia con un sistema di comunicazione GSM per avere sempre la tracciabilità del luogo in cui si trova, cosa utile in caso di furto o più semplicemente per consentire a terzi di verificare dove ci troviamo. Il GSM lancia anche un allarme a un numero di emergenza in caso di aiuto.
La Projekt MRSC non è ancora realtà, ma i suoi contenuti avveniristici non sembrano essere poi così distanti da alcuni modelli attuali (basti pensare al controllo elettronico delle sospensioni nella MTB). Non ci stupiremmo di vederla in produzione tra qualche anno.
Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: www.canyon.com
















