CamelBak Podium Mini e Chill

Borraccia mini e maxi. Test ai due estremi del rifornimento idrico. Ecco perché utilizzare la mini ha senso per i Pro, e può essere un vantaggio anche per gli amatori e per chi pedala un telaio di taglia molto piccola. Scegliere invece una borraccia maxi, soprattutto in versione termica Chill, può migliorare il comfort nelle lunghe uscite (strada, gravel, bikepacking, marathon e trail MTB).
Nel corso del Giro d’Italia 2026 avrete sicuramente notato le borracce di dimensioni ridotte che, nelle tappe con molte salite, venivano passate ai corridori in gara. Lo scopo è semplice e intuitivo: ridurre i pesi e, di conseguenza, migliorare le prestazioni, pur mantenendo un indispensabile livello minimo di idratazione.
In Redazione ci siamo chiesti se questa novità potesse migliorare le prestazioni anche degli amatori, dai più agonisti a chi esce solo saltuariamente, garantendo al contempo la corretta idratazione. Siamo partiti valutando il peso delle borracce più piccole rapportandolo con i tempi cronometrati in salita. Quindi abbiamo chiesto allo staff CamelBak, esperto di idratazione e marchio vincitore del Giro d’Italia 2026 con Jonas Vingegaard, una borraccia di piccole dimensioni per i nostri test.
CamelBak ci ha inviato una doppia proposta, due borracce una all’estremo opposto dell’altra: la Mini, piccola ed essenziale, e la Chill in versione Maxi, grande e capace di garantire acqua fredda (o calda per i freddi climi invernali) per lungo tempo. La prima votata alle prestazioni e la seconda al comfort permanente.
CamelBak Podium Mini
La prima protagonista del nostro test è questa borraccia votata a massimizzare le prestazioni. È realizzata con materiali di qualità superiore, 70% PP Copolimero, 20% SEBS, 5% HDPE, 5% Silicone. Il tappo monta un erogatore autosigillante ad alto flusso e valvola di blocco/sblocco, che aumenta la portata riducendo al contempo fuoriuscite e schizzi.
La capienza è di 440 ml nominali. La capienza reale che abbiamo misurato è di 420 ml, questa differenza è dovuta al particolare erogatore che occupa più spazio interno rispetto a quello standard.
Sulla bilancia della redazione abbiamo rilevato un peso di 68 grammi, 6 grammi in più rispetto al peso dichiarato di 62 grammi. Il prezzo di listino è di 13,99 euro.
Il nostro test
La Podium Mini è pensata in funzione della riduzione del peso complessivo del sistema bici+ciclista per migliorare i tempi di percorrenza. Facciamo quindi due conti su risparmio di peso e necessità di idratazione per valutare i miglioramenti e capire come trarne vantaggio.
Risparmio di peso
La Podium Mini pesa 68 grammi e ha una capienza reale di 420 ml, per un peso totale di 488 grammi. Una borraccia standard pesa 75 grammi e contiene 610 ml per un peso totale di 685 grammi. In termini di peso si tratta di un risparmio di 197 grammi (7 grammi sul contenitore e 190 grammi sul contenuto). Utilizzando due borracce il risparmio di peso totale è di 394 grammi.
Una differenza di peso tangibile che, per di più, si ottiene con un costo minimo. Viene da chiedersi quanto sarebbe costato alleggerire la nostra bici dello stesso peso intervenendo su altri componenti.
Si potrebbe andare oltre: la Podium Mini, infatti, adotta un erogatore smontabile per la sua pulizia, con un maggior numero di pezzi e peso. Montando il tappo di una borraccia standard si ridurrebbe il peso di altri 15 grammi. Questo porterebbe il totale, per due borracce, a 424 grammi di peso risparmiato.
Necessità di idratazione
Il peso risparmiato si traduce in una riduzione del 30% della scorta d’acqua. Dagli innumerevoli testi riguardanti l’allenamento sappiamo che, per una corretta idratazione, è necessario assumere circa 500 ml di acqua ogni ora, possibilmente bevendo regolarmente a intervalli di 15 minuti. L’acqua a temperatura ambiente impiega 5-10 minuti per transitare nello stomaco e arrivare nell’intestino, dove viene assorbita in circa 5 minuti, mentre l’acqua fresca (con temperatura tra +4°C e +14°C) impiega un tempo inferiore, tra i 3 e i 4 minuti.
Con i 420 ml contenuti nella Podium Mini possiamo bere 4 volte e coprire 1 ora e 15 minuti della nostra uscita, mentre con la borraccia standard arriviamo a 1 ora e 30 minuti. Come gestire questo divario? Nel nostro test abbiamo pedalato su percorsi con punti di riferimento idrico ben conosciuti, con temperature vicine ai +30°C e quindi necessità di reintegrare una grande quantità di liquidi. In questa situazione abbiamo visto che la quantità di acqua contenuta in una sola borraccia mini è giusto ciò che occorre per idratarsi bene, pianificando il percorso in funzione delle fontanelle o di altre zone di rifornimento (bar, market, ecc.).
