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Rose Backroad

Test approfondito e analisi tecnica per questa bici tuttofare, dimostratasi molto eclettica e duttile, in grado di affrontare senza indugio anche strade bianche e percorsi da ciclocross. Il telaio “disc only” ha geometrie endurance molto comode e può ospitare pneumatici fino a 42 mm di sezione.


Presentata la scorsa estate, la Backroad viene definita da Rose come una bicicletta “cross-over”, in grado cioè di destreggiarsi molto bene su asfalto, sterrati gravel e terreni da ciclocross. E’ sufficiente infatti sostituire gli pneumatici per disporre di una triplice possibilità di utilizzo.

Telaio e forcella
Il telaio è in carbonio ad alto modulo, strutturato con fibre aerospaziali T30 e T40, intrecciate seguendo la nanotecnologia H.O.C. Il triangolo principale ha linee abbastanza tradizionali mentre il carro posteriore è disegnato anche per soddisfare le esigenze gravel e ciclocross: gomma di generose dimensioni e un po’ di spazio per scaricare eventuali accumuli di fango. E’ dotato di supporti per freni a disco di tipo “flat mount” e accoglie mozzi con asse passante da 12 mm (sia anteriore che posteriore). Utile e funzionale la protezione in materiale plastico situata sotto al tubo obliquo. Il peso dichiarato del telaio, per la taglia 54, si attesta sui 1.040 grammi.

I foderi bassi del carro posteriore sono dimensionati per garantire la massima rigidità laterale e sagomati per contrastare le sollecitazioni del freno a disco. I foderi obliqui, piccoli e corti, hanno sezione quadrata per aumentare la loro rigidità. Il passaggio cavi è tutto interno, incluso quello del freno a disco anteriore, ed è compatibile con le trasmissioni elettroniche. Il collarino di serraggio del reggisella si integra con la parte finale del tubo orizzontale diventando un corpo unico, segnalato solo dalla diversa colorazione.

La forcella, con cannotto 1.1/8”-1,5”, segue le necessità progettuali del telaio. I foderi hanno sezione schiacciata per ospitare pneumatici di maggiore larghezza. Il sinistro nasconde la pinza del freno a disco dai flussi d’aria, il tubo idraulico passa all’interno del fodero con un ottimo impatto estetico. Sono presenti i fori per eventuali portapacchi e/o parafango.

Il telaio è disponibile in 5 taglie (51, 54, 57, 59, 62) e ha dimostrato una buona adattabilità alle dimensioni del ciclista, anche grazie alla possibilità di personalizzare i componenti terminali (manubrio, stem, sella, reggisella) mediante il configuratore presente sul sito internet della Casa tedesca. Se, al momento dell’acquisto, avete dubbi su come allestire al meglio la vostra Backroad chiamate o scrivete a Rose Italia e approfittate dell’estrema disponibilità dell’importatore nel darvi consigli.

Le colorazioni con cui è possibile ordinare la Backroad sono due: carbonio con dettagli in Dramatic Malibu (azzurro/verde) e Scary-Red (rosso scarlatto), e Radioactive Green (verde con dettagli arancio e azzurri). Quattro invece gli allestimenti, con gruppi trasmissione Shimano Ultegra meccanico, Ultegra elettronico Di2, Dura-Ace meccanico e Sram Force (quest’ultimo oggetto della nostra prova).

Geometrie
Le quote geometriche della Backroad sono identiche alla Xeon Cross e quindi adatte alle competizioni, ma con una posizione in sella più alta e rilassata. Il triangolo anteriore ha il tubo orizzontale leggermente più corto e il tubo di sterzo un po’ più alto. Il carro posteriore allungato massimizza l’efficienza di pedalata e dona una maggiore stabilità direzionale. Gli angoli di sterzo e sella sono un buon compromesso tra un telaio tendenzialmente stabile sul dritto e la maneggevolezza necessaria per muoversi agevolmente in gruppo e nelle strade di montagna.


Allestimento
Telaio con ottimo rapporto prezzo/prestazioni, componentistica adeguata. Il modello in prova viene venduto con il gruppo completo Sram Force 22, meccanico a 11 velocità, con guarnitura compact 50-34 e pacco pignoni 11-32 (i rapporti del pacco pignoni sono comunque selezionabili grazie al configuratore Rose). Le ruote “disc only” sono marchiate Rose ma il ticchettio della ruota libera rimanda a un Cantone svizzero. Reggisella, stem e manubrio sono Zipp (ma sul nostro modello in prova lo stem era Ritchey WCS).

