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In Sardegna lungo le prime tre tappe del Giro d’Italia 2017

La compagnia navale Sardinia Ferries offre fino al 30.11.2016 una speciale promozione riservata ai ciclisti che vogliono pedalare le tappe del Giro d’Italia 2017, con traghetti A/R Livorno-Golfo Aranci a prezzi agevolati, comprendenti cabina, posto auto, 2 cene e 2 colazioni a bordo.


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Per la storica, 100^ edizione, il Giro d’Italia inizierà il proprio scorrere dalla Sardegna, come avvenne anche nel 1961 (per celebrare il centenario dell’Unità d’Italia), nel 1991 e nel 2007. La Grande Partenza è prevista venerdi 5 maggio 2017 da Alghero, con 203 km che porteranno i corridori fino a Olbia. Da qui, l’indomani, raggiungeranno dopo 208 km Tortolì, e il giorno seguente Cagliari, lungo i 148 km di strada costiera.

Le prime 3 tappe

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Tappa N.1 (venerdi 5 maggio): Alghero-Olbia (203 km)
Un continuo “mangia e bevi” che si addice ai cacciatori di tappe e ai finalizzatori degli ultimi km di corsa. Si passa da Sassari, si attraversa la Gallura, si approda in Costa Smeralda. A 20 km la salita di S.Pantaleo, 5 km all’8%, scremerà ulteriormente i ranghi. Da non sottovalutare il fattore vento, una costante sulla costa settentrionale sarda.


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Tappa N.2 (sabato 6 maggio): Olbia-Tortolì (208 km)
Frazione decisamente mossa, con profilo altimetrico nervoso. Secondo appuntamento per i cacciatori di tappe in cerca di rivincite. Probabile arrivo a ranghi ridotti, potrebbe concretizzarsi una fuga da lontano.


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Tappa N.3 (domenica 7 maggio): Tortolì-Cagliari (148 km)
Un affare per velocisti. Percorso pianeggiante ma paesaggisticamente splendido. Crediamo però che la Maglia Rosa possa rimanere sulle spalle di chi l’ha conquistata precedentemente. Poi, la carovana del Giro si avvierà verso il continente. O forse verso un’altra grande isola…


L’offerta Sardinia Ferries

Per consentire agli appassionati ciclisti di testare i percorsi sui quali si misureranno i professionisti – tracciati caratterizzati dagli splendidi paesaggi selvaggi e del clima ancora mite nel periodo autunnale – la compagnia delle navi gialle Sardinia Ferries offre un pacchetto molto conveniente che prevede la tariffa di andata e ritorno al prezzo di 120 € a persona, comprendente anche cabina, auto con bici, 2 cene e 2 prime colazioni. L’unico porto di partenza è Livorno, quello di arrivo è Golfo Aranci (Olbia).

L’offerta è valida fino al 30/11/2016 e tra il viaggio di andata e quello di ritorno possono intercorrere al massimo tre notti a terra.

Per prenotazioni e informazioni: 199 400 500 – www.corsica-ferries.it


Giro d'Italia 2007Giro d’Italia 2007, in Sardegna, tappa Tempio Pausania-Bosa

Spunti di interesse
(a cura dell’Ufficio Stampa Ciclismo RCS Sport)

Tappa N.1: Alghero-Olbia (203 km)
ALGHERO ospita la partenza della prima tappa dell’edizione 100 del Giro d’Italia. In provincia di Sassari, Alghero è città dalla forte vocazione turistica, è nota come la piccola Barcellona, avendo conservato l’uso del catalano riconosciuto come lingua minoritaria (quasi un quarto della popolazione lo parla nella variante algherese). È il capoluogo della Riviera del Corallo: nelle sue acque è presente in quantità il prezioso corallo rosso della qualità più pregiata. Nel territorio algherese vi sono varie testimonianze della civiltà nuragica, sviluppatasi nell’isola a partire dall’età del bronzo (1800 a.C. circa) fino in epoca romana. La cucina algherese si basa prevalentemente su pesce e crostacei, in particolare l’aragosta; oltre all’aragosta all’algherese, i piatti tipici, per citarne solo alcuni, sono gli spaghetti ai ricci di mare, gli spaghetti alla bottarga e la paella algherese.

