Vittoria Gravel Terrain Score

E’ il nuovo sistema introdotto da Vittoria per scegliere i copertoni Gravel in base al tipo di terreno prevalente sui quali verranno usati. Un metodo nuovo, semplice e intuitivo che rende più facile e precisa la scelta della gomma “su misura” per ogni gravellista.
Tutti sappiamo che nel gravel la gomma migliore per un determinato ciclista dipende dal tipo di terreno sul quale si intende pedalare. Ma sappiamo anche che in questa disciplina si coprono grandi distanze incontrando diversi tipi di fondo. Spesso si parte su asfalto per pedalare poi su superfici alquanto diverse, pertanto le coperture devono affrontare e possibilmente offrire buone performance su una moltitudine di terreni.
Fino a ieri le convenzioni per la denominazione delle coperture utilizzavano molto spesso una parola per collegare il prodotto all’uso per il quale era stato studiato. Sovente però questi nomi creavano confusione nel ciclista al momento della scelta.
Con il T-Score (Gravel Terrain Score), Vittoria ha introdotto una nomenclatura chiara e semplice per l’intera gamma di pneumatici gravel in grado di indicare il comportamento di ogni modello in base al terreno al quale è destinato.
Il T-Score definisce il ventaglio di terreni diversi e di battistrada corrispondenti assegnando a ognuno un valore compreso tra 0 e 100. In pratica più il valore è alto e maggiori sono le capacità del battistrada di penetrare in profondità nel terreno. Il tipo di terreno viene espresso in base alla granulometria, cioè alla dimensione dei granelli che lo compongono.
Partiamo dal valore zero, assimilabile all’asfalto, e proseguiamo trovando l’argilla, composta da grani piccolissimi, qualche micron di diametro, così piccoli che tendono a compattarsi per formare la superficie liscia e dura chiamata Hardpack. Dato che i tasselli in gomma non riuscirebbero a penetrare questo tipo di terreno, i copertoni hardpack sono dotati di un battistrada uniforme per massimizzare l’area di contatto e aumentare il grip e la capacità di controllo.
Il cosiddetto Fine Loose ricopre con uno strato sottile di detriti (o grani di maggiori dimensioni, fini e sciolti) il substrato Hardpack. Le gomme adatte a queste superfici hanno un battistrada capace di scorrere bene su terreni compatti e tasselli per aprirsi un varco nei detriti ed evacuarli per fornire trazione.
Man mano che la dimensione dei granelli aumenta il battistrada tende a sprofondare sempre più nel terreno, attivando i tasselli e utilizzando i bordi di ogni tassello per generare aderenza e trazione. Sono le condizioni Mixed, cioè il tipo di terreno che si trova più frequentemente e che richiede pneumatici con caratteristiche abbastanza diverse: il battistrada deve mantenere una bassa resistenza al rotolamento e allo stesso tempo adottare tasselli di altezza sufficiente per scavare tra i piccoli sassi smossi o su terreni morbidi. Questi pneumatici sono estremamente versatili e, sovente, la scelta più sicura per tanti ciclisti.
Aumentando ancora le dimensioni dei “grani” arriviamo sul terreno definito Coarse Loose, cioè smosso, grossolano, come le piccole rocce ammassate senza coesione tra loro che creano un terreno sul quale è difficile avere trazione omogenea. Su questo tipo di fondo il battistrada deve essere in grado, in modo prevedibile e controllabile dal ciclista, di allontanare i sassi smossi dal punto di trazione.
Con la pioggia e l’umidità le condizioni dinamiche di ogni tipo di terreno non sono più collegabili alla granulometria. L’acqua può rendere scivolosa una superficie compatta e, unitamente ai vari tipi di terra, creare una varietà infinita di condizioni, dal fango liquido che ricopre bici e ciclista a quello appiccicoso che talvolta arriva addirittura a bloccare il movimento delle ruote. Si parla in tal caso di terreno definibile come Mud. Gli pneumatici per il fango sono progettati con tasselli ben distanziati per aggrapparsi al terreno e auto-pulirsi a ogni rotazione.
Con il sistema T-Score la scelta dello pneumatico più adatto alle necessità diventa semplice: basta aprire il ventaglio raffigurato nella foto, individuare il terreno sul quale andremo a pedalare e automaticamente avremo il copertone ideale, indicato da una sigla alfanumerica. Il metodo è così semplice e intuitivo che potrebbe diventare uno standard generale.
Per adeguarsi al nuovo T-Score, la gamma di copertoni Vittoria dedicati al Gravel cambierà nomenclatura. Il “Terreno Zero” diventerà Terreno “T10”, Terreno Dry sarà T30, Mezcal cambierà in T70, Terreno Mix e Terreno Wet rispettivavemente T80 e T90. In mezzo ci sono le due coperture dedicate ai terreni misti, la T50 uscita lo scorso anno e la T60 di prossima presentazione.
Per raffinare ulteriormente la scelta, Vittoria consiglia caldamente di provare set-up misti con coperture diverse tra anteriore e posteriore. Noi abbiamo girato per tutto l’inverno con una Mezcal da 44mm anteriore, per avere un battistrada aggressivo e una dimensione capace di assorbire in parte le sollecitazioni, abbinata posteriormente a una Terreno Zero da 37mm, più scorrevole ma con un buon grip in virtù del peso del ciclista. Entrambe tubeless con inserto Vittoria Air Liner Gravel.
Non appena sarà disponibile proveremo il mix T60 anteriore e T50 posteriore suggeritoci direttamente da Stijn Vriends, CEO di Vittoria, al termine della presentazione del sistema T-Score.
– Sito web Vittoria
Articolo e foto a cura di Sergio Doria
















