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Biciclette, l’analisi del mercato nazionale dal 2012 al 2017

Un’occhiata alle vendite di biciclette in Italia dal 2012 al 2017, con le bici tradizionali che tengono benino e le e-bike che hanno più che triplicato il venduto. Le mountainbike sono ancora le più richieste, anche tra le bici a pedalata assistita.


Il mercato della bicicletta in Italia si sta muovendo sempre più verso la pedalata elettrica. All’estero, soprattutto in Germania, questi veicoli rappresentano più del 40% del mercato interno, che comunque cuba quattro volte quello italiano. Da noi il fenomeno delle e-bike è ancora agli albori, ma è sicuramente in forte crescita, e dal 2012 le vendite di bici elettriche sono più che triplicate, pur rimanendo circoscritte in un 9% del venduto globale.

Dati ANCMA

Per quanto riguarda le vendite delle biciclette tradizionali, cioè a pedalata biomeccanica o “muscolare”, la ripartizione è rimasta più o meno costante nell’ultimo quinquennio. Le mountainbike continuano a rappresentare circa il 30-32% del venduto, le city e trekking bike il 30%, le bici da bambino il 18-20%, le bici da corsa il 9-10% e il rimanente va alle e-bike, che ultimamente hanno rosicchiato qualche percentile alle MTB, alle city e alle trekking bike, lasciando più o meno inalterati gli altri segmenti di mercato.

E’ fuor di dubbio che le bici elettriche abbiano trainato il mercato nell’ultimo quinquennio. Nel 2012, il venduto elettrico era di sole 46.000 unità, ripartite al 70% sulle city e trekking bike con le MTB al 30% delle vendite. Nel 2017 il rapporto si è notevolmente spostato a favore delle e-MTB, che rappresentano ormai circa il 60% delle 148.000 unità vendute.

Negli ultimi mesi le case produttrici di bici elettriche hanno presentato interessanti modelli stradali da corsa. L’anno scorso Focus stupì tutti con la sua “Project Y”, non andata però in produzione. Pinarello, Bianchi, Fantic hanno recentemente messo in mostra i loro gioielli, mentre la toscana Bhoss è già da un paio di anni che ha in catalogo anche bici elettriche da corsa, con batteria esterna oppure interna al tubo piantone. Noi siamo convinti che i modelli elettrici stradali possano crescere ulteriormente sia nell’offerta sia nella domanda, poiché si tratta di una nicchia ancora inesplorata da parte del mercato.

Il vero boom delle e-bike lo si è avuto nel 2016, quando hanno più che raddoppiato la quota di vendita. Ma i numeri dell’elettrico sono in aumento, benché complessivamente non contribuiscano a un aumento delle vendite globali ma vadano solo a spostare la domanda di altri panieri (MTB, cirsa, city, ecc). Qualcuno pronostica che le bici elettriche arriveranno in un decennio al 50% delle vendite, e potrebbe anche essere vero, sempre che si giunga a un sistema di più ampia concorrenza. Gli attuali limiti alla diffusione delle bici elettriche sono infatti rappresentati dal costo d’acquisto ancora un po’ elevato e sbilanciato a favore delle bici normali, e la limitazione della velocità a soli 25 km/h sulle strade, valore che per molti è troppo basso per accettare uno spostamento in sella a una e-bike.


Articolo a cura di Roberto Chiappa

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