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Rose Team DX Cross Randonneur 3000

Test e analisi tecnica per questa bici con telaio da ciclocross e allestimento cicloturistico, che si destreggia bene sia nel trafficato scenario cittadino sia in quello campestre, tra sterrati e wide-track. La sua grande versatilità di utilizzo consente di passare da una configurazione funzionale a una decisamente racing.


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La Team DX Cross Randonneur 3000 è la bicicletta da viaggio di Rose ed è adatta sia agli spostamenti urbani casa-ufficio sia a vere e proprie vacanze a pedali, ma non solo, nella mente del suo progettista vuole essere un mezzo di trasporto durante la settimana e una compagna di divertimento nel week end. Si, perché basta smontare portapacchi e parafanghi (10 minuti di lavoro alla portata di tutti) e si svela il cuore di questa di questa trekking bike: il telaio da ciclocross della casa tedesca con trasmissione Shimano Ultegra e freni a disco. Gli ingredienti giusti per un sano divertimento fuoristrada.

La prima sensazione, una volta saliti in sella, è strana. Sarà che non indosso l’abituale abbigliamento ciclistico, sarà che invece di dirigermi verso Colle Brianza inizio a pedalare sulla ciclabile diretto verso il centro città. Parto a velocità moderata per riscaldare i muscoli poi inizio il “bed-in” (rodaggio) dei freni.

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Il primo viaggio della nostra Randonneur si svolge in completa solitudine, l’assetto rialzato (ne parleremo in seguito) e l’ampia sella contribuiscono a smorzare le sollecitazioni provenienti dalla strada, pedalo in una posizione più alta e rilassata senza strafare anche perché ho un impegno di lavoro e non voglio arrivare sudato.

Nel traffico scopro le caratteristiche della Randonneur: la maneggevolezza è ottima, le sensazioni che arrivano dal manubrio ispirano fiducia, i freni sono potentissimi e ci si può fermare nello spazio di un fazzoletto. Anche l’accelerazione non delude a patto di usare molto il cambio. Rose è riuscita a coniugare le esigenze di molteplici utenti, dal turista che cerca un mezzo affidabile e sicuro al ciclista (o agonista) che vuole usare la bici anche per gli spostamenti cittadini casa-ufficio per allenarsi nel periodo invernale.

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Telaio e forcella
Presente nel catalogo Rose 2016 e confermata anche per il 2017, la Team DX Cross Randonneur ha telaio in Alluminio 6066 con trattamento termico T6, tubazioni a triplo spessore e tubo sterzo di generose dimensioni che garantisce stabilità all’avantreno. La forma del tubo orizzontale, nella più pura tradizione ciclocrossistica, è sagomato in modo da rendere confortevole il trasporto a spalla della bici. I foderi obliqui presentano una leggera curvatura per migliorare l’assorbimento delle sollecitazioni provenienti dal terreno mentre i foderi bassi sono diversi tra loro per resistere, sul lato destro, alle maggiori sollecitazioni del freno a disco.

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Il supporto pinza è un monoblocco in alluminio forgiato con il logo della casa in rilievo, sul fodero destro sono presenti anche i fori di attacco per il cavalletto. Il passaggio cavi è interno e al posteriore troviamo il perno per il mozzo con asse passante. E’ disponibile in 8 taglie, dalla 49 alla 64, e tre colorazioni diverse.

La forcella è in carbonio con tubo sterzo conico, passaggi cavo interni e predisposizioni per freno a disco, mozzo con asse passante, portapacchi anteriore.

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Geometrie
Le quote geometriche tipiche da ciclocross, carro anteriore compatto e posteriore allungato – a vantaggio di stabilità e assorbimento vibrazioni ma anche per avere maggior spazio per montare gomme larghe e per scaricare il fango – sono alterate dalla presenza di due spessori tondi da 1 cm avvitati alla sommità del tubo di sterzo. Questo accorgimento permette di disporre di due configurazioni diverse semplicemente svitando i bulloni che serrano l’attacco manubrio. Con gli spessori montati la posizione di guida è decisamente eretta ma confortevole e adatta alla guida “urban”, senza gli spessori il manubrio si abbassa di 2 cm e la posizione in sella diventa adatta all’impiego agonistico/sportivo.

