The Col Collective, ecco la Croce di Ferro

Diciassettesimo appuntamento con la saga The Col Collective, curata da Mike Cotty. che questa volta affronta il Col de la Croix de Fer, lunga ed estenuante salita nelle Alpi dell’Alto Rodano, accanto al Col du Glandon. Lo spettacolo di quei monti è notevole, la fatica è sicuramente ben ripagata.

Quasi per nulla trafficata, la strada che conduce al Col de la Croix de Fer dalla diga francese di Verney, nell’alta valle del Rodano, è una tra le più aperte verso il fondovalle, con la vista che può spaziare ad ampio raggio. Teatro del Tour de France in 16 occasioni, l’ultima delle quali nel 2012, quando il primo a transitare sul GPM fu lo svedese Fredrik Kessiakoff.
I primi 3 km sono quasi pianeggianti e invitano a spingere. I seguenti 4 km sono più impegnativi, quasi tutti con pendenza media del 7% e punte al 10%. Segue un km di discesa, nel quale si può e si deve riprende fiato, perché dopo si profilano due km tosti all’11%, e fino alla diga di Grand Maison non si scenda mai sotto al 7% di pendenza. Un altro km di discesa serve a recuperare le forze. Poi si viaggia tra il 4% e il 75 di pendenza, fino a 2.5 km dalla vetta, dove è collocato il bivio per il vicino Col du Glandon.

Una salita spezzata da due tratti discendenti, molto aperta e quindi panoramica. Numerosi i torrenti e le cascate che scorrono a bordo strada, così come i laghetti alpini. Lunga 27.5 km, è stata pedalata da Mike Cotty sul finire dell’estate 2014, utilizzando una guarnitura compact 50-34 e un pacco pignoni scalato 11-28.
Col de la Croix de Fer, da Barrage du Verney (F)
Lunghezza: 27.5 km
GPM: 2.067 m
Dislivello in salita: 1.295 m
Pendenza media: 4.7%
Pendenza massima: 11%
Web site: The Col Collective
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Articolo a cura di Roberto Chiappa