Il discorso cambia tantissimo con la configurazione a due borracce, lo standard sia per i corridori professionisti che per gli amatori. Con due Podium Mini si raggiunge una autonomia di circa 2 ore e 30 minuti, un tempo sufficiente anche d’estate per fare almeno una sosta per il rifornimento di acqua rimanendo costantemente e correttamente idratati.
Utilizzando due borracce Podium Mini si risparmiano 394 grammi di peso, una differenza tangibile anche per un amatore. Il peso risparmiato, benché di un oggetto statico come la borraccia, è per sempre un vantaggio per chiunque. La riduzione di peso è perseguibile anche con borracce standard, basta riempirle di meno, ma che senso ha uscire con due borracce piene al 60%?
La Podium Mini può trovare applicazione anche per chi utilizza un telaio MTB full suspended di piccola taglia, nel quale spesso non c’è posto per una borraccia capiente a causa del posizionamento dell’ammortizzatore posteriore e dei suoi leveraggi, o per via della batteria nel caso di e-bike. E nulla vieta di utilizzare questa borraccia con i telai di bici junior, concepiti per i ragazzini.

CamelBak Podium Chill
La seconda protagonista del nostro test è la Podium Chill, un prodotto che si pone all’estremo opposto: la capienza elevata, 710 ml, garantisce 1 ora e 45 minuti bevendo acqua sempre fresca grazie allo strato termico interno capace di mantenere la temperatura del liquido contenuto per un tempo doppio rispetto alle omologhe versioni del passato. In estate la possibilità di bere acqua fresca, che tra l’altro viene assimilata più rapidamente rispetto allo stesso liquido a temperatura ambiente, è una gran comodità e un vero piacere.
Per chi è abituato a bere dalla borraccia acqua solitamente fredda d’inverno e calda – a volte anche troppo – d’estate, la Podium Chill è un passo verso il lusso.
La Podium Chill è realizzata con materiali di qualità superiore, 65% PP Copolimero, 15% SEBS, 5% HDPE, 5% silicone, tra cui il polipropilene Trutaste, e dotata di isolamento, 10% PE, a doppia parete. Il tappo monta un erogatore auto-sigillante ad alto flusso e valvola di blocco/sblocco del flusso, che massimizza la portata riducendo al contempo fuoriuscite e schizzi.
La capienza è di 710 ml. Sulla bilancia della redazione abbiamo rilevato un peso di 126 grammi, solo 4 grammi in più rispetto al peso dichiarato di 122 grammi. Il prezzo di listino è di 22,9 euro.
Il nostro test
Nei test abbiamo pedalato nelle settimane di caldo africano che ha arroventato la pianura padana alla fine di maggio 2026, toccando punte di +35°C. Prima di partire abbiamo riempito la Podium Chill con acqua a temperatura frigorifero, +4° C, e aggiunto un paio di cubetti di ghiaccio.
Uno dei percorsi prevedeva la salita della Roncola, 7 km ben esposti al sole, pedalati a metà mattina senza velleità per allungare il tempo di “cottura” della borraccia. Anche l’avvicinamento e il rientro comportavano lunghi tratti con il sole a picco.
Durante il test l’acqua contenuta nella borraccia è rimasta sempre fredda per tutto il tempo. Quando abbiamo bevuto l’ultimo sorso, 1 ora e 45 minuti dopo la partenza, l’acqua era ancora fredda “da frigorifero”.
Abbiamo poi testato la Podium Chill come seconda borraccia, iniziando a bere dopo averla lasciata nel portaborraccia al sole per un paio d’ore. In questa situazione l’ultimo sorso si beve dopo più di 3 ore e 30 minuti dalla partenza, in questo lasso di tempo il liquido passa da freddo a fresco mantenendo un livello di piacere nel bere elevato e irraggiungibile da una normale borraccia.
La Podium Chill è adatta a coloro che esigono il massimo del piacere e del comfort bevendo e non badano all’aumento di peso complessivo. Ideale per il gravel in tutte le sue versioni, dal veloce al bikepacking, ma utilissima per le lunghe percorrenze marathon MTB e il trail biking qualora non si volesse utilizzare uno zaino idrico. Prendere la borraccia mentre si pedala sotto il sole a picco e sorseggiare un liquido fresco è un “plus” al quale poi è difficile rinunciare. C’è da dire che la Podium Chill può mantenere anche liquidi caldi fino a +40°C, non certo una cattiva idea per le pedalate invernali.
Per le condizioni estreme con polvere o fango, CamelBak ha previsto la versione Dirt, disponibile sia per la Chill che per la Mini, dotata di tappo di chiusura che copre l’erogatore mantenendolo sempre pulito.
– Sito web CamelBak
Articolo e foto a cura della Redazione di Tech Cycling