Come abbiamo accennato sopra, gli allestimenti della Backroad sono quattro. Oltre al gruppo trasmissione Sram Force della nostra prova, è possibile orientarsi sui gruppi Shimano Ultegra meccanico, Ultegra elettronico Di2 e Dura-Ace meccanico.

Solitamente si consiglia a chi vuole migliorare le prestazioni della propria bici di sostituire le ruote con una versione più leggera. Nel caso specifico il configuratore Rose permette di montare ruote in carbonio con un sovrapprezzo di 439 €.

Sintesi dei test
– Altezza e peso del tester: 176 cm, 72 kg (senza abbigliamento)
– Bici in prova: misura 57 (tutti i dettagli nella scheda tecnica a fondo pagina)
– Peso rilevato bici completa: 8.20 kg (senza pedali)
– Periodo della prova: dal 16 novembre al 12 dicembre 2017
– Uscite effettuate: 10
– Tempo totale di percorrenza: 27h.33min (uscita più lunga: 5h.03min)
– Distanza percorsa: 648 km (uscita più lunga: 88 km)
– Dislivello in salita: 5.160 metri (uscita con maggior dislivello: 1.060 metri)
– Percorsi effettuati: percorrenze medio-lunghe, con salite di breve e medio sviluppo (max 7 km) e pendenze variabili fino al 22%, principalmente con fondo stradale sterrato, nella Brianza collinare e sulle Manie a Finale Ligure (SV). Condizioni meteo invernali con temperature basse, terreni compatti e, dopo le piogge, fangosi.

Tech-Cycling_product_rating

Graduatoria
Ogni prodotto sottoposto al nostro test riceve un giudizio sui vari aspetti funzionali oggettivamente determinabili. Estetica e prezzo non vengono considerati, in quanto ritenuti parametri frutto di valutazioni strettamente soggettive.
Questa la nostra scala dei valori.

Identikit
In ordine alfabetico le principali caratteristiche, con la nostra valutazione scaturita dalla prova.

• Assorbimento asperità
• Comfort
• Direzionalità I° (mantenimento traiettoria, stabilità)
• Direzionalità II° (rapidità nel cambio di traiettoria, maneggevolezza)
• Equilibrio ciclistico
• Finiture telaio
• Forcella (rigidità, precisione, prestazioni globali)
• Reattività nei rilanci
• Rigidità laterale telaio (rigidità torsionale)
• Smorzamento vibrazioni
• Tolleranza verticale telaio (“compliance”)










La prova su strada
La Rose Backroad è una bici progettata per dare al ciclista la massima libertà di scelta del percorso e della superficie su cui pedalare. Il nostro test si è svolto alternando settori in asfalto e settori sterrati, dalla strada bianca fino ai piccoli sentieri, i classici singletrack scorrevoli.

Una volta stabilito il particolare carattere di un telaio nato per il ciclocross e convertito alla strada e alle lunghe distanze e risolto il fattore gomme, come vedremo nel dettaglio, la Backroad si è dimostrata efficace ed efficiente su ogni superficie.

PIANURA
La posizione di guida è confortevole ed adatta alle lunghe percorrenze, la geometria del telaio offre un buon equilibrio tra la stabilità necessaria per poter spingere sul dritto e l’agilità per muoversi facilmente in spazi ristretti. Le ruote, una volta in movimento, contribuiscono a mantenere un buona velocità di crociera sulle lunghe distanze.

La scelta delle gomme è fondamentale per modellare il carattere della Backroad sulle esigenze personali. Le gomme di serie permettono di affrontare quasi tutti i percorsi ad eccezione dei singletrack, ma hanno un spalla troppo rigida che, unita alle caratteristiche del telaio e delle ruote, penalizza l’assorbimento e il comfort. Il telaio della Backroad, in grado di affrontare anche gli scenari del ciclocross, assorbe molto bene le sollecitazioni provenienti dalla strada ma ha anche una incredibile capacità di comunicare al ciclista ogni piccola asperità che passa sotto la gomma anteriore.

Un ciclista inesperto può confondere questa caratteristica con eccessiva rigidità dell’anteriore o scarso comfort al manubrio. In realtà non è così. I telai da ciclocross hanno una capacità di leggere e trasmettere al ciclista le condizioni del terreno che è molto differente, e superiore, rispetto ai telai da strada. Questa caratteristica viene esaltata in fase di progetto per compensare lo smorzamento dovuto alle condizioni abituali di impiego: terreni allentati, fango e gomme gonfiate a pressioni minime (1.5-2 atm max).

In configurazione strada le ruote ad alto profilo con gomme gonfiate ad alte pressioni amplificano questo effetto, quindi buche e asperità della strada si avvertono molto più nitidamente e in misura maggiore sul manubrio. L’energia degli urti viene invece assorbita dal telaio e dissipata lontano dal manubrio, evitando indolenzimento alle mani.

