Ci hanno lasciato…

Due ciclisti professionisti hanno abbandonato il mondo terreno per unirsi alle Schiere Celesti degli Angeli. Il 21enne olandese Gijs Verdick (Cycling Team Jo Piels) a causa di un doppio attacco cardiaco, e il celebre downhiller canadese Steve Smith (Team Devinci Global Racing), 26enne, per un trauma cranico mentre si allenava in moto.

Notizie che non vorremmo mai diffondere, ma che ci ricordano quanto fragile sia il filo che ci lega alla vita terrena. Nella serata di lunedi 9 maggio è spirato il 21enne Gijs Verdick (Cycling Team Jo Piels), dopo essere rimasto in coma per una settimana in seguito a un doppio attacco cardiaco occorsogli il 3 maggio durante la terza tappa della “Carpathian Couriers Race” in Polonia. Vani i tentativi di rianimarlo. Trasportato all’ospedale olandese di Zwolle, Gijs Verdick è rimasto in coma fino a lunedi. Per lui si trattava della prima stagione su strada tra i professionisti del Cycling Team Jo Piels, formazione di fascia Continental. A lui, al team, ai suoi compagni, amici e famigliari le più sentite condoglianze da parte della Redazione di Tech-Cycling.

La seconda tragica notizia, di portata mondiale visto il calibro dell’atleta, è l’improvvisa scomparsa del 26enne downhiller canadese Steve Smith (Team Devinci Global Racing), campione nazionale, vincitore della World Cup DH 2013, quando conquistò tre prove (Leogang, Hafjell e Mont-Sainte-Anne). Fatale per lui il trauma cranico riportato per una caduta mentre si allenava con la moto da enduro nei dintorni della cittadina canadese di Nanaimo, dove risiedeva. I funerali saranno celebrati sabato 21 maggio a Nanaimo. La Redazione di Tech-Cycling si unisce al dolore di coloro che conoscevano Steve, troppo presto chiamato al cospetto dell’Altissimo. Che Steve possa riposare in pace, nel perenne ricordo da parte nostra.
Articolo a cura di Roberto Chiappa