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Alghero

SASSARI è il polo urbano storico del “Capo di sopra” dell’isola. “Capo di sopra” e “Capo di sotto” (suddivisione risalente alla dominazione catalano-aragonese) sono state le macroaree amministrative della Sardegna, con poli rispettivamente Sassari e Cagliari. La cucina tipica sassarese è ricca e variegata, composta da pietanze legate alla tradizione contadina della città e dei centri vicini. Le verdure sono regine nella maggior parte dei piatti locali (melanzana, cipolla e fave), assieme alle parti meno pregiate degli animali da macello (agnello e maiale).

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Santa Teresa di Gallura, Cala Sarraina

SANTA TERESA DI GALLURA si trova su un promontorio affacciato alla Corsica sulle Bocche di Bonifacio. Simbolo del paese è la torre spagnola di Longosardo, edificata attorno al XVI secolo per ordine del re di Spagna Filippo II. La GALLURA è una regione storica e geografica della Sardegna, che si estende nella parte nord-orientale dell’isola, il cui territorio comprende la famosa Costa Smeralda. I suoi centri principali sono Olbia, Tempio Pausania, Arzachena, La Maddalena. La COSTA SMERALDA è un tratto costiero della Gallura nel nord-est della Sardegna, caratterizzata dalla presenza di numerose insenature e piccole spiagge. Nelle acque della Costa Smeralda, con sede a Golfo Aranci, è svolta una attività di ricerca, conservazione ed educazione ambientale sui delfini, grazie al centro internazionale di ricerca Bottlenose Dolphin Research Institute (BDRI).

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Palau

PALAU si trova sulla costa, in prossimità della Costa Smeralda, e costituisce il porto di accesso per l’arcipelago di La Maddalena. L’arcipelago de LA MADDALENA è un gruppo di isole al largo della Costa Smeralda, tra cui La Maddalena e Caprera, in totale circa 60 isole per un totale di 180 km di coste. Meta ambita dai diportisti per le sue acque color smeraldo. Caprera ha ospitato Garibaldi durante il suo esilio ed è collegata con un istmo artificiale a La Maddalena. Dal 1994 l’arcipelago della Maddalena è istituito Parco nazionale geomarino.

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Olbia, l’atollo di Budelli

OLBIA, arrivo della prima tappa e partenza della seconda, è un popoloso comune in provincia di Sassari, il quarto in Sardegna per numero di abitanti (dopo Cagliari, Sassari e Quartu Sant’Elena) e il secondo per estensione (dopo Sassari). Dal 2005 è stata capoluogo, insieme a Tempio Pausania della provincia di Olbia-Tempio, soppressa nel 2016. È stata l’antica “capitale” della Gallura. Il suo territorio costituisce un importante polo turistico, sia per le spiagge e il mare che per gli insediamenti nuragici.

Tappa N.2: Olbia-Tortolì (208 km)
NUORO si estende su un altopiano granitico, nell’entroterra est della Sardegna. Si trova a circa 550 m s.l.m. ed è il settimo capoluogo di provincia più elevato d’Italia (dopo Enna, Potenza, L’Aquila, Campobasso, Aosta e Caltanissetta). Numerosi i siti archeologici della civiltà nuragica. In particolare il Nuraghe Tanca Manna si trova all’interno del centro abitato di Nuoro, situato all’interno dell’omonimo parco, risale alla media età del bronzo.

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Nuoro, Nuraghe Mereu

Il PARCO NAZIONALE DEL GOLFO DI OROSEI e del Gennargentu è un’area protetta istituita nel 1998. È situato nei territori delle province di Nuoro e Provincia del Sud Sardegna (comprende le ex province Carbonia-Iglesias e Medio Campidano). Si estende su una superficie compresa tra il golfo di Orosei ed il massiccio del Gennargentu. Il Gennargentu è caratterizzato da rocce risalenti al Paleozoico, vi si trovano le cime montuose più elevate dell’isola, con la quota massima di 1.834 metri di Punta La Marmora.

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Tortolì

TORTOLI’, sede di arrivo della seconda tappa e partenza della terza, è famosa per le sue splendide spiagge dalle acque cristalline. ARBATAX, frazione di Tortolì, è sede di porto, per traghetti e pescherecci. A Tortolì e dintorni viene prodotto il famoso vino Cannonau DOC, vinificato nelle versioni classico e riserva, le uve del più famoso vitigno della Sardegna sono conferite nella cantina sociale per una produzione di oltre 1.500.000 bottiglie all’anno. I piatti tipici sono quelli della tradizione agricola (“culurgiones” a base di patate formaggio e menta chiusi nella classica forma a spiga, zuppe di verdure, carni bovine e ovine), cui si mescolano i piatti tipici di mare (in particolare aragoste, astici, gamberi, tonni, pesci spada e molte altre specie presenti nel Mediterranee, provenienti dai pescherecci di Arbatax). Un discorso a parte merita la produzione ittica dello stagno di Tortolì con le sue anguille, le orate e in particolare i cefali, che costituiscono una eccellenza culinaria universalmente riconosciuta per la sua qualità, visto l’habitat dove viene allevato il cefalo: la “bottarga di muggine di Tortolì”.

Tappa N.3: Tortolì-Cagliari (148 km)
VILLASIMIUS, nell’estremità sud-occidentale della Sardegna, è uno dei comuni più conosciuti è grazie alle è numerose località turistiche. La località di Capo Carbonara sull’omonimo promontorio è nota per essere il punto meno piovoso d’Italia.

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Villasimius

La strada COSTIERA tra Villasimius e Cagliari si snoda tra promontori che digradano verso il mare, colline e baie di straordinaria bellezza. Poco nota al turismo di massa attrae il turista particolarmente amante della natura e delle sue bellezze. Ci si trova immersi nel profumo di mirto che si mescolano ai vapori del sale che proviene dal mare che si frange sulle rocce, ci si trova tra vecchie fortezze della dominazione spagnola. Cala Regina, Torre delle Stelle, Mare Pintau (ossia dipinto) e Cala Pira sono fra le spiagge in cui i colori del mare assumono tutte le sfumature tra il cristallino, il turchese e il blu.

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Cagliari

CAGLIARI, arrivo della terza tappa e conclusione della Grande Partenza della 100ma edizione dl Giro, è il capoluogo della regione autonoma della Sardegna. La leggenda, secondo lo scrittore latino Gaio Giulio Solino, narra che Caralis sia stata fondata nel XV secolo a.C. da Aristeo, figlio del dio Apollo e della ninfa Cirene. Secondo la leggenda fu Aristeo a introdurre in Sardegna la caccia e l’agricoltura, riappacificando le popolazioni indigene in lotta fra di loro. Sempre secondo la leggenda Dedalo accompagnò Aristeo in Sardegna, e fu l’artefice, secondo gli antichi greci, dei Nuraghi presenti sull’isola. La cucina cagliaritana è legata alla cucina tipica dell’isola (in particolare del Campidano), ma presenta influenze catalane e liguri. Piatti tradizionali, solo per citarne alcuni, sono cocciula e cozzas a schiscionera (vongole e cozze cucinate in tegame), sa cassola (zuppa di pesci, crostacei e molluschi), orziadas (anemoni di mare insemolati e fritti) e aligusta a sa casteddaia (aragosta condita alla cagliaritana). Tra i vini prodotti nel cagliaritano ricordiamo il Nuragus, il Nasco, il Girò, il Malvasia, il Moscato e il Monica.


Articolo a cura di Sauro Scagliarini

Foto: © Sardegna Turismo

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