La nostra prova di durata sulla lunga distanza si è svolta per il 70% su strade bianche e sentieri. Mani e schiena sono arrivate alla fine del test con un affaticamento entro la norma.

SALITA
Buone le performance ascensionali sia sulle salite brevi ed intense che sui percorsi più lunghi. I tecnici Rose hanno realizzato un buon compromesso prestazionale e la Backroad si dimostra sensibile ai cambi di ritmo ma anche efficace sul passo. La posizione in sella più rilassata affatica di meno la schiena permettendo di risparmiare energie.

Il carro posteriore è molto efficiente e svolge un buon lavoro nel trasferire energia dai pedali alle ruote. Sulle strade bianche abbiamo registrato prestazioni simili all’asfalto anche per quanto riguarda il comfort di guida. Anche in questo caso teniamo sempre presenti le considerazioni fatte in precedenza sulla lettura e comunicazione delle asperità dalla ruota al manubrio.

Le ruote hanno una certa inerzia ma con una scelta di gomme oculata e volta al contenimento dei pesi si possono raggiungere buone prestazioni. Il meglio viene fuori sulle salite medio lunghe dove si riesce con facilità ad impostare e mantenere un buon ritmo per lunghi periodi.

DISCESA
Come tradizione Rose, l’anteriore è solido e preciso. L’ottima capacità di lettura e comunicazione delle asperità dell’anteriore diventa, all’aumentare delle sconnessioni della strada, un prezioso alleato per impostare le giuste traiettorie e calcolare con precisione i punti di staccata. Su asfalto questa caratteristica dà grande sicurezza di guida e facilità di conduzione. Vantaggio importante quando si scollina a corto di energie e ci si vuole lanciare in discesa con meno lucidità del solito.

Nella parte centrale della curva si sente bene il limite di aderenza che, con le gomme di maggior sezione, è estremamente più alto rispetto ai più stretti copertoncini da strada. La percorrenza avviene sulla linea impostata senza sbavature, in uscita il passo più lungo richiede un rapporto più agile per accelerare prontamente.

L’assetto di guida, più alto e panoramico, permette una migliore visione della strada e delle asperità oltre ad affaticare di meno i muscoli del collo. I freni a disco hanno prestazioni soddisfacenti, non si fanno notare per la potenza ma la loro modulabilità è sempre ottimale.

Valutazione componenti
Le ruote DX-1650 Disc in alluminio sono prodotte da Rose, con un occhio alle prestazioni e uno ai costi. Hanno un peso dichiarato di 1.685 grammi, sono utilizzate anche in ambito ciclocross. Il canale esterno del cerchio misura 24 mm, mentre il loro profilo è da 31 mm. I raggi, 28 per ruota, sono i Sapim CX-Ray TCS Aero Flat, incrociati in terza su tutti i lati. Strutturalmente rigide, sono un vantaggio sui tratti pianeggianti dove la loro massa inerziale sostiene l’alta velocità riducendo in buona misura lo sforzo dell’atleta. Accelerazione e cambi di ritmo, visto il peso, non sono il loro forte ma compensano con una buona attitudine alla progressione costante. Una volta lanciate consentono velocità di crociera di assoluto rispetto. Con queste ruote in discesa si riesce ad aumentare progressivamente la velocità senza sforzo. In salita se ne avverte un po’ il peso, che tuttavia non penalizza eccessivamente la prestazione complessiva. Il profilo medio del cerchio induce una minima sensibilità al vento laterale, anche molto forte, che tuttavia raramente necessita di piccole correzioni.

Il gruppo Sram Force 22 offre un buon livello di prestazioni con cambiate precise e fluide, il movimento del cambio e la cambiata in sé risulta morbida e progressiva. Lo sporco degli sterrati non ne modifica il comportamento. Le levette dei comandi sono molto pronunciate e occupano parecchio spazio tra la leva freno e il manubrio, sono comode nell’uso su strada ma in fuoristrada, frenando in discesa, entrano spesso in contatto con le dita che stringono il manubrio. I freni hanno una potenza adatta all’impiego, senza peraltro risultare troppo incisivi.

La sella Selle Italia SLR X-Cross è la versione off-road della ben conosciuta SLR, comoda e confortevole sulle lunghe distanze. La versione X-Cross presenta un inserto di tessuto ai lati per preservare la pelle della seduta da possibili urti o sfregamenti.

