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Il dolore al ginocchio nel ciclismo

Ogni giorno tante nuove persone si avvicinano al ciclismo, e si aggiungono al vasto esercito di amanti di questa splendida disciplina. Purtroppo però così come per altri sport, il ciclismo, non è scevro da insidie, che possono minare l’esperienza sportiva, e precludere il percorso iniziato magari con tanto entusiasmo.

Facciamo un pò di chiarezza sull’anatomia del ginocchio:

Il ginocchio è l’articolazione centrale dell’arto inferiore, e nonostante molti la reputino una articolazione complessa, va ricordato, che invece la sua semplicità anatomica, la rende un articolazione funzionale molto efficente.

anatomia ginocchioÈ costituita fondamentalmente da 3 segmenti: la parte estrema del femore (condili Femorali), la parte prossimale della tibia (Piatto tibiale) e da un osso sesamoide (rotula). Tale semplicità crea un movimento fisiologico di flesso-estensione e un movimento accessorio di rotazione (molto piccolo ma comunque presente). Ad assicurare tali movimenti, troviamo un apparato legamentoso molto efficiente costituito dai legamenti collaterali, legamenti crociati (anteriore e posteriore) e legamenti alari (legamenti che servono a centrare la rotula nelle gole intercondiloidee. Forniscono un corretto funzionamento anche i menischi che fungono da ammortizzatori, e sopratutto rendono la superfice del piatto tibiale piuù consona per i condili femorali che sono sferici. Affiancano nella stabilità del ginocchio i legamenti, anche i tendini dei muscoli motori: troviamo quindi il grande tendine del quadricipite (apparato estensore), i muscoli della zampa d’oca (gracile, semitendinoso e semimembranoso) ed i muscoli flessori (bicipite femorale.

Così come in ogni articolazione, anche nel ginocchio, il corretto equilibrio di forze, applicate dai muscoli è di fondamentale importanza nel movimento dinamico, e risulta ancor più importante, se pensiamo al nostro amato sport ciclistico, in cui il movimento della pedalata è un movimento altamente ripetitivo, che si effettua per migliaia di volte in ogni uscita cicloturistica che facciamo.

Cosa accade quando compare il dolore?

condropatiaLe cause di un dolore al ginocchio, possono essere molteplici, ma di gran lunga la patologia che maggiormente colpisce il ginocchio è sicuramente la CONDROPATIA.

La condropatia è uno stato infiammatorio legato al non corretto funzionamento della rotula, che tende a non muoversi in maniera corretta, nel suo alloggiamento tra i condili, ma piuttosto tende a sfregare maggiormente su una superficie condilare, rispetto all’altra.

IN prima istanza il paziente avverte un fastidio, ad ogni uscita, che generalmente scompare dopo pochi minuti di riscaldamento.

Se non seguita in maniera corretta, la condropatia, tende a peggiorare, creando dolori al termine dell’uscita, fino a diventare un dolore fisso anche durante la pedalata.

Tale condizione, rende la patologia già in fase avanzata, e quindi va individuata subito, onde evitare che il dolore arrivi all’ultimo stadio.

Quali sono le Cure per la Condropatia?

Come già detto, è di fondamentale importanza capire in tempo, che si ha un problema al ginocchio, in quanto, un dolore lieve, tenderà a risolversi più velocemente, rispetto ad un dolore ormai cronico. Inoltre, l’errore che si riscontra più frequentemente negli sportivi, è quello di aspettare a fermarsi, per paura di perdere l’allenamento, sperando che il dolore vada via “Da solo”.

Purtroppo non è così e anzi, in questa modalità si allungano i tempi di stop, e si aumenta l’eventuale spesa per guarire.

Di sicura efficacia è certamente la Fisioterapia, che aiuta il ginocchio del nostro sportivo a tornare in forma.

LA Riabilitazione per la condropatia, la possiamo suddividere in 2 fasi:

-FASE ACUTA: in questa fase, iniziale, il paziente deve interrompere l’utilizzo del mezzo, e procedere con una serie di terapie volte a sfiammare il ginocchio, ed eliminare il dolore. IN tale situazione sicuramente terapie come le ONDE D’urto, la Tecarterapia, il laser ad alta potenza sono la soluzione migliore e già dopo poche sedute si avvertirà un netto miglioramento

-FASE SUB-ACUTA:questa fase va sicuramente iniziata appena il dolore si è ridotto, e prevederà, una serie di esercizi per migliorare il tono muscolare e ristabilire un giusto equilibrio tra le forze applicate. In uno sport come il ciclismo, pensare ad un “Rinforzo Muscolare”, può sembrare una follia, dato che il nostro ciclista tipo, ha magari un quadricipite da far invidia ad un culturista. Purtroppo però mai come in questa patologia, non è la quantità, ma la qualità a far da padrone.. Infatti, è questa una di quelle situazioni in cui le forze sprigionate da una corretta esecuzione del movimento di Flesso Estensione, devono essere certamente bilanciate (Per questo il fisioterapista deve studiare e rinforzare magari uno o più muscoli che generalmente sono deficitari e determinano un movimento della rotula non corretto).

Come possiamo evitare questa situazione?

Generalemente tale condizione va prevenuta, mediante 3 aspetti:

  • Analisi della pedalata e della postura in bicicletta: purtroppo tanti ciclisti si mettono in sella senza uno studio Biomeccanico corretto, non sfruttando appieno le potenzialitá del mezzo, ma sopratutto mettendo a rischio la propria salute. Va detto, che il ginocchio è quello che maggiormente subisce danni da una scorretta posizione in sella, ma non vanno scordati i danni alla colonna, o alle Anche.
  • Rinforzo della muscolatura e stretching: certamente un lavoro anche fuori dal campo specifico della bici é di vitale importanza, cercando di non scordare nessuno dei gruppi muscolari, dedicando ad ogniuno il giusto tempo, e grado di rinforzo. Vale la pena anche migliorare l’elasticità muscolare, e quindi dedicare tempo allo stretching, sia prima dell’uscita, che dopo (magari anche lontano dalla bici).
  • Lavorare globalmente sulla Postura: chi soffre di una condropatia, ha generalmente un problema globale di postura, per cui, è un ottimo investimento fare un pochino di Rieducazione posturale, per cercare di lavorare globalmente e integrare il “sistema ginocchio” con il resto del sistema globale.

Come agire sul corretto posizionamento in sella:

biomeccanica

Va detto che tali consigli non devono mai essere presi in considerazione senza una visita Biomeccnica:

Ecco alcuni esempi di scorretta regolazioni di alcune componenti:

  • altezza della sella: è la causa più frequente di condropatia rotulea. Una sella troppo alta compromette gli angoli di “lavoro” tra coscia e polpaccio, portando il ciclista a distendere troppo la gamba, ad allungare eccessivamente i tendini con conseguente logorazione della cartilagine. Al contrario, una sella troppo bassa aumenta la pressione sulla rotula durante la pedalata;
  • sella troppo avanzata: pedalando in questo modo, il ginocchio risulta più avanti rispetto all’asse del pedale in fase di spinta. Tale posizione sovraccarica l’articolazione e non è sopportabile per lunghi percorsi;
  • pedivelle troppo lunghe: possono condurre ad infiammazioni precoci;
  • montaggio scorretto delle tacchette delle scarpe: se fissate alla suola con un angolo anomalo, le tacchette agganciate al pedale mantengono il piede leggermente fuori asse, mettendo in tensione eccessiva i muscoli e ruotando il ginocchio;
  • calzature inadeguate.

 

 

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