Rodney Soncco alla Inca Divide, il traguardo finale

Sono terminate ieri con il secondo posto finale le massacranti fatiche di Rodney Soncco alla Inca Divide, dove ha pedalato per 150 ore e 39 minuti, coprendo 1.650 km e superando 32.500 metri di dislivello sulle Ande peruviane.
Terzo collegamento dalla Inca Divide. Rodney ha tagliato il traguardo ieri, 20 agosto, alle ore 18:38 italiane classificandosi al secondo posto. Nel suo racconto la propria tattica per difendere la posizione, il recupero energetico sulle Ande e la felicità per il risultato ottenuto.
Abbiamo seguito sul “live tracking” gli ultimi chilometri di gara di Rodney, inviandogli un messaggio subito dopo avere visto il suo localizzatore GPS fermarsi dopo il traguardo. Rodney ci ha risposto quasi subito, il tempo di festeggiare e di rientrare in albergo. Per il podio ha dovuto attendere l’arrivo del terzo concorrente, sul quale aveva un vantaggio di circa 150 chilometri, pari a quasi 7 ore. La gara è stata vinta dal francese Sofiane Sehili in 135 ore e 40 minuti.
Vi riportiamo le sue parole così come ci sono arrivate, nelle parentesi abbiamo inserito i dati necessari per comprendere appieno il suo messaggio.
”Siiii, ce l’ho fatta! Ciao a tutti, ce l’ho fatta, pensate che sono partito ieri alle cinque di mattina e ho finito oggi di pedalare” – (alle 11:38 locali dopo 30 ore e 38 minuti in sella).
”Penso di aver pedalato 450 km, con tutti i passi e gli altopiani, perché quando sono arrivato a Carhuaz (checkpoint 3 al termine del percorso sulla Cordillera Blanca e dei passi alti quasi 5mila metri – in realtà Rodney in quel momento era a circa 200 km dal CP3) ho visto che Giona (Giona Uccelli, altro italiano in gara) era anche lui un attimo prima del CP3 (aveva 70-80 km di vantaggio su Rodney) quindi sono sceso dallo sterrato puntando dritto su Carhuaz.”
”Da li ho iniziato ad avere linea con il GPS e internet, ho visto sul live tracking del percorso che Giona si era avvicinato e ho iniziato a tirare. Ho pensato che avrei potuto ancora farcela ad arrivare in una buona posizione, cioè secondo, perché tanto ormai era impossibile vincere, sarei giunto secondo o terzo. Quindi ho deciso di arrivare a Carhuaz, mangiare qualcosa… un pollo… e poi continuare a pedalare tutta la notte per accumulare il maggior vantaggio possibile e… ce l’ho fatta!”
”Adesso mi faccio una bella doccia, sono sei giorni che non mi cambio questi vestiti e potete immaginare in quali condizioni sono…”
Ritroveremo Rodney nei prossimi giorni, al suo rientro in Italia, per un resoconto della sua avventura sulle Ande e per parlare dei suoi nuovi progetti per la prossima stagione.

I primi tre classificati della Inca Divide
Articolo a cura di Sergio Doria
Foto: © Tech-Cycling (Sergio Doria) – © Inca Divide (Facebook)






