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Suzuki Bike Day 2025 a Monza

Abbiamo partecipato a questo evento che sabato 14 giugno ha riunito 2.400 ciclisti sull’Autodromo Nazionale di Monza, offrendo agli appassionati l’esperienza unica di pedalare in prima battuta sulla celebre pista automobilistica e poi sulle salite storiche della Brianza.

Non è una gara, chiunque può prendervi parte con qualsiasi tipo di bicicletta, si può scegliere l’andatura preferita, le strade sono chiuse al traffico, l’organizzazione è impeccabile. Il Suzuki Bike Day è anche un’occasione per fare del bene, l’intero ricavato della manifestazione è stato devoluto a Dynamo Camp ETS, realtà che offre gratuitamente programmi di Terapia Ricreativa Dynamo® a bambini e ragazzi con gravi patologie e alle loro famiglie. Al via di questa manifestazione anche Davide Cassani.

Dopo quattro edizioni sulla pista bolognese di Imola, Suzuki ha deciso di spostare l’evento a Monza, con partenza e arrivo sul tracciato del GP d’Italia di F1, seguito da un percorso in Brianza sulle strade della Coppa Agostoni. Strade sulle quali siamo di casa, dato che la nostra redazione si trova a pochi chilometri dalla pista e dalle salite brianzole, in particolare quelle della Coppa Agostoni, strade che sono parte dei percorsi dove siamo soliti svolgere i nostri test.

Il Suzuki Bike Day offre una giornata di divertimento sui pedali che va oltre la prestazione e incontra le richieste degli appassionati. Un percorso emozionante, dal giro di pista nel Tempio della Velocità alla salita di Lissolo, quello di una volta quando la Coppa Agostoni ci passava per ben 11 volte prima del traguardo di Lissone.

Della mitica salita il Suzuki Bike Day ha risparmiato ai partecipanti il primo tratto, il viale alberato che passa davanti al Bar della Curva e arriva alla chiesa, per pedalare sul tratto più iconico: la rampa che dal Comune sale al Monastero seguita da quelle più ripide che portano al Tetto Brianzolo.

Come abbiamo avuto modo di sperimentare in prima persona, Suzuki ha messo in campo un’organizzazione impeccabile sotto ogni aspetto e un personale gentile, preparato e disponibile. Tutto ha funzionato alla perfezione, dai parcheggi all’ombra delle piante – che in una giornata torrida come il 14 giugno sono stati di grande comodità – all’accoglienza pre-gara, dalla distribuzione del pranzo e dei pacchi gara, fino alla risoluzione di qualsiasi problema compreso un tubolare squarciato da un partecipante pochi minuti prima della partenza.

Il percorso chiuso al traffico è stata la ciliegina sulla torta, l’organizzazione Suzuki aveva previsto una chiusura progressiva di 15 minuti che corrispondeva a un tratto di circa 5 km sicuro al 100%. Il percorso è stato comunque presidiato dai volontari fino al passaggio dell’ultimo partecipante. Verso le 13:30 tornando a casa abbiamo salutato i volontari all’incrocio di Villasanta intenti a consentire il passaggio di una coppia che si stava evidentemente godendo il Suzuki Bike Day pedalando in tranquillità.

La pedalata si è svolta esattamente come previsto da Suzuki: divertendosi. Sul percorso abbiamo incontrato amatori di ottimo livello con prestazioni e velocità di tutto rispetto, ciclisti conoscitori della zona che si sono goduti il percorso senza traffico, appassionati a velocità da crociera e una bici d’epoca (vista in salita sul Lissolo). Da sottolineare zero problemi agli incroci, niente automobilisti insofferenti, anche se dalla bici li vedevamo costretti a uno stop forzato dal gruppo che tendeva a occupare tutta la sede stradale invece che metà, cosa abbastanza normale quando i ciclisti mettono il numero dorsale di qualsiasi manifestazione.

Dei due ristori, sul Tetto Brianzolo e a Correzzana, il primo ha creato un assembramento dovuto alla macchina apripista ferma a pochi metri per compattare il gruppo, problema risolto in pochi minuti spostando la sosta al termine della discesa su Sirtori. Il secondo ristoro e conseguente sosta per compattare il gruppo era forse un po’ troppo vicino al traguardo, ma con il caldo estremo si è rivelato provvidenziale per molti.

Per il pranzo dopogara c’era la possibilità di lasciare la bici nel parcheggio custodito e, dobbiamo dire, ben controllato. Quando siamo andati a recuperare la borraccia rimasta sulla bici ci siamo accorti di un addetto che ci seguiva a breve distanza per verificare la corrispondenza tra pettorale e numero sulla bici.

Purtroppo i malintenzionati sono sempre in agguato e verso le ore 13 abbiamo assistito al tentativo di furto di una bici, lasciata per qualche minuto al di fuori dell’area sorvegliata. Tentativo sventato, nel giro di 90 secondi, dalla pronta reazione degli addetti ai cancelli, di alcuni presenti e dal fulmineo intervento di una pattuglia della Polizia.

La maglia 2025, per coloro che l’hanno acquistata, riprendeva la grafica della tuta indossata dal pilota motociclistico Joan Mir quando vinse il mondiale MotoGP 2020 in sella a una Suzuki. E’ un capo di qualità, prodotto da Alé Cycling e rimarrà come ricordo di una bella manifestazione.

A fine giornata siamo tornati a casa soddisfatti e letteralmente innamorati di questo modo di vivere la bici. Grazie, Suzuki. Torneremo.


– Sito web Suzuki Bike Day


Articolo a cura di Sergio Doria
Foto: Suzuki Bike Day

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