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Allestimento
La Team DX Cross Randonneur 3000 monta la trasmissione Shimano Ultegra a 11 velocità con guarnitura compatta 50-34 e pacco pignoni 11-32 (la bici della nostra prova montava però un pacco pignoni 11-25 che ne ha limitato parzialmente la versatilità). Freni a disco idraulici Shimano BR 805 con dischi da 160 mm all’anteriore e 140 mm al posteriore. Piega e attacco manubrio sono Ritchey in alluminio mentre la sella Ergon SMC-40 dalla seduta molto ampia è sorretta da un reggisella Rose. I cerchi Xenon Disc sono collegati ai mozzi Rose da 28 raggi al posteriore e 32 all’anteriore.

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La dotazione di serie, oltre ai componenti standard, prevede il portapacchi posteriore Tubus Fly Evo, i parafanghi SKS Mudguard da 45 mm di larghezza con luce di coda integrata e il fanale anteriore B+M Lumotec Eyc T senso plus da 50 Lux.

L’impianto di illuminazione prende energia dalla dinamo integrata nel mozzo anteriore ed è pensato per garantire sicurezza in qualsiasi condizione. La dinamo infatti ricarica anche un piccolo accumulatore, in questo modo le luci possono rimanere accese anche durante le soste e, per maggior sicurezza, in caso di soste prolungate al diminuire della carica dell’accumulatore il sistema spegne la luce anteriore per lasciare la posteriore, il cui consumo è minimo, accesa più a lungo.

Il passaggio dalla configurazione Randonneur a ciclocross/gravel è questione di pochi minuti e pochi bulloni, un lavoro alla portata di chiunque.

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Sulla nostra bilancia, per il telaio 58 avuto in prova, questa configurazione ha fatto segnare un peso di 10.3 kg, pedali esclusi.

Oltre alla versione 3000, oggetto della nostra prova, la Team DX Cross Randonneur è proposta anche nella più economica versione 2000 (ulteriori dettagli nel link di prodotto a fondo pagina).

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Sintesi dei test
– Altezza e peso del tester: 176 cm, 72 kg (senza abbigliamento)
– Bici in prova: misura 58 (tutti i dettagli nella scheda tecnica a fondo pagina)
– Peso rilevato: 10.3 kg (pedali esclusi)
– Periodo della prova: dal 28 settembre al 18 novembre
– Uscite effettuate: 42
– Tempo totale di percorrenza: 42h15min (uscita più lunga: 2h45min)
– Distanza percorsa: 623 km (uscita più lunga: 57 km)
– Dislivello in salita: 2.250 metri (uscita con maggior dislivello: 560 metri)
– Percorsi effettuati: Trasferimenti urbani da brevi a medio-lunghi con traffico talvolta intenso, percorsi cittadini con qualche cavalcavia, piste ciclabili (Lungo Adda) con fondo misto e pendenze variabili. Da Monza a Galbiate attraversando il Parco del Curone (sui percorsi aperti alle bici).
– Condizioni di utilizzo: meteo tipicamente autunnale, asfalto spesso umido e sentieri allentati con presenza di fango.

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Graduatoria
Ogni prodotto sottoposto al nostro test riceve un giudizio sui vari aspetti funzionali oggettivamente determinabili. Estetica e prezzo non vengono considerati, in quanto ritenuti parametri frutto di valutazioni strettamente soggettive.
Questa la nostra scala dei valori.

Identikit
In ordine alfabetico le principali caratteristiche, con la nostra valutazione scaturita dalla prova.

• Assorbimento asperità
• Comfort
• Direzionalità I° (mantenimento traiettoria, stabilità)
• Direzionalità II° (rapidità nel cambio di traiettoria, maneggevolezza)
• Equilibrio ciclistico
• Finiture telaio
• Forcella (rigidità, precisione, prestazioni globali)
• Reattività nei rilanci
• Rigidità laterale telaio (rigidità torsionale)
• Smorzamento vibrazioni
• Tolleranza verticale telaio (“compliance”)
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La Randonneur alla prova dei fatti

Salita
Malgrado il peso, e la scelta di rapporti con cui ci è stata consegnata (pacco pignoni 11-25), la Team DX Cross Randonneur ha dimostrato buone doti di arrampicatrice. Nei percorsi cittadini ci siamo ritrovati ad usare molto il cambio per tenere la velocità costante, in questo modo anche in salita siamo riusciti a segnare medie di tutto rispetto. La posizione in sella favorisce una corretta ed efficace spinta sui pedali senza sprechi di energie cosa che torna utile sulle salite più lunghe dove il peso si fa sentire.

