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98° Giro d’Italia, ACCPI accanto ai corridori coinvolti nelle cadute

Confortante presa di posizione da parte dell’Assocorridori in merito agli episodi che hanno provocato cadute di gruppo, con gravi conseguenze che avrebbero potuto anche essere peggiori. L’ACCPI offre la propria consulenza giuridica a tutti gli atleti rimasti vittime di cadute, mirando a identificare i colpevoli di tali scelleratezze. Comunicato Stampa.


A seguito dei gravi episodi avvenuti durante il Giro d’Italia che hanno comportato dapprima la maxicaduta di Genova a causa del gesto sconsiderato di un folle entrato in gruppo con la sua bici e successivamente di un fotografo che con il proprio obiettivo sporto oltre le transenne ha provocato in volata la caduta di Daniele Colli (Nippo Fantini De Rosa) che gli è costata la frattura scomposta dell’omero sinistro e la frattura composta dello stiloide radiale, l’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani ha deciso di offrire il proprio sostegno e la propria consulenza giuridica a Daniele e a tutti i corridori italiani rimasti colpiti da tali eventi, attivandosi davanti l’autorità giudiziaria affinché provveda ad identificare colui che ha causato la caduta di Genova e a riconoscere il giusto indennizzo a Colli per l’incidente occorso a Castiglione della Pescaia.

Per quanto accaduto a Genova, seppur non abbia subito fortunatamente danni fisici seri, Marco Coledan del Team Trek Factory Racing appoggiato dall’ACCPI ha deciso di intentare un’azione legale nell’interesse di tutti i colleghi per mandare un segnale a chi compie gesti sconsiderati.

L’Assocorridori si costituirà parte civile di questi ed eventuali altri processi per far rispettare il lavoro dei propri associati e soprattutto per scoraggiare altre persone a compiere gesti simili.

Cristian_Salvato

Da domani la corsa rosa riprenderà il suo cammino in montagna con a bordo strada milioni di persone che assisteranno all’ultima settimana di sfide per la maglia rosa, a loro va l’appello del presidente ACCPI Cristian Salvato a nome di tutti i ragazzi in gruppo: «Ribadiamo il motto lanciato dopo questi gravi episodi: tifateci e rispettateci. Invito inoltre tutti gli addetti ai lavori e i media a impegnarsi per far crescere la cultura sportiva dei nostri meravigliosi tifosi. È mortificante che per qualche pazzo si rovini il lavoro dei ciclisti e la festa della gara a cui assistono tanti appassionati corretti e rispettosi della fatica dei girini».


Impaginazione e grafica: Roberto Chiappa

Testo: © www.accpi.it (Ufficio Stampa)
Foto: © Graham Watson – © BettiniPhoto2015

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