Il manubrio ZIPP Service Course SL Ergo è comodo sia in presa alta che bassa. Il peso non è ridottissimo ma comunque valido per garantire un’ottima rigidità. L’attacco Ritchey WCS (di serie è montato uno ZIPP Service Course BL 01) è un prodotto ben conosciuto che non ha bisogno di presentazioni. Il reggisella unisce all’estetica una buona semplicità di regolazione della sella e un peso accettabile.

Le gomme Schwalbe Durano E Race Guard d 32 mm sono, a nostro avviso, una scelta che non esalta il carattere della Backroad. La protezione antiforatura sul fianco le rende troppo rigide e poco confortevoli sia su strada che sullo sterrato. Valide solo in presenza di asfalto rovinato, dove garantiscono prestazioni soddisfacenti quanto a tenuta, sono invece scadenti in ambito off-road, poiché non hanno tasselli sui quali contare, e su fondi stradali scorrevoli, dove la loro sezione e il loro peso di 324 grammi da noi rilevato (ai quali si sommano le camere d’aria da 159 grammi) risultano francamente eccessivi, penalizzando moltissimo la scorrevolezza e le prestazioni in salita.

A quanti desiderino utilizzare la Backroad prevalentemente su asfalto consigliamo di affidarsi a copertoncini da 28 mm (ma sulle ruote DX-1650 Disc previste di serie si possono montare comodamente anche i 25 mm). Chi invece vorrà dedicarsi maggiormente al gravel o al ciclocross, potrà sbizzarrirsi con le innumerevoli proposte più o meno tassellate.

Inconvenienti riscontrati nel corso della prova
Nessuno.

Scheda tecnica
Telaio: Rose in carbonio aerospaziale ad alto modulo T30/40 con tecnologia H.O.C., compatibile con gruppi meccanici ed elettronici Di2/EPS, battuta carro posteriore 142 mm, peso dichiarato 1.040 grammi (taglia 54).
Forcella: Hi-Performance Disc Full carbon, cannotto sterzo 1.1/8”-1.5”, perno passante 12×100 mm
Serie sterzo: Rose integrata
Curva manubrio: ZIPP Service Course SL-Ergo 70, 31.8 mm, larghezza 420 mm, drop 128 mm, reach 78 mm, sweep 4,7°, flare 0°. Compatibile Di2
Attacco manubrio: Ritchey WCS C220, lunghezza 100 mm
Comandi e leve freno: Sram Force HydroR – 11 speed
Freni: Sram Force HydroR, diametro rotori 160 mm
Deragliatore: Sram Force double
Cambio: Sram Force 22 WiFli
Guarnitura: Sram Force 22, corone 50-34, pedivelle 172.5 mm
Movimento centrale: Sram Force
Pignoni: Sram Force PG 1170 – 11 speed, scalati 11-32
Catena: Sram Force PG 1170 – 11 speed
Reggisella: ZIPP Service Course SL, lunghezza fusto 330 mm, offset 20 mm
Sella: Selle Italia SLR X-Cross, carrello Cr-Mo, ID match S1, 220 gr.
Ruote: Rose DX 1650 Disc, alluminio con profilo 31 mm, raggi Sapim, per copertoncino
Copertoncini: Schwalbe Durano E Race Guard DC, misura 700×32c
Misure disponibili: 51, 54, 57, 59, 62
Prezzo di Listino: 2.613,26 euro (+32 euro per spedizione in Italia)


– Sito web Rose bikes Italia


—— FOTOGALLERY ——








Articolo e foto a cura di Sergio Doria

4 commenti

  1. Ciao,

    thanks for your test-report and the many (nice) photos – and sorry that I write in english 🙁

    I am considering to buy this bike as a cross/road/endurance bike and it would be nice if you could help me pick the right size. My inseam is 88cm and I am 187cm tall (approx 70kg weight). Would you suggest a 57 or a 59 frame?

    Thanks for your help, and regards from Berlin,
    Tobias

    • Roberto Chiappa

      Hello, Tobias !!
      Thanks for having written us, we are always glad to put our experience at disposal of everyone’s needs.
      Considering both your height and inseam, added to a quite short Backroad top tube, we suggest you to pick up a 59 frame size.
      A 57 frame should force you to be slammed onto a 140 mm stem at least, or even more. And your spine could result too bent, causing you some discomfort.
      No doubt about a 59 cm frame. Stem length could vary upon your arms length, but we believe that a 130 mm, provided as a standard component, could well fit your body.
      Should arise any other question, you could rely on us for everything you need.
      Sportliche Grüße und gute Fahren (wir sprechen Deutsch auch, aber wir lieber antworten auf Englisch für ein besseres Verständnis von den anderen Lesern).
      Bis bald !!

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