Rodney Soncco alla Inca Divide, fasi iniziali di gara

Dal primo checkpoint della corsa, situato sulle Ande a oltre 3mila metri di quota, Rodney Soncco racconta come sta andando la sua gara, tra panorami stupendi e qualche immancabile foratura.
“Ciao amici di Tech Cycling, sono giunto a un checkpoint dove c’è anche un collegamento wi-fi da cui posso mandarvi messaggi. Vi racconto la prima parte di gara.”
“Il primo giorno è andato benissimo, ho provato a tirare per vedere chi usciva dal gruppo, purtroppo alla sera ho riposato un po’ più del previsto e mi sono accorto che Sofiene Sehili, un concorrente francese, mi aveva superato. Il giorno dopo ho cercato di recuperare e stavo andando bene, purtroppo ho avuto grossi problemi con la riparazione delle camere d’aria. Mi trovavo a circa 3.200 metri di altitudine, volevo quasi ritirarmi perché era impossibile continuare. Poi ho provato a usare una colla attacca-tutto e per ora sta tenendo.”
”Per il resto della gara, gli altipiani andini sono una roba pazzesca, gravel a manetta e adesso ho il francese dietro di un bel po’. Oggi sono al CP2, diciamo che va tutto bene a parte il fondoschiena che mi fa un po’ male ma è un problema comune a tutti i partecipanti.”
Rodney ci ha scritto il 17 agosto da Carhuaz, checkpoint numero 2, alle porte del Parco Nazionale Huascarán. In quel momento aveva già percorso 930 km, 650 dei quali a quote comprese tra i 2.000 e i 3.500 metri. Sul percorso aveva già scalato la Virago Climb, salita famosa per i suoi 60 tornanti, tra i villaggi di El Alto e Pallasca, in Perù.
Subito dopo è ripartito per la parte più impegnativa del percorso, un anello che tocca i passi più alti della Cordillera Blanca, all’interno del Parco Nazionale Huascarán.
Al momento in cui scriviamo, si trovava sulla Cordillera Blanca, poco dopo Huari, dopo aver già superato il passo di Punta Olimpica a 4.736 metri di quota e attraversato il tunnel asfaltato più alto del Sud America. I chilometri percorsi erano 1.084. Nella classifica generale, Rodney è tornato al secondo posto con 80 chilometri circa di distacco dal francese Sofiene Sehili, un gap accumulato probabilmente a causa di altre forature.
Se volete seguire in tempo reale la gara di Rodney collegatevi al sito bikingman.com.
Articolo a cura di Sergio Doria
Foto: © Inca Divide (Facebook)






