Crocodile Trophy, al via la 20esima edizione

Nove tappe dal 18 al 26 ottobre, da Cairns a Port Douglas, 900 km con 15.000 metri di dislivello nell’outback australiano. Tra i concorrenti al via, provenienti da 20 nazioni, anche il Team FFC (Fondazione Fibrosi Cistica) composto da Davide Cassani (CT della Nazionale), Max Lelli, Matteo Marzotto e Iader Fabbri.
Il Crocodile Trophy è la gara a tappe MTB più longeva, essendo nata nel 1995. Si corre interamente nello stato australiano del Queensland, con le sue foreste pluviali e il suo celebre “outback”, contraddistinto da torridi, polverosi, interminabili sterrati, fitte foreste di eucalipti, piste sabbiose, rocce di varia natura, guadi tra i fiumiciattoli (dimora degli alligatori, da cui il nome alla gara) e spettacolari paesaggi dalla fiabesca bellezza. Caldo e spine di acacia i principali nemici.

Organizzazione tedesca, ma logistica assolutamente spartana. Si dorme in tenda (tranne la notte precedente la prima tappa e la notte successiva all’ultima tappa), colazione e cena nel tendone collettivo, docce all’aperto… roba da boys-scout, insomma. Le categorie ammesse in gara sono 10 per i corridori individuali (dai 19 ai 50 anni, amatori inclusi), quattro per le coppie e una per i team composti da almeno tre elementi (qui tutte le categorie). Il montepremi complessivo è di 40.000 dollari australiani, pari a circa 27.500 euro. Per la prima volta nella sua ventennale storia, il Crocodile Trophy assegnerà punti UCI validi per il ranking MTB.

I concorrenti in visita presso il Centro Tjabukai. In alto a sinistra Cassani, Marzotto, Lelli, Fabbri
Nella giornata odierna, i concorrenti hanno fatto visita al Centro culturale aborigeno Tjabukai a Cairns, dove sono stati calorosamente accolti dai personaggi locali. Tra i favoriti per il successo finale il canadese Cory Wallace, campione nazionale marathon, che però dovrà guardarsi dalla “furia ceca” di Ivan Rybaryk e Jiri Krivanek, che potrebbero anche allearsi per cercare di avere la meglio. Da tenere sott’occhio anche il giapponese Yuki Ikeda e lo spagnolo Milton Ramos, uno che riesce a esprimersi tanto sulle alte vette piemontesi dell’Iron Bike quanto nelle steppe desertiche. Tra le sei donne in gara, la lotta sembra essere circoscritta alle due “local” Imogen Smith e Cristina Begy.

Pochi gli atleti italiani al via, soltanto cinque, ma quattro di essi sono molto conosciuti anche alle cronache quotidiane. Davide Cassani, Max Lelli, Matteo Marzotto e Iader Fabbri correranno nel Team FFC per raccogliere fondi a favore della Fondazione per la Fibrosi Cistica. “E’ la prima volta che mi reco in Australia – ha detto Max Lelli, 14 Tour de France portati a termine – ed è veramente affascinante trovarsi immersi in una cultura così primordiale”.

Le 9 tappe
Il Crocodile Trophy aprirà le ostilità sabato 18 ottobre con una prova a cronometro individuale sul tracciato della World Cup MTB di Cairns. La foresta pluviale di Cairns ospiterà anche la partenza della seconda tappa, verso il lago Tinaroo, prima che i concorrenti si spostino per tre giorni sull’altopiano di Atherton, celebre per il suo “MTB park”. Mercoledi 22 ottobre si affronterà l’outback di Irvinebank, scenario che accompagnerà i rider fino alla costa tropicale di Port Douglas, domenica 26 ottobre.

Ecco il dettaglio di tutte le tappe, con i km e il dislivello effettivamente misurato e valido per la classifica, mentre i dati tra parentesi indicano il km e l’altimetria totale, inclusi i tratti di trasferimento che non vengono cronometrati.
Tappa N.1: Smithfield (5 laps) — 33 km / 900 mdsl
Tappa N.2: Cairns – Lake Tinaroo — 85 (97) km / 2000 (2200) mdsl
Tappa N.3: Lake Tinaroo – Atherton — 60 (78) km / 1500 (1750) mdsl
Tappa N.4: Atherton – Atherton — 72 / 2200 mdsl
Tappa N.5: Atherton – Irvinebank — 96 km / 2700 mdsl
Tappa N.6: Irvinebank – Irvinebank — 101 km / 1700 mdsl
Tappa N.7: Irvinebank – Skybury Coffee Plantation — 127 km / 1300 mdsl
Tappa N.8: Skybury Coffee Plantation – Wetherby Stationy — 101 km / 1400 mdsl
Tappa N.9: Wetherby – Port Douglas (Time Trial) — 30 km / 350 mdsl
– Sito web ufficiale del Crocodile Trophy

Articolo a cura di Roberto Chiappa
Foto: © Regina Stanger – © Kenneth Lorentsen (www.crocodile-trophy.com)