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Discesa
L’ottimo equilibrio tra maneggevolezza e stabilità rende qualsiasi tratto dove la gravità gioca a nostro favore un momento di divertimento. Nei tratti urbani è difficile trovare discese in grado di mettere alla prova le prestazioni della Team DX, i freni a disco e la reattività del telaio sono sovradimensionati per le necessità del traffico. Un surplus di sicurezza passiva che rimane inutilizzato mentre pedaliamo per accompagnare la figlia a scuola ma che fa sempre comodo. Nelle discese lunghe e veloci la Team DX Cross Randonneur è pronta e decisa. Sfruttare le sue caratteristiche (freni, telaio e gomme larghe) per staccate mozzafiato e inserimenti in curva fulminei diventa intuitivo, ma sempre con un occhio alla sicurezza.

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Pianura
Sul piano, in configurazione Randonneur, la Team DX Cross si sente a casa ed esprime tutto il suo potenziale. Molto efficiente nel trasformare ogni grammo di energia in velocità permette di mantenere andature elevate senza sforzo eccessivo. L’assetto rialzato del manubrio è un buon equilibrio tra comfort e prestazioni, tra la stabilità alle alte velocità e la capacità di guizzare nel traffico. I piccoli ostacoli non sono un problema, salire e scendere dal marciapiede è vietato dal codice della strada ma con la Team DX Cross Randonneur diventa una tentazione irresistibile tanta è la facilità con cui si esegue la manovra. L’assorbimento delle vibrazioni è ottimo; il minor peso gravante sul manubrio, oltre a smorzare le sollecitazioni provenienti dalla strada, allevia il lavoro dei muscoli lombari e con normali jeans si può pedalare a lungo senza fastidiosi arrossamenti al soprasella. I freni garantiscono spazi di arresto ridotti, la capacità di rallentare è questione di un batter d’occhio.

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Valutazione Componenti
La trasmissione è affidata al gruppo Shimano Ultegra 6800 meccanico a 11 velocità, che conferma le sue ottime prestazioni in termini di affidabilità e si sposa alla perfezione con i comandi dotati di pompa per i freni a disco idraulici. Questi ultimi dispongono di una grande potenza frenante abbinata ad una modulabilità eccezionale. Rispetto ai caliper della bici da corsa la frenata è più consistente, gli spazi di arresto ridotti e la sensibilità sulla leva migliore.

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Le ruote sono adatte ad un impiego turistico, alle andature moderate e ai carichi. Noi abbiamo provato ad affrontare uno sterrato con 15 kg nello zaino sopra il portapacchi senza problemi di maneggevolezza e/o flessioni. Il mozzo anteriore contiene una dinamo che alimenta le luci di bordo ma la dinamo è sempre in presa e la sua resistenza si fa sentire con decisione, una sorta di venticello contrario sempre presente. Se avete intenzione di usare la Team DX Cross Randonneur in città o per i viaggi la dinamo è comunque comoda, per i più agonisti è possibile optare per un impianto elettrico ricaricabile via USB e un mozzo anteriore convenzionale.

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I copertoncini Schwalbe Racing Ralph da 35 mm sono gomme da ciclocross e quindi poco adatte all’impiego su asfalto. Sono pensati per essere utilizzati a basse pressioni di gonfiaggio, possono sopportare alte pressioni ma la mescola morbida non favorisce comunque la scorrevolezza sul dritto e in curva presentano un accentuato, fastidioso e incontrollabile sottosterzo. La sensazione è quella di girare il manubrio e sentire la ruota scivolare sopra qualcosa mentre la bici tende ad andare dritta. Questo effetto è dovuto all’alta pressione di gonfiaggio che rende rigida, e solidale al cerchio, la carcassa della gomma mentre la mescola morbida dei tasselli si contorce senza riuscire a garantire la necessaria aderenza. Molto buono invece il loro comportamento laddove il tassello riesca a fare presa, quindi sterrati e sentieri campestri.

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Manubrio e attacco Ritchey Road Streem sono una scelta adatta sia al turismo che all’impiego gravel. Il primo offre una buona impugnatura sia nella presa alta che bassa resa ancora più confortevole dal nastro X-treme Gel. Sella e reggisella sono pensati per il turismo, insieme smorzano gran parte delle vibrazioni, la sella ha una seduta molto ampia ottima con la posizione in sella alta ma troppo larga con il manubrio all’altezza della configurazione gravel/ciclocross.

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Sotto l’attacco manubrio trovano posto gli spaziatori che permettono a Rose di trasformare il telaio ciclocross in turistico svitando le due viti di serraggio dello stem. Un manubrio più alto necessita di un tubo forcella più lungo, ma così facendo la porzione di tubo forcella che svetta dal tubo di sterzo sarebbe soggetta a flessioni esagerate. La cura Rose consiste nell’innalzare il tubo di sterzo mediante due “fettine” di tubo avvitate sulla sommità che “guidano” il tubo forcella eliminando le flessioni. Facili da rimuovere, per passare da una configurazione all’altra è sufficiente allentare le bussole che fissano l’attacco manubrio, rimuoverlo e modificare il sandwich di spaziatori svitando i due sul telaio.

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Il portapacchi ha un aspetto robusto, dà l’idea di poter sopportare carichi superiori ai 15 kg con i quali l’abbiamo messo alla prova, mentre i parafanghi svolgono alla perfezione il loro lavoro permettendo di pedalare sull’asfalto bagnato senza sporcare scarpe e fondello dei pantaloni. Sui sentieri è meglio tenersi lontani dal fango perché lo spazio tra parafango e gomma è minimo ed è un attimo riempirlo ed essere costretti a fermarsi, ma la protezione offerta è davvero ottima.

Inconvenienti riscontrati nel corso della prova
Nessuno.

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Scheda tecnica
Telaio: 6066 T6 Ultralight Aluminium, triplo spessore, peso dichiarato 1.390 grammi, compatibile con gruppi meccanici ed elettronici Di2/EPS
Forcella: Rose High performance Disc full carbon, cannotto conico 1.1/4”-1.1/8”
Serie sterzo: FSA No. 44/CF-R a contatto angolare, diametro 1.1/4”-1.1/8”, tappo chiusura superiore 25.4 mm
Piega manubrio: Ritchey Road Streem 2, alluminio 7050, 31.8 mm, larghezza 440 mm
Attacco manubrio: Ritchey Road Streem 2 in alluminio 7050, inclinazione +/- 6°, diametro conchiglia 31.8 mm, attacco forcella 1.1/8”, estensione 110 mm
Nastro manubrio: X-treme Gel Comfort
Comandi e leve freno: Shimano Shimano ST-RS685 compatibili Ultegra 6800, 11 speed
Freni: Shimano R875
Dischi: Shimano SM-RT99 con rotori Ice Tech Freeza, 160 mm ant. 140 mm post., pinze con attacco “Flat Mount”
Deragliatore anteriore: Shimano Ultegra FD-6800
Cambio posteriore: Shimano Ultegra RD-6800 GS
Guarnitura: Shimano Ultegra FC-6800, corone 50-34, pedivelle 172.5 mm
Movimento centrale: Shimano Ultegra, PressFit 86.5×41 mm
Pignoni: Shimano Ultegra CS-6800 11 speed, scalati 11-25
Catena: Shimano CN-HG700, 11 speed
Reggisella: Rose RC-170 Flex Carbon, diametro 27.2 mm, lunghezza fusto 350 mm
Sella: Ergon SM-C40 Sport Gel, carrello in acciaio
Ruote: Rose Xeon Disc, alluminio con profilo 21 mm, tubeless ready
Coperture: Schwalbe Racing Ralph, misura 700×35, copertoncino per camera d’aria
Misure disponibili: 49, 52, 54, 56, 58, 60, 62, 64
Colorazioni disponibili: bianco/rosso (versione in prova), nero opaco/blu, nero anodizzato
Prezzo di listino: 2.613,26 euro (+59 euro per spedizione in Italia)

– Link alla pagina web Rose Team DX Cross Randonneur


– Sito web Rose bikes


— FOTOGALLERY —

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Articolo a cura di Sergio Doria

Foto: © Tech-Cycling (Sergio Doria e Chiara Casiraghi